Le date dell'estate bianconera: si parte tra sette giorni!


Tra sette giorni il raduno a Vinovo. Lunedì 21 arriveranno gli azzurri. I sudamericani a Vinovo il 28, poi toccherà a Lichtsteiner e Pogba. L’attesa del tecnico, la voglia di riprendere di Tevez e Llorente. Stakanovisti. Per chi vuole fare come Llorente, il centro di allenamento juventino è già aperto 

Sette giorni, ancora 7 giorni per quei tifosi che si stanno macerando nella snervante attesa, per chi dalla mattina del 19 maggio - il giorno dopo la conclusione della stagione dei record - strapazza il mondo dei social con sfoghi di ogni genere, contando i giorni. Al 14 luglio manca una settimana esatta, poi con la ripresa degli allenamenti la passione juventina tornerà a gonfiare l’animo dei sostenitori bianconeri, pronti a un’altra annata da cuori impavidi, tra un 33° scudetto da portare a casa e una Champions League da onorare al meglio in qualità di protagonisti, con la Supercoppa italiana che a dicembre riproporrà il duello col Napoli.

Pronti alla ripartenza
Chi conosce Antonio Conte da vicino sa benissimo che il tecnico salentino ha già voglia di rivedere i suoi ragazzi, quelli che - ipse dixit - non finirà «mai di ringraziare». Quelli che gli hanno consentito, evidentemente anche grazie agli insegnamenti da lui impartiti, di entrare nel mito dalla porta principale, col tricolore numero 32 sulle spalle, frutto di 102 punti conquistati, 19 vittorie su 19 in casa, 33 successi complessivi su 38 in saccoccia. Ma è nell’indole del focoso allenatore salentino il bisogno di non trastullarsi nelle gioie del passato, bensì di “fustigare” la rosa e “autofustigarsi” con nuove sfide da affrontare con la coscienza ipertrofica di chi si è laureato campione d’Italia e non intende accontentarsi. Terminate le vacanze, il tecnico ritroverà volti conosciuti, a partire dal terzetto d’attacco Tevez-Llorente-Giovinco, non intaccato dalle tentazioni del mercato in corso, con Fabio Quagliarella probabilmente già lontano da Vinovo. Gli altri, i partecipanti al Mondiale, torneranno fra il 21 luglio e l’alba di agosto, a seconda di chi ha fatto più strada in Brasile. Tutti, comunque, saranno attesi ai tradizionali test atletici che emetteranno l’ardua sentenza, dando corpo alle domande del caso. Della serie: chi avrà bisogno di essere torchiato più degli altri? Perché i componenti della rosa juventina, in questi giorni di “stacco”, hanno dovuto comunque rispettare determinate tabelle specifiche, stilate dai preparatori, per evitare - al rientro - il profilarsi di pancette o chili superflui. Nel corso della settimana entrante, peraltro, chi sentirà il “dovere” di rimettersi in forma troverà le porte spalancate a Vinovo. Una seduta in palestra, anche solo la possibilità di tornare a respirare l’aria del ritiro, una toccata e fuga in stile Llorente. Già, venerdì il Re Leone è rientrato al quartier generale bianconero per riprendere confidenza con pesi, tapis roulant e marchingegni simili, come da ammissione twittata per l’occasione: «Un po’ di lavoro a Vinovo». Non sarà un obbligo, ma solo un’opzione concessa a chi, già rientrato a Torino, se la sentirà di fare un salto a Vinovo per sottoporsi ai trattamenti del caso. Zero corsa sul campo, ad ogni modo: per quella, occorrerà attendere il ritorno di Conte.

Dubbi e possibilità 
Non c’è nulla di ufficiale in proposito, ma è probabile che nel corso delle due settimane e più di “ritiro” la società decida di aprire le porte ai tifosi, non soltanto in occasione delle 2-3 probabili amichevoli organizzate dalla ripresa dei lavori alla partenza per la tournée in Asia e Oceania. Uno dei test è già segnato sul taccuino delle migliaia di appassionati che non vedono l’ora di riabbracciare idealmente i loro beniamini: il 30 luglio, al “Manuzzi” di Cesena (storico feudo bianconero), i campioni d’Italia se la vedranno contro i neopromossi, nel solco di un’alleanza che sconfinerà pure nel mercato, con alcuni giovani destinati a “emigrare” in Romagna. Nell’attesa di novità a livello organizzativo, l’auspicio dei tifosi è giustificato: rivedere Arturo Vidal, piuttosto che Paul Pogba, provocherebbe un effetto di goduria estrema in chi mastica pane e Juve. Al netto delle imprevedibilità del mercato (oggi possibile contatto fra Beppe Marotta e l’entourage del cileno), il popolo juventino - come ribadito da settimane sui blog - non vuole neppure sentir parlare del “rischio” di una partenza eccellente.

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di A. Milone)

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