Marotta: "Sono certo che il rapporto con Allegri continuerà"

Beppe Marotta ha parlato a margine del premio che ha ricevuto al teatro Regio. Ecco le sue parole riportate da TuttoJuve.com:
"Da qui a un mese avremo impegni diversi in competizioni diverse, lo spirito è sempre quello di entrare in campo vincere. Poi come si dice i conti si fanno dopo". 

Il premio sportivo dell'anno vinto anche per la scelta degli allenatori, Massimiliano Allegri ha raggiunto sei finali in questi anni alla Juve, è un allenatore che comunque viene seguito da altri club, il binomio con la Juve è inscindibile?
"Io credo che Allegri abbia dimostrato, partendo dallo scetticismo generale, di essere non solo all'altezza della Juventus, ma di essere uno dei migliori allenatori in circolazione, parlano i risultati conseguiti, parla ciò che lui ha dimostrato di poter ottenere sul campo, quindi grandi consensi. E quindi è un rapporto che si è creato tra l'indifferenza, ma oggi sta regalando a tutti, alla società, a lui stesso e ai nostri tifosi delle grandi soddisfazioni, per cui sono certo che continuerà". 

Non le dà fastidio sentire che la Juventus con i mezzi che ha potrebbe giocare meglio rispetto ad altre squadre... Si dice: "Il Napoli gioca meglio della Juve"...
"Io credo che alla fine conta arrivare in fondo ed essere vincitori. Poi il giocar bene o giocar male è una cosa complementare, è legata a fattori diversi e ritengo che alla fine se c'è da stringere la mano al Napoli perché ha vinto significherà che ha vinto meritatamente indipendentemente dall'aver giocato meglio. Sicuramente se vincerà, sarà vincente perché avrà ottenuto più punti di noi". 

Sarà decisivo lo scontro diretto?
"Sarà importante, ma credo che da qui alla fine ci sono tanti punti a disposizione, tante partite da affrontare e spesso anche partite scontate possono rivelarsi difficili e dai risultati davvero inaspettati". 

Avete qualche preoccupazione per le condizioni di Higuain?
"La botta che ha ricevuto alla caviglia, è una botta veramente fastidiosa. Il trauma è un trauma osseo, quindi comporta da parte dello staff medico una particolare attenzione. Quindi diciamo che esiste la giusta e logica prudenza nel rimetterlo in campo, non è nulla di grave. Però preferiamo che questo trauma si possa risolvere nel migliore dei modi, quindi se serve aspettare lo aspetteremo". 

gennaio aveva detto che stavate lavorando su Emre Can, come va la trattativa, ci sono novità?
"Emre Can è uno dei giocatori più appetibili sia per il suo valore e anche perché come sapete tutti è svincolato a giugno. Ed è normale che si sia creato intorno a lui una serie di pretendenti per averlo come giocatore, noi stiamo facendo e abbiamo fatto la nostra strada, sappiamo che esistono altri club concorrenti e questi club concorrenti sono sicuramente tra i migliori al mondo, rimane il fatto come dico sempre che il destino di un giocatore è nella propria testa. Quindi se deciderà di venire a Torino con la Juventus saremo contenti e se decidesse di approdare in un'altra squadra evidentemente coglieremo un'altra opportunità". 

Si parla molto di Buffon questi giorni è arrivata la frase di Cannavaro relativa alla nazionale, si parla del suo futuro in senso assoluto, sappiamo che c'è tempo e ne riparlerete, ma voi come vivete questa situazione?
"Raccolgo quella che è stata una sua dichiarazione di questi ultimissimi giorni, lui è concentrato sul presente. È un presente che direi ci trova davanti a tante strade difficili pregne di difficoltà da affrontare: la partita di sabato all'Olimpico, quella di Londra di mercoledì, altre partite di campionato, la finale di Coppa Italia e quindi siamo concentrati tutti sul presente, il futuro lo affronteremo, lo ha detto più volte lui del futuro ne discuterà con il presidente. Ma posso solo sottolineare come il rapporto tra lui e la società sia veramente un rapporto idilliaco". 

Darmian è un profilo da Juve?
"È un giocatore del Manchester United in questo momento e rappresenta una proprietà che non è la nostra, ma posso dire che è un giocatore bravo e interessante"

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