|
|
|
|
|
|
|
|
|
Presi dall'analisi su chi meriti la definizione di top player, invece che no, piuttosto che sulla prevelanza della quantità sulla qualità, è quasi passata sottotraccia una grande svolta proposta dall'ultimo mercato. La novità, rilevante, è che la Juve torna ad affacciarsi in Sud America senza alcuna timidezza. Non accadeva da anni, infatti anche l'infatuazione per i brasiliani risalente a due-tre anni fa riguardava giocatori come Amauri, Diego e Felipe Melo, ampiamente testati (forse non abbastanza...) nei campionati continentali. La coppia Marotta-Paratici si è invece buttata in maniera convinta e (a nostro avviso) convincente sul prodotto grezzo. Così al fianco del cileno Vidal, che in effetti ha alle spalle quattro stagioni in Bundesliga, sono arrivati i due fratelli Appelt prelevati direttamente nel campionato carioca, Marcelo Estigarribia, paraguaiano di stanza in Argentina (il suo girovagare prevede anche una breve parentesi francese) e dovrebbe arrivare il brasiliano Rhodolfo.
PIENA OPERATIVITÀ' - Tanto attivismo non può essere figlio del caso, infatti non lo è. E induce a pensare che le milanesi, il Napoli, il Palermo e la Roma da oggi abbiano una concorrente in più in questo campionato (degli scout). Si noti bene, questo era il primo mercato in cui la nuova struttura poteva dare tangibile dimostrazione del proprio operato. La rete di osservatori creata da Palatici, con l'aiuto di Carlos Vargas (responsabile degli scout per il mercato Under 20 e grande conoscitore del mercato sudamericano), ha infatti iniziato a operare all'inizio dello scorso campionato. Ma ancora in corso d'opera gli innesti sono stati parecchi, per cui è lecito pensare che quanto visto negli ultimi mesi sia solo l'inizio. Nota curiosa, al di là della provenienza di Estigarribia, mancano all'appello gli argentini. Una lacuna che presto verrà colmata.
Fonte: Tuttosport
Commenti
Posta un commento