Falsi moralismi e filosofia a tempo perso

stampa la pagina
Sono giorni che sentiamo opinioni e giudizi sull'argomento che riguarda il quasi certo addio di Del Piero alla Juventus a fine stagione, e sinceramente non ne possiamo piu' di certi personaggi che filosofeggiano a sproposito e danno svariati pareri
di cui faremmo volentieri a meno. 
L'oggetto del contendere e' la permanenza, o l'addio del giocatore, forse piu' rappresentativo nella storia della Juventus. Iniziamo col dire che le correnti di pensiero
si dividono in due, una che ritiene giusto che Alex lasci alla sua veneranda eta'il posto ad altri, mentre e' ancora in un momento psico-fisico ottimale e che lasci possibilmente da vincente, tra questi ci sono anche quelli che sbandierano ai quattro venti il fatto che la Juventus e' piu' importante e viene prima di tutto, anche delle cosidette bandiere, e che insomma alla fin fine morto un
papa se ne fa' sempre un'altro, mentre della seconda corrente di pensiero fanno parte quelli che ritengono giusto e doveroso da parte della dirigenza bianconera concedere ad Alessandro Del Piero la possibilita' ampiamente guadagnata sul campo (anche in questa stagione), di poter chiudere la carriera con la maglia che lui ama e per la quale e' sceso anche in serie B, da Campione del Mondo. Bene noi non facciamo fatica a dire che facciamo parte di quest'ultima fazione, e per dei motivi semplicissimi che vanno dalla fedelta' ad una bandiera, al fatto che consideriamo ancora Alex non utile, ma utilissimo alla causa, molto piu' di altri suoi attuali compagni, e non ultimo il fatto che crediamo davvero che questo giocatore si sia meritato appieno il diritto alla scelta finale. Ma ormai e' chiaro che Alessandro Del Piero risulta scomodo agli attuali vertici della societa' e alla famiglia Agnelli,
almeno a quello che ne resta, troppo ingombrante la figura di Alex,
agli occhi di chi vuole tutto per se il merito di una probabile (speriamo) definitiva resurrezione del club bianconero, altrimenti non si spiegherebbe l'annuncio dato dall'attuale Presidente della Juventus del fine rapporto a fine stagione tra il giocatore e la societa', in un momento e in un contesto completamente sbagliati, quasi a chiarire molto anzitempo le intenzioni della proprieta'. Perche' tanta fretta ? Si sarebbe anche potuto aspettare
e concordare con Del Piero stesso le giuste e corrette tempistiche, di un annuncio importante come questo. Noi pensiamo che quell'annuncio non sia stato fatto ad uso e consumo dei tifosi, ma che il destinatario fosse proprio Alessandro Del Piero, quasi a dire, caro Alessandro mettiti il cuore in pace, non fai piu' parte dei progetti della societa'. La nostra tesi e' suffragata dal fatto
che lo stesso giocatore in una recente intervista ha rivelato di essere stato colto di sorpresa, e in definitiva amareggiato dal comportamento di Andrea Agnelli, quindi e' inutile dire che le due parti fossero d'accordo, e' una baggianata enorme. Per finire un nostro messaggio a quelli che definiscono l'addio di Del Piero come un fatto naturale, e che filosofeggiano sull'importanza della
societa' a discapito delle sue bandiere, ricordiamo a tutti che non puo' esserci societa' senza bandiere, ne bandiere senza societa' che le fanno divenire tali, ma una cosa e' certa, la riconoscenza non fa parte di questo sport. Che peccato....

EUGENIO SALVATORI

Commenti

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Sottoscrivo completamente.
    Del Piero ha dato alla Juve più di quanto abbia ricevuto. Moralmente avrebbe più diritti sulla società lui di Agnellino.

    RispondiElimina

Posta un commento