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Che sia chiaro una volta per tutte. A nulla serviranno gli accorati e ipocriti appelli delle istituzioni del calcio italiano a dimenticare calciopoli e andare avanti. Il popolo bianconero continuerà la sua battaglia, ingaggiata ormai ben cinque anni fa, senza alcun timore o cedimento. Adesso accanto al suo nuovo presidente, Andrea Agnelli, prima solo contro tutti.
E’ inutile che i media sportivi (gazzetta in primis), e squadra interessate, chiedano agli juventini di guardare al futuro. Perchè prima di guardare a quel che verrà, bisogna avere la piena coscienza di quanto ci si è lasciato alle spalle. E nel passato i tifosi bianconeri sono stati derubati di due scudetti e di un roseo avvenire sportivo. E se per il secondo furto il tempo non potrà essere ormai galantuomo, dovrà invece diventarlo per il primo.
Solo irresponsabilmente e con malignità si può chiedere al popolo bianconero di dimenticare. Perchè, fatti i dovuti paragoni, chiedereste mai ad una vittima di dimenticare la faccia del proprio aguzzino? Semplicemente folle. Il passato potrà dirsi archiviato solo col ritorno dei due titoli sulla bacheca della Juventus a pieno regime. Non chiuderemo mai la “baracca” prima d’allora.
Per molti il calcio potrebbe anche essere semplicemente uno sport. Ebbene per noi non è così. Quando ci hanno tolto “ventotto” e “ventinove”, siamo stati privati non di titoli ma di emozioni. Di gioie e dolori vissuti negli spalti, in piazza o da casa, seguendo un pallone rotondo attaccato da undici eroi in bianconero. Solo quando quei due figli della Juventus torneranno a casapotremo finalmente chiudere un occhio sul passato, e sugli anni post 2006. Ma non prima. Non prima che sia fatta la nostra giustizia. Fino ad allora, cari media, giornali e innocenti colpevoli parlerete a vuoto.
Fabio Carullo tramite canalejuve.it
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