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TESSERE Non sono belle parole, sono numeri. Tanto per cominciare, 24.526 abbonati: 60 per cento in più rispetto all'ultima stagione. Tessere bruciate sulla base di promesse: il carisma di Conte e le geometrie di Pirlo, i ricami di Vucinic e la solidità di Lichtsteiner. Non era semplice, in estate, immaginare la Juve prima rivale del Milan e l'effetto stadio, pur importantissimo, non può spiegare da solo il fenomeno. Vale anche per il tutto esaurito diventato ormai un'abitudine: 13 partite su 15, alle quali si può già sommare la semifinale di Coppa Italia con il Milan in programma martedì 20. Hanno mancato l'overbooking, comunque per poche migliaia di spettatori, solo le gare con Siena e Catania capitate nel periodo siberiano, quando i viaggi erano sconsigliati e il maltempo sfidava anche i fedelissimi.
CENSIMENTO Un importante termometro del tifo è in via Sansovino, a due passi dallo Juventus Stadium, dove si sono trasferiti da qualche mese gli uffici del Centro Coordinamento Club Doc. Sono 346, di cui 37 all'estero, per un totale di 67.000 iscritti. Un anno fa erano 34.784, praticamente metà, e l'incremento sarebbe ancor più netto se le iscrizioni non si fossero chiuse a novembre - fioccano infatti le richieste d'affiliazione, rimandate alla prossima stagione - e se il censimento tenesse conto delle 163 sezioni con meno di cento soci, il numero minimo per essere riconosciuti club doc. Da rilevare che agli iscritti, da quest'anno, è riservato un settore dello stadio e che gli abbonati sono 9.415: tifosi di tutta Italia che macinano chilometri per stare accanto alla squadra. Quanto alle prenotazioni dei biglietti, sono incessanti e guardano lontano. Particolarmente richiesta Juve-Atalanta del 13 maggio, chiusura di campionato: spiegano i responsabili del Centro che non è (solo) per la speranza di festeggiare lo scudetto, ma per applaudire Alessandro Del Piero nella sua ultima partita ufficiale in bianconero.
TOPONOMASTICA L'amore per questa Juve è testimoniato anche dalla toponomastica dei club che affianca i nuovi protagonisti a monumenti di ieri (l'avvocato Agnelli, Boniperti, Scirea) e bandiere di oggi (Alex è il più gettonato, poi Buffon): le sezioni di Piacenza, Vasto e Cassino sono stati dedicate a Conte, quella di Casamarciano al suo vice Angelo Alessio.
TOUR Altri indicatori d'entusiasmo: i 25.000 visitatori dello Juventus Stadium attraverso i tour, i 13.000 che hanno accettato l'invito della società per assistere in notturna alla finale d'andata di Coppa Italia Primavera, le pressanti richieste d'informazioni per il museo che ancora deve aprire e il pieno d'entusiasmo che si registra quando a Vinovo vengono aperti i cancelli. L'ultima volta martedì, alla ripresa degli allenamenti dopo il pari di Genova e il silenzio scelto dalla società: tribunetta stracolma e ondate d'affetto sulla squadra, esortata a non mollare nonostante il -4 dal Milan. «Questa Juve diverte, piace ai tifosi» dice Agnelli e «contro tutto e tutti» ci sono anche loro.
Fonte: Il Corriere dello Sport (articolo a firma di Antonio Barillà)
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