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teme anche coalizioni tra frange ultrà di Lazio e Roma per dar vita a disordini. Le forze messe in campo sono imponenti: più di 1000 agenti tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, 600 vigili urbani e 400 steward sugli spalti. L'attivazione anticipata delle misure di vigilanza ha consentito l'altra notte di intercettare e denunciare due persone che hanno tentato di scavalcare il recinto esterno dello stadio. Tra la finale di coppa Italia e gli Internazionali di tennis, oggi la zona del Foro Italico sarà off limits. Sono state studiate aree di raccolta per i pullman di tifosi in arrivo da fuori Roma: a Tor Vergata per i napoletani, alla stazione di servizio Feronia Ovest, al Centro Agroalimentare di Guidonia e al parcheggio di scambio di via Schiavonetti per gli juventini. Chi è già in città può recarsi alle 16 presso le aree di concentramento (il parcheggio in via Cipro per gli juventini, piazza della Repubblica per i napoletani) dove prendere le navette. Calcio e spettacolo per i 65 mila dell'Olimpico. I cancelli apriranno alle 17 per permettere l'arrivo scaglionato dei tifosi, alle 18 un'anteprima con i bambini nati tra il 1999 e il 2001, che indosseranno le maglie di Juventus e Napoli, impegnati nella 2ª edizione della Junior Tim Cup, un quadrangolare di calcio a 5. Prima del fischio d'inizio dell'arbitro Brighi, due momenti di grande intensità emotiva. Arisa canterà l'inno di Mameli e, subito dopo, le squadre si schiereranno al centro del campo per il minuto di silenzio in memoria della giovane vittima dell'attentato davanti alla scuola di Brindisi. La diretta su Rai 1 inizierà alle 20.30: l'anno scorso la finale Inter-Palermo ha fatto registrare il 33% di share con oltre 8 milioni di spettatori incollati davanti alla tv. Quest'anno, con la Juventus che vanta un numero di tifosi assai superiore, l'obiettivo è quello di battere il record di ascolti. La sfida avrà un seguito mondiale con venti televisioni collegate nei quattro continenti e un miliardo di telespettatori. A fare gli onori di casa all'Olimpico ci sarà il presidente del Coni Gianni Petrucci con il segretario generale Raffaele Pagnozzi. In tribuna donore prenderanno posto il presidente del Senato Renato Schifani, delegato dal presidente della Repubblica Napolitano a consegnare la coppa, e tre ministri, Profumo, Severino e Patroni Griffi. Non mancherà il segretario dello Stato Vaticano Tarcisio Bertone, grande tifoso bianconero come l'ex ministro Matteoli. Saranno presenti i vertici del Palazzo: da Abete a Beretta e Palazzi, da Pescante ai tre vicepresidenti federali Macalli, Tavecchio e Albertini. Due gli europarlamentari, lo juventino Tajani e il napoletano Mastella, in perfetto stile bipartisan, poi il sindaco di Roma Alemanno, il presidente della Regione Polverini, il presidente della Ferrari Montezemolo, il presidente della Rai, Garimberti, fresco presidente anche dello Juventus Museum, il presidente del Tg5 Mimun . Ad assistere al duello anche i ct Prandelli e Ferrara. Tra i personaggi dello spettacolo, Giletti, Marzullo, Cristina Chiabotto, Sermonti e, ospite d'eccezione, Noel Gallagher. L'ex chitarrista degli Oasis è grande amico e tifoso di Alessandro Del Piero: proprio il capitano lo ha invitato ad assistere alla finale, sua ultima gara in maglia juventina. E a fine gara verrà posizionato, come in Champions, un palco ai piedi della tribuna autorità da dove il presidente del Senato Schifani consegnerà medaglia e coppa.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Marina Salvetti)

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