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Sia chiaro che non si tratta di un commento di parte, ma ieri chi ha preso parte alla visione della partita, addetti e non del settore, sono rimasti allibiti dalle decisioni (ancora una volta) indecorose da parte della terna arbitrale; è chiaro che la Juventus, squadra che fin dalle prime battute di questo campionato, ha dimostrato di poter essere protagonista, vuoi per l'assenza dalle competizioni continentali, vuoi per una campagna acquisti fin qui azzeccata, seppur con l'unico neo, Eljero Elia, anche ieri abulico nei 20 minuti concessi da Alessio, e soprattutto per la carica agonistica che Antonio Conte ha trasmesso fin dalla prima partita di questo campionato.
E forse è proprio la cattiveria che nelle ultime partite la squadra bianconera aveva perso: non si era vista nessuna squadra giocare a questi ritmi nel campionato di serie A da quando ci sono le 20 squadre, eppure la stanchezza si è fatta sentire, e alla lunga ha portato perdita di concentrazione, soprattutto nei secondi tempi contro Cagliari e Chievo.Ma non è questo il punto; ieri si è vista di nuovo una Juve combattiva, capace di chiudere nelle metà campo la squadra avversaria per buona parte della gara, e sia per la sfortuna, sia per le decisioni arbitrali, hanno influito sull'esito del match: insomma, il silenzio stampa è più che lecito, e vuole agire a tutela di una società che dal ritorno in serie A non aveva ancora detto la sua fino al mese di gennaio. Adesso siamo a Marzo, molti colpi sono stati sparati a salve, ma la cosa è certa: questa Juve made in Italy non vuole mollare sul più bello.
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