Il day-after la semifinale

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21 marzo 2012 - Il day-after la semifinale di ritorno di coppa Italia, lascia spunto per una miriade di considerazioni sulla partita disputata tra Juventus e Milan: una su tutte, la conferma che Mirko Vucinic è un giocatore sul quale bisogna continuare a riporre la fiducia che mister Conte gli ha dato volendolo sotto la Mole;
prima del gol di ieri sera, che ha dato il lasciapassare alla squadra bianconera per la finale, nelle ultime partite si è iniziato a intravedere di cosa è capace il 28enne montenegrino: velocità di esecuzione, classe cristallina e convinzione dei propri mezzi (sua la frase a fine partita " I tifosi possono dire quello che vogliono, poiché pagano il biglietto) stanno regalando alla Juve e al calcio italiano un talento a tratti ancora inespresso.
Sulla partita c'è da sottolineare la costanza con la quale la Vecchia Signora ha inseguito il risultato che le permettesse di accedere alla finale: nonostante lo svantaggio alla fine dei 90 minuti regolamentari, non si è data per vinta, mostrando quella forza di reazione che tante volte quest'anno le ha permesso di togliere le castagne dal fuoco.
Va citata, inoltre, la sempre più magnifica cornice dello Juventus Stadium. Da quando è stato inaugurato il nuovo impianto, (chi non ricorda la cerimonia di apertura) nessuno ha ancora alzato ciglio sull'impeccabilità dei servizi, del pubblico, che tante volte è mancato alla Juve nella sua centenaria storia, del manto erboso soprattutto; insomma, finalmente la Juventus ha il suo 12esimo uomo quando gioca in casa, peccato solo che la finale sia in gara unica a Roma.
E infine, un'emerita considerazione va al nostro capitano, bandiera, esempio per tutti Alex del Piero: dall'alto dei suoi 37 anni suonati, è capace ancora di essere leader carismatico dentro e fuori dal campo; il gol in apertura di match ne è la dimostrazione. Ci pensi bene Presidente, l'anno prossimo la sua classe nelle notti di Champions (se così dovesse finire il campionato) potrebbe risultare utile, e non poco.
NICOLA COCOLA

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