|
|
|
|
|
|
|
|
|
Crescono i «rumors» e si studiano strategie, ma nella corsa per garantirsi Carlos Tevez la Juve non si sente assolutamente coinvolta. Anzi, si considera vittima di un’asta strumentale scatenata dai procuratori dell’argentino. Che hanno bisogno di coinvolgere il maggior numero di pretendenti possibili, anche se per l’affare c’è già un ben preciso triangolo. Milan, Paris SaintGermain e Manchester City sono i cardini di una potenziale telenovela. Da una parte ci sono i rossoneri e la squadra dell’ex milanista Leonardo che stanno duellando per ingaggiare Tevez, dall’altra c’è il club inglese - che non vuole avere più in rosa il ribelle - ma non ha intenzione di regalarlo.
La partita per Tevez è entrata nel vivo negli ultimi giorni e ha coinvolto anche la Juve sul fronte italiano. Considerando che la scorsa estate Marotta aveva annotato il nome dell’argentino tra i «top player» da ingaggiare, per chi sta lavorando alla trattativa è stato semplice rimettere in circolo l’interesse bianconero. Con tanto di mail con offerte e proposte economiche a giocatore e Manchester City. Una mossa che non è piaciuta alla Juve, visto che quel documento era datato e non riguardava assolutamente questa fase di mercato. I dirigenti di corso Galileo Ferraris da tempo hanno abbandonato la pista che porta a Tevez, perché viene considerata eccessivamente onerosa e non proponibile con gli attuali parametri economici. Per questo la Juve si sente tirata dentro in un’asta strumentale per un affare ben più corposo di quello che trapela tra offerte e rilanci. Dove non c’è traccia di bianconero, anche se radiomercato sostiene che Andrea Agnelli si sia mosso in primapersona per riaprire le trattative. Una possibilità che viene nettamente respinta dal club bianconero, ma che rientra nella strategia di tirare in ballo più soggetti possibili per far crescere l’interesse. Per Tevez sono in prima fila Milan e Psg, con il rossonero Thiago Silva a far la corte. «Se il suo pensiero è giocare in una squadra che vuole vincere tutto è il messaggio lanciato ieri -, allora deve venire da noi: lo aspettiamo a braccia aperte, farà la differenza assieme ai campioni che già abbiamo». Ne è convinto anche Ancelotti: «Se il Milan riesce a prenderlo - dice l’ex tecnico rossonero - fa un grandissimo salto di qualità: pensare a Ibra e Tevez là davanti, credo sia preoccupante per gli altri».
Fonte: La Stampa (articolo a firma di Gianluca Oddenino)
Commenti
Posta un commento