Una domenica diversa

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Eravamo tutti in attesa di vedere la Juventus in campo a Cesena, pronti a gioire per le prodezze di Pirlo, Buffon, Vidal sperando di vedere all’opera Capitan Del Piero e gioire per come Antonio Conte dirige le operazioni dalla panchina, invece siamo qui a piangere Piermario Morosini, Moro, morto a 25 anni su un campo di calcio.Questa domenica senza calcio dovrebbe farci riflettere, il calcio è passione, gioia, esultanza a volte disperazione però è e resterà sempre solo uno sport ed allora viviamolo secondo le regole dello sport; quello sport che per al Moro, purtroppo per un tempo troppo breve, ha dato l’occasione per superare quelle prove tremende che la vita gli aveva riservato.Una domenica diversa perchè oggi non rimpiangeremo la partita che non ci sarà, non ci mancheranno i goals fatti o sbagliati, oggi in ognuno di noi c’è solo la tristezza e il dolore per la perdita di un ragazzo che poteva essere nostro figlio o nostro fratello, oggi dobbiamo essere tutti uniti nel ricordo di del Moro.Però altresì dopo il dolore, dopo le lacrime la vita deve continuare e questo ce lo ha insegnato Morosini nei suoi 25 anni di una vita fatta di mazzate tremende che il Moro ha sempre saputo superare con una forza straordinaria, credo che il modo migliore per ricordarlo e onorarlo sia appunto questo, dopo il dolore, dopo le lacrime non bisogna mai fermarsi ma trarre la forza per continuare più forti dentro ma sopratutto con più umanità!Ciao Moro e grazie per la lezione di vita che ci hai dato  in solo 25 anni, una lezione che molti di noi non saranno in grado di dare neppure dopo 80 anni di vita.
Massimo Sottosanti

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