Da Arturo a Michel, via Novara

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27 aprile 2012 - La Juventus si ritrova agli ordini di mister Conte per preparare la difficile trasferta contro il Novara, che seppur con residue speranze di permanenza nella massima serie, resta un avversario ostico: non a caso nel recupero della 33esima giornata contro la Lazio, ha portato a casa i 3 punti dimostrando di essere ancora in piena corsa per la salvezza.
Intanto prosegue la sfida al vertice contro il Milan, e soprattutto le critiche contro Massimiliano Allegri, ma gli argomenti da trattare sono davvero tanti; uno su tutti la presenza di Michel Platini domenica al Piola, a testimonianza del fatto che i bianconeri hanno ritrovato quell'appeal che li ha consacrati nell'elite del calcio italiano e continentale,risvegliando l'entusiamo e anche quel pizzico di antipatia di chi sa cosa vuol dire vincere.
Mesi addietro il presidente dell'UEFA aveva dichiarato che tra il Milan e la Juventus l'avrebbe spuntata la Vecchia Signora, segno della juventinità ancora viva nel francese nativo di Joeuf, che con i bianconeri ha praticamente vinto tutto: arrivato nell'estate del 1982, anno che consacrò l'Italia calcistica campione del Mondo, resta fino al 1987, anno del suo ritiro dal calcio giocato, conquistando 2 scudetti, 1 coppa Italia, 1 coppa dei Campioni, 1 supercoppa Uefa, 1 Intercontinentale, ma soprattutto 3 palloni d'oro consecutivi tra il 1983 e il 1985 e un europeo con la Francia nel 1984.
Ma non sono solo buone le notizie che giungono da Vinovo: tema di discussione è Arturo Vidal, tuttofare nel centrocampo juventino di questa stagione; è odierna la notizia che parla di un interessamento del Real Madrid, subito però stroncato sul nascere da Beppe Marotta, che ha dichiarato incedibile il cileno.
Insomma, una Juve al centro dell'attenzione, in attesa di risultati, ma visti i presupposti di inizio stagione, l'impressione è che si è andati ben oltre le aspettative.
NICOLA COCOLA

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