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portiere, autore anche di pregevoli interventi. Mancava il solito ritmo, mancava la solita determinazione. Anche naturale, dopo le feste scudetto e un certo appagamento. Magari anche una certa stanchezza fisica, visto che i soliti noti hanno tirato la carretta dallinizio alla fine. A dirla tutta, c'è anche una frangia di appassionati che ha invocato, sin dalla vigilia, Gigi Buffon . Non per scarsa fiducia in Storari, ma perché il numero uno poteva essere l'uomo in più. Solo che ha staccato in anticipo, Gigi. E con Antonio
Conte cerano patti precisi. L'allenatore ha detto sin dall'inizio a Storari che in squadra c'erano delle gerarchie e che a lui sarebbe stata riservata la Coppa Italia. Detto, fatto. Senza motivo di rammaricarsi. Il portiere di coppa ha dato quanto poteva, in situazioni non certo semplici. E per giunta con avversari temibili, forse i peggiori del lotto. Basta pensare ai tre tenori, gente abituata a decidere i match, a saltare l'uomo, a creare dal nulla il gol. E allora si consoli, Marco. Perché evidentemente era scritto così. La sua stagione è comunque positiva: ha vinto lo scudetto, con tre partite all'attivo, ha portato la squadra alla finale di Coppa con quattro match vinti. E' caduto solo a Roma. Capita. D'altronde, non è stata una serata positiva per molti. Arturo Vidal pare accusi problemi fisici (pubalgia?), gli attaccanti l'hanno vista poco, le idee erano un tantino annebbiate. E c'è chi si è beccato pure il cartellino rosso. Proprio Fabio Quagliarella, espulso per il fallo di reazione su Salvatore Aronica , fa il mea culpa via web, come il compagno Storari: «Mi dispiace per l'episodio, mi rendo conto che non sono stato da esempio. Adesso ci riposiamo per riprendere poi alla grande! Grazie come sempre per il sostegno e l'affetto». Una Juve vincente, una Juve perdente. Comunque formata da uomini sensibili e molto vicini ai sostenitori. Dialogano con loro, si scambiano messaggi di felicità e pure di delusione. Quest'anno, fino alla vigilia di Roma, solo gioia. In chiusura, un po' di scoramento. Che aiuta a crescere e compatta il gruppo. L'avventura può ricominciare, fra un po'...
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Elvira Erbì)

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