
Dopo 120 minuti di dura battaglia la Juventus conquista il diritto a giocarsi la finale di coppa Italia a Roma il prossimo 20 maggio, a 8 anni dall'ultima occasione. Una finale meritata alla luce delle due partite, ottenuta contro un avversario che ha lottato fino all'ultimo prima di soccombere sotto la sassata di Mirko Vucinic, anche ieri autore di 120 minuti di altissimo livello. Una Juve all'inizio un pò bloccata, forse per il vantaggio conseguito all'andata (vuoi o non vuoi partire in vantaggio condiziona), è poi uscita alla distanza trovando il gol del capitano Alessandro Del Piero, a segno per la seconda volta in coppa Italia allo Juventus Stadium. La sostituzione di Ibrahimovic è sembrata far calare l'attenzione alla ripresa delle ostilità, tanto che Mesbah ha potuto indisturbato arrivare da dietro e segnare di testa un gol facile facile. A quel punto la Juve si è resa conto di non poter scherzare col fuoco, perchè il Milan ci avrebbe provato anche con in campo alcune "riserve"... E' iniziata una fase del match combattuta colpo su colpo, in cui la Juve teneva botta e cercava di ripartire, mentre il Milan tentava il tutto per tutto per portare l'incontro ai supplementari. Purtroppo alla fine così è stato, grazie ad una bella giocata di Maxi Lopez, fino ad allora piuttosto abulico. Gli uomini di Conte si sono ritrovati a un passo dall'eliminazione, ma proprio in quel momento, quando le forze avrebbero potuto venire meno, ecco che gli 11 gladiatori bianconeri sfoderavano un primo tempo supplementare di rara intensità, con occasioni clamorose. Al minuto 96 ecco arrivare il giusto premio, sottoforma di un gol gioiello ad opera del montenegrino croce e delizia di noi tifosi...palla all'incrocio con un tiro potentissimo praticamente da fermo...straordinario... Un altro gol del Milan avrebbe però di nuovo ribaltato la situazione, ma con le unghie e con i denti i nostri eroi sono riusciti a mantenere il risultato, congelando spesso, con astuzia, il pallone vicino alle bandierine del calcio d'angolo. Premesso che la finale andrà vinta, altrimenti non sarà servito a nulla esserci arrivati, questo traguardo premia comunque la costanza avuta fino dagli uomini di Conte in 32 partite stagionali senza mai conoscere sconfitta: 17 vittorie e 15 pareggi. Un ruolino di marcia unico al mondo, che forse non basterà per vincere il campionato (troppi i pareggi), ma che rappresenta un salto di qualità mostruoso rispetto alle ultime stagioni deludenti, ma anche a quelle con Ranieri in panchina, in cui, nonostante i buoni risultati ottenuti, la squadra non giocava con questo ardore agonistico e questa unità di intenti. La sensazione lasciata dalla partita di ieri, a conferma dei 3 precedenti scontri diretti, è che se il campionato fosse fatto di 38 partite contro il Milan la Juve lo vincerebbe senza discussioni, nonostante non abbia un Ibrahimovic...Infine, onore ai grandi meriti di Mister Conte, a cui dedico la foto dell'articolo...senza di lui non saremmo andati così lontano...
Roberto Nappi
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