Morata arriva entro martedì: ecco le cifre dell'operazione!

Juve, non vedo l’ora di iniziare!». Dettagli limati, accordo trovato tra la società bianconera e il Real. La Juve paga 18 milioni. Riacquisto per i blancos a 35, con annesso il prolungamento del contratto di Morata con il Real fino al 2019 

TORINO, 11 luglio 2014 - Ormai è fatta: Alvaro Morata è un calciatore bianconero. Quantomeno lo è virtualmente, in attesa di una comunicazione urbi et orbi da parte di Juventus e Real. Ma la sostanza è ciò che conta. E la sostanza dice che tra gli ad delle due società, Marotta e Sanchez, anche ieri a colloquio in conference call , l’intesa è stata praticamente definita. Il tutto, mentre già erano cominciate le ultime trattative che ancora mancavano: il prolungamento contrattuale di Morata a Madrid oltre la scadenza attuale (2015), quale piattaforma a tutela dei blancos in caso di riacquisto.

Visite mediche a Torino 
Nella serata di ieri da Madrid arrivavano segnali inequivocabili: accordo sostanzialmente trovato per il prolungamento fino al 2019, a cifre superiori rispetto a quelle che il centravanti guadagnerà a Torino (2,2 milioni netti a stagione per 4 anni, più un’opzione per il prolungamento di un altro anno ancora). Il nuovo stipendio a Madrid per Morata varierebbe, comunque, a seconda del rendimento in bianconero (gol, assist, presenze, trofei conquistati). A questo punto, una volta esaurite le ultime incombenze burocratico-legali, si potrà davvero attendere l’annuncio ufficiale: manca solo questo per appiccicare la figurina di Morata al nuovo album della Juventus. Anche gli uffici legali del Real e della Juventus hanno battezzato gli ultimi dettagli dell’ affaire, relativamente all’accordo tra i club. Per Morata è ormai una corsa contro il tempo. Il centravanti desidera riuscire a presentarsi a Vinovo già lunedì, per il raduno dei bianconeri (con visite mediche allegate). Tuttavia il rischio che il suo primo allenamento si svolga soltanto martedì è ancora concreto. Ma questi sì, sono solo dettagli.

Rate in fase di definizione 
Sfruttando la volontà di Morata, che ha spinto in crescendo sul Real per trasferirsi a Torino, nonché i servigi dell’avvocato Bozzo (rappresentante in Italia del centravanti e mediatore chiave tra i bianconeri e i blancos ), Marotta è riuscito a strappare un prezzo interessante: acquisto a titolo definitivo a 18 milioni, senza bonus (in fase di definizione i paletti temporali delle rate da versare).

“Recompra” entro il 2016
Il Real ha anche accettato di fissare un prezzo molto alto (esattamente ciò che sperava la Juve), quale cifra prefissata in caso di riacquisto di Morata alla fine della prossima stagione o del campionato 2015-2016 (l’ opcion de recompra , il diritto di riacquisto, scadrà infatti tra due anni): nel caso, il Real dovrà pagare alla Juventus 35 milioni (praticamente il doppio di quanto investirà la Juventus). Il club madrileno ha ceduto sul prezzo di vendita e di recompra , ma ha ottenuto di poter riacquistare il centravanti anche già tra un anno e non soltanto tra due (i bianconeri speravano di mantenere le mani libere almeno fino al 2016: ma avrebbero dovuto spendere di più per il cartellino). In caso di mancato riacquisto nel prossimo biennio, il Real avrà comunque a disposizione una prelazione per riportare Morata a Madrid nel 2017.

La svolta del 2017
Ma che succederebbe se, tra una stagione o due, una terza società (chiamiamola “X”) dovesse offrire alla Juventus una cifra superiore ai 35 milioni per Morata? La Juventus potrebbe cederlo incassando di più? No, quantomeno fino al gennaio del 2017: solo da quel momento i bianconeri potrebbero cedere liberamente Morata a una società “X”, se l’offerta ricevuta dovesse essere superiore a quella del Real, legata al diritto di prelazione. Marotta e l’avvocato Bozzo, per gli aspetti di sua competenza, espongono sorrisi: i meriti sono meriti. Esaurito il suo compito, il procuratore è già tornato in Italia ieri mattina.

«Fernando, mi spieghi?» 
E Morata? Prim’ancora di affrontare con il suo agente spagnolo Lopez le trattative con il Real per il prolungamento, già dettava al quotidiano madrileno Marca : «Non vedo l’ora di andare a Torino, è un’occasione meravigliosa e voglio giocarmela al massimo. La Juventus è una squadra che ha fatto la storia e mi hanno detto che Torino è una città bellissima. Ho provato a chiamare Llorente perché mi spiegasse come funziona l’ambiente juventino. Voglio arrivare preparato nel nuovo spogliatoio, ma non sono ancora riuscito a parlargli. Ci riuscirò sicuramente nei prossimi giorni». Sicuramente. 

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Marco Bonetto)






E con Llorente sarà una corrida 

I due centravanti spagnoli si contenderanno una maglia da titolare nell’attacco di Conte. Prima il navarro gli spiegherà la Juve, quindi sarà lotta aperta per un posto al fianco di Tevez nel tridente bianconero 

TORINO, 11 luglio 2014 - Ormai è acclarato: l’attacco bianconero assume come lingua ufficiale lo spagnolo... A Carlos Tevez e Fernando Llorente, la coppia protagonista del terzo scudetto, sono prossimi ad aggiungersi Alvaro Morata e Juan Manuel Iturbe. Seba Giovinco, il fantasista col destino in bilico che per ora completa il reparto, pare si stia dedicando a un corso accelerato di spagnolo. “Vamos!”, al via del campionato, andrà più di moda rispetto al nostro “E andiamo!”.

Il testimone 
A inizio settimana, via Madrid, toccherà a Morata sbarcare a Torino. Purosangue madrileno, il 21enne che nel Real ha timbrato il cartellino ogni 72 minuti si contenderà una maglia da titolare con il Re Leone bianconero, connazionale cresciuto al nord della penisola iberica (Llorente è nato a Pamplona, in Navarra). Tra i due il rapporto è buono, come riconosciuto dallo stesso Morata: «E’ bene conoscere qualcuno, quando si cambia squadra. Ho provato a chiamare Llorente perché mi spiegasse come funziona l’ambiente juventino. Voglio arrivare preparato nel nuovo spogliatoio, ma non sono riuscito ancora a trovarlo: non è un problema, comunque, ci sentiremo di sicuro nei prossimi giorni». Llorente, uomo di cuore e di cervello, accoglierà il compagno nel migliore dei modi, lo aiuterà a integrarsi nel gruppo, tradurrà, nel caso, i passaggi più ostici del Conte-pensiero. Giocherà pulito, il navarro. Quando Morata sarà al livello dei compagni (prima di prendere in mano il proprio destino in bianconero Llorente aveva impiegato qualche settimana), tra i due scatterà però la fase della “feroce” competizione sportiva.

Soluzioni tattiche
Morata, rispetto a Llorente, potrà anche giocare un po’ più defilato sulla corsia oppure qualche metro più indietro rispetto al riferimento centrale, ma è assai probabile che, più che ritrovarsi assieme, i due si contenderanno spesso una maglia da titolare. Così sarà, in linea di massima, nelle situazioni in cui Conte deciderà di riaffidarsi al 3-5-2. Considerando imprescindibile la presenza dell’Apache, al tecnico bianconero resterà un solo posto da assegnare: Llorente o Morata. Quest’ultimo, infatti, può ampliare il raggio d’azione, ma non al punto da agire esterno in una mediana a cinque. Può, invece, allargarsi in un ipotetico tridente offensivo. Quando, cioè, la Juve dovesse scendere in campo con il 4-3-3. A quel punto, assieme a Tevez, potrebbe toccare a Iturbe (acquisto decisamente più vicino al sogno Cuadrado), e a uno tra Llorente o Morata (senza dimenticare la variabile Giovinco, che fosse confermato in bianconero inizierebbe la stagione con una bella dose di “garra”, la spagnola grinta, vista la voglia di meritarsi la Juve che lo anima). L’Apache ha pure movimenti da attaccante esterno, quindi può ballare sulla sinistra, con Iturbe a destra e Llorente al centro. L’alternativa: Tevez in mezzo a Iturbe e Morata. C’è poi un’altra variabile: Tevez, Llorente e Morata in contemporanea. Una possibilità, certo, ma anche un rischio, nell’ottica di garantire equilibrio alla squadra in fase di non possesso palla. E si torna al punto precedente. Prima gli farà da supplente, se non proprio da maestro, quindi Llorente diventerà il concorrente principale di Morata, nella stagione a venire. I due daranno vita a un derby tutto spagnolo, ma avranno un denominatore comune: gol a grappoli per urlare “Vamos!”, la parola che, tra Vinovo e lo Stadium, il prossimo anno andrà per la maggiore.

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di A. Baretti)






Juve, martedì arriva Morata

Lo spagnolo acquistato a titolo definitivo per 18 mln senza bonus. Riacquisto: tutti i dettagli

MILANO, 11 luglio 2014 - Count down Sbrigata la pratica con lo United adesso il club bianconero aspetta notizie da Madrid per Alvaro Morata. I contatti tenuti in prima battuta dall’agente Juanma Lopez e l’intermediario Beppe Bozzo hanno permesso al club bianconero di imbastire un accordo che prevede il trasferimento a titolo definitivo per 18 milioni di euro (pagamento in quattro anni). Grosso modo è stato trovato anche un punto d’incontro sul diritto di riscatto per il club madridista a 38 milioni di euro. All’attaccante la Juve garantisce un quadriennale da 2,2 milioni a stagione (più bonus). Ma ora Morata sta trattando il contratto con il Real. Il giocatore chiede di prefissare un salario in linea con la valutazione concordata dai club e chiede un salto a 4 milioni di euro a partire dal 2016. Ecco perché su questo fronte saranno decisive le giornate di lunedì e martedì. Se tutto va per il verso giusto l’attaccante spagnolo è pronto a sbarcare a Torino in serata, in modo da sottoporsi alle visite mediche già nella giornata di mercoledì. Insomma tutto è pronto per ufficializzare un acquisto a cui l’allenatore bianconero tiene molto. 

Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Carlo Laudisa)

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