Osvaldo: "Ho firmato per i bianconeri, voglio il Mondiale"


 Beati gli ultimi, anche se sono già primi. Mancava solo la Juve all’appello del mercato, ma la capolista solitaria «senza necessità di dover riparare nulla» (Marotta dixit) non si è fermata a guardare gli altri. I bicampioni d’Italia hanno aspettato le ultime ore di trattative per piazzare il proprio colpo, prendendoPablo Osvaldo in prestito dagli inglesi del Southampton, ed oggi potrebbero sparare i fuochi d’artificio con l’Inter per rimettere in pista lo scambio Guarin-Vucinic a 48 ore dal Derby d’Italia. Sarà una giornata intensa per Marotta e Paratici, oggi a Milano, e la prima azione sarà quella di ufficializzare l’ingaggio di Osvaldo (che oggi farà le visite mediche). Un affare ad ogni costo, considerando l’attuale abbondanza nell’attacco bianconero (ora sono in sei per due posti e con due competizioni all’attivo) e le cifre dell’operazione (400 mila euro per il leasing fino a giugno più 1 milione di bonus, ma con un diritto di riscatto fissato a 18 milioni). «Osvaldo è sicuramente un’opportunità – commentava ieri Beppe Marotta senza esporsi troppo – ed è un giocatore italiano che andrà ai Mondiali. Quindi lo guardiano con interesse, ma non siamo gli unici che lo seguono». La Juve era sulle sue tracce da tempo e già la scorsa estate aveva fatto approfonditi sondaggi con la Roma, prima che andasse in porto la cessione del bomber della Nazionale in Premier per 15 milioni. Questa volta, però, i bianconeri hanno saputo bruciare tutti sul tempo. A partire dall’Inter e a prescindere dalle mancate uscite dei propri attaccanti. L’opportunità c’era ed è stata colta. Soprattutto perché al Southampton l’italo-argentino non si è ambientato e ha rotto con il tecnico Pochettino, che l’aveva fortemente voluto dopo averlo allenato all’Espanyol. Osvaldo non gioca da metà dicembre, in tutto ha collezionato 13 presenze con 3 gol e soprattutto una settimana fa è stato messo fuori squadra per aver menato un suo compagno. Fiutato l’affare, la Juve si è mossa: il giocatore piace fortemente a Conte e il suo curriculum da «ribelle» non spaventa il tecnico. Per lui contano tecnica e gol: due qualità che non mancano all’ex giallorosso. In più c’è la questione azzurra ad aver spinto Osvaldo a Torino. Il rischio di non andare in Brasile era alto, restando Oltremanica, e così la scelta di riabbracciare il prima possibile in Italia è stata prioritaria. «Ho firmato per la Juve, voglio andare aiMondiali»: così l’attaccante ieri ha annunciato il suo ritorno ad un ex compagno della Roma. Fatto l’acquisto, ora si dovrà liberare spazio a Vinovo per inserirlo. Marotta cercherà di vendere uno tra Vucinic e Quagliarella (sempre seguito dalla Lazio, lui ha già detto no a Norwich e Cardiff). O magari anche tutti e due, se ci sarà il giusto valzer delle punte, ma il primo della lista è proprio il montenegrino. Che vuole cambiare aria dopo esser rimasto scottato dal mancato scambio con Guarin, ma ieri ha rifiutato l’Arsenal e soprattutto il Valencia. «Adesso è lui che deve decidere il suo futuro – ha spiegato Marotta –: siamo rispettosi nei suoi confronti e ha buone opportunità ». Vucinic vuole restare in Italia, anche per motivi famigliari. «Mirko non ha mai chiesto di essere ceduto – ha specificato ieri l’agente Alessandro Lucci – e quindi si rimetterà subito a disposizione del suo allenatore». La porta, però, non è chiusa all’Inter e tutto può ancora succedere. Anche lo scambio con Guarin, se Hernanes dovesse vestire il nerazzurro. «Guarin è un buon giocatore – sorride Marotta –, ma non penso che anche questa trattativa si possa riaprire». Bugia o verità?

Fonte: La Stampa (articolo a firma di Gianluca Oddenino)

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