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04/06/12

Golden Foot 2012 : Fra i partecipanti anche 2 juventini!


Ryan Giggs ha svelato i nomi dei partecipanti per l'evento internazionale Golden Foot . Ecco i partecipanti

Gianluigi Buffon (Italia), Iker Casillas (Spagna), Didier Drogba (Costa d'Avorio), Zlatan Ibrahimovic (Svezia), Ricardo Kaká (Brasile), Andrea Pirlo (Italia), Carles Puyol (Spagna), Raúl González Blanco (Spagna), Clarence Seedorf (Olanda), Xavi Hernández (Spagna). 
 

Mercato Juventus , Conte ha scelto il difensore da portare a Torino


Come ben sappiamo la Juventus farà un acquisto anche in difesa , anche se ora non è la priorità . Secondo TuttoSport il difensore che Conte vorrebbe avere in squadra si chiama Salvatore Bocchetti che in questo momento è in forza al Rubin Kazan . Giocatore forte fisicamente , bravo di testa e molto veloce , è valutato 10 milioni di euro , prezzo che sembra spaventare la Juventus .
Le alternative non mancano : si pensa infatti a Rolando del Porto o ad Astori , difensore del Cagliari .

Ecco perchè Carobbio "spara" sui nomi grossi: sentite Locatelli!

Locatelli: "Se mi fossi inventato dei nomi, avrei avuto una pena lieve"


Thomas Locatelli e' stato condannato a 2 anni di squalifica per un suo presunto coinvolgimento in un singolo match.
Intervistato da radio sportiva, l'ex giocatore ha detto la sua: "Mi dicevano -devi collaborare, devi fare dei nomi!-, ma io di nomi da fare non ne avevo e non mi sembrava giusto fare nomi di gente che non c'entrava nulla solo per alleggerire la mia posizione".
"Alla fine pero' vedi che certa gente che ne ha fatte di tutti i colori si e' presa solo 20 mesi...."
Hai sbagliato tutto, Thomas... Bastava un nome Juventino per uscire quasi illibato dalla vicenda!!
Questa intervista spiega molte cose sul perché Carobbio solo dopo diversi mesi si sia ricordato delle "combine" del nostro Mister. 

Clamoroso: il Napoli vuole Felipe Melo! Mazzarri lo considera un top player

Un anno dopo, ritorna d’attualità il nome di Felipe Melo per il mercato del Napoli. Il centrocampista brasiliano è nuovamente nei desideri di Walter Mazzarri che, nella scorsa estate, ne aveva sollecitato l’acquisto. Con la Juve non ci sarebbero stati problemi, perché i due club ne avrebbero discusso il prestito con diritto di riscatto. Ma il problema sarebbe stato rappresentato dall’ingaggio, superiore ai 2 milioni di euro e, dunque, al tetto imposto da Aurelio De Laurentiis. La trattativa non fu nemmeno avviata ed il mediano si trasferì al Galatasaray, con cui ha vinto il titolo in Turchia. A fine campionato, però, Felipe Melo è ritornato alla Juve per fine prestito anche se il club turco sta valutando la possibilità di riscattarlo per una cifra vicino ai 13 milioni di euro. C’è un problema, però, che potrebbe convincere il giocatore ad accettare altre offerte: il calcio turco, come quello italiano, è sconvolto da una serie di illeciti che potrebbero coinvolgere anche il Galatasaray, dopo il Fenerbahce, e tutto questo potrebbe compromettere la partecipazione alla prossima Champions dei campioni di Turchia.

Inserimento Napoli. E nella questione, allora, ha intenzione d’inserirsi il Napoli. Mazzarri considera il centrocampista brasiliano un top player e non sarebbe per niente impressionato dal carattere abbastanza irascibile del giocatore. Napoli potrebbe essere il club giusto per il suo rilancio in Italia, dopo due annate vissute alla Juve tra alti e bassi. Nella stagione appena conclusa, Felipe Melo è stato uno dei protagonisti assoluti nel successo del Galatasaray: tra gare di campionato e 6 di playoff, il centrocampista ha realizzato 12 reti. Insomma, al di là dell’interessamento per Lassana Diarra, Mazzarri ha puntato in maniera decisa anche il forte centrocampista della Juve, mentre come vice Cavani potrebbe interessare Maxi Lopez. L’attaccante, che ha giocato col Milan nella stagione appena conclusa, ritornerà a Catania per fine prestito. Da Parigi, intanto, è arrivata la conferma del prossimo trasferimento di Lavezzi al Psg. «La trattativa è a buon punto. Entro il 13 la definiremo», ha dichiarato Leonardo, il direttore generale.

Fonte: GdS (articolo a firma di Mimmo Malfitano)

Rassegna Stampa , ecco come aprono i giornali

Lunedì 4 Giugno 2012
TuttoSport , Corriere dello Sport , Gazzetta Dello Sport





































































Van Persie esclusivo: "La Juve? E' una grande squadra. Ora voglio l'Europeo, poi la Champions"

Robin Van Persie non è ancora
un giocatore della Juve, ma ha già fatto suo il
manifesto del perfetto juventino: «Conta solo
vincere». Non fatevi fuorviare dai tratti gentili,
l'olandese è un tipo tosto e con le idee chiare.
Non concede sconti ai difensori, né ai
pretendenti. In compenso è disposto ad
assicurare contro qualsiasi rischio (con i suoi gol
e la sua classe) il futuro di chi deciderà di farne
il cardine della propria squadra. La merce è pregiata, il prezzo conseguente. L'ultima tappa pre-Europeo dell'Olanda ha consegnato ai tifosi
arancioni il condottiero capace di emulare Marco Van Basten , che era in tribuna a godersi le magie
del suo erede. Van Persie sposta gli equilibri, ma quelli relativi alle trattative che lo
coinvolgono restano sottili. 


OBIETTIVI AL TOP La questione è stata analizzata in tutte le sue sfaccettature ma
certezze non ce ne sono ancora. Proviamo a ottenerne dal grande attaccante dell'Arsenal,
ricavandone parole cortesi ma non definitive. Bisogna leggere tra le righe, perché un
messaggio arriva: «Il mio futuro? Ho convenuto con l'Arsenal di non parlarne». Salvo
aggiungere: «Posso solo dire che la mia intenzione è di giocare un grande Europeo e di
vincerlo. E poi di continuare a vincere in Champions. La Juve? E' una grande squadra,
certo (sorride, ndr)». Parole che rappresentano una sponda ideale per le velleità bianconere.
Perché l'olandese conferma di non cercare (solo) facili guadagni. Peraltro quelli ormai li può
considerare assodati ovunque vada. Van Persie insegue anche traguardi meno monetizzabili, ma altrettanto importanti nella sua mente: come la vittoria, la sensazione inebriante di fare parte
della storia di questo sport. 


ARSENE IN OFFSIDE Se l'olandese si dimostrerà coerente, l'Arsenal non rientrerà in
gioco, a dispetto della tesi che va facendosi strada Oltremanica. E la Juve potrà giocarsela
alla pari con il Manchester City, a cui qualcosa concede in quanto a ricchezza, ma molto
prende per storia e fascino. Per non dire della scarsissima voglia della signora Bouchra di
trasferirsi nella grigia Manchester. Infatti si ha notizia del viaggio torinese dei Van Persie,
di uno a Nord dell'Inghilterra no. E se Marotta tergiversa, è perché pensa che il City
non sia ancora pronto a lanciare l'offensiva finale.
Alla fine è una questione di capacità persuasiva, oltre che di molto, molto denaro. La Juve deve
persuadersi che valga la pena di fare un'eccezione alla politica dei tetti salariali (un'intesa di massima con
il manager Kees Vos è stata raggiunta sulla base di circa 6,5 milioni, ma in questi casi i dettagli sono
qualcosa di più che... semplici dettagli) e poi persuadere l'oggetto del suo desiderio di
essere a propria volta la scelta giusta. Perché Van Persie può permettersi di scegliere,
essendo un grande del calcio Mondiale, cosa che ammette senza inutili modestie dopo aver
incantato l'Amsterdam Arena: «Non mi sono mai sentito così forte. Non avverto nemmeno la
fatica tra un impegno e l'altro. Alla partita con l'Irlanda non va data troppa importanza, sarà
quella contro la Danimarca a dire qual è il valore di questa squadra. Però mi sono divertito. I gol
sono arrivati e anche il gioco. A questo punto voglio concentrarmi solo sull'Europeo, poi ci sarà
tempo e modo di affrontare le altre questioni»


IL SIMBOLO Parole che non dispiaceranno a Marotta e Paratici , convinti, come
dicevamo,che la partita vada vinta in tempi medio-lunghi, per non concedere troppi vantaggi
allArsenal. E' chiaro però, che quando sarà l'ora, la proposta di Marotta dovrà essere davvero
importante. Perchè siamo al cospetto di un giocatore speciale. Uno diverso da Ibra , ma
altrettanto incidente. E non si può pensare di andare a fare la guerra al Barcellona di Messi e
al Real di Ronaldo senza un uomo in grado di reggere il confronto. Ecco perché dire "la Juve di
Van Persie" farebbe un gran bell'effetto. 


Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Gianni Lovato)

 

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