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Ripartenza immediata. Con tante certezze e il solito dubbio. Sfumato il primo match point scudetto, la Juventus lavora al secondo. Cambia l'avversario (dal Lecce alla trasferta di Trieste contro il Cagliari) e si alza la posta, ma il punto interrogativo più importante resta lo stesso: l'attacco. Ai calcoli e alle
combinazioni, Antonio Conte preferisce le sensazioni del campo. Sensazioni che tra oggi e domani stabiliranno sistema e gerarchie per domenica. Le punte sono tutte disponibili, idee e pensieri non mancano nella testa dello Special One del Salento.
SENSAZIONI Prima gli uomini, poi il modulo. E' così da inizio stagione e a maggior ragione sarà così anche a Trieste. Molti capitoli della striscia di successi portano il marchio del 3-5-2, ma il 4-3-3 non è mai stato abbandonato (a Novara, con Giaccherni, è andata in scena una formula mista). Durante le sedute tattiche,
Conte alterna i due abiti e solo all'ultimo sceglie. L'impressione è che mai come in questa occasione sarà lo stato psicofisico a guidare la selezione. Se Mirko Vucinic è praticamente intoccabile, gli altri quattro attaccanti (Quagliarella, Borriello, Matri e Del Piero) si giocano l'ultimo posto valido al centro
dell'attacco.
IN SALITA Marco Borriello è segnalato in salita. Dopo i due gol consecutivi contro Cesena e Novara, mercoledì è rimasto in panchina. E' riposato e a livello fisico sta sempre meglio. E quando si sblocca, come gli è successo la settimana scorsa, difficilmente si ferma. Un motivo in più per riproporlo al centro dell'attacco contro il Cagliari. In tandem con Vucinic nel 3-5-2 o perno del tridente nel 4-3-3 per Borriello cambierebbe poco.
BALLOTTAGGIO Come nelle ultime settimane, il ballottaggio dovrebbe essere con Fabio Quagliarella.
L'ex attaccante del Napoli è rientrato contro il Lecce dopo una settimana da spettatore a causa della
squalifica e di un fastidio alladduttore. Ci ha provato in tutti modi (è stato anche bloccato dall'arbitro), ma non è riuscito a segnare. Al momento sembra leggermente sfavorito, soprattutto in caso di ripristino del 4-3-3. Alessandro Matri e Alessandro Del Piero seguono un passo indietro, pronti a inserirsi nel derby napoletano. Il primo resta il miglior marcatore bianconero del campionato (10 gol, l'ultimo però risale al 25
febbraio) mentre il capitano è una garanzia (anche a partita in corso), soprattutto in serate di quest'importanza.
IN CRESCITA I prossimi due allenamenti (oggi e domani, ieri solo defaticante per chi aveva giocato la sera prima) serviranno a Conte per soppesare pro e contro delle punte. Ma saranno utili anche per verificare la crescita di Simone Pepe. L'esterno bianconero ha smaltito il fastidio alla caviglia: protagonista della prima
parte di stagione, ha una gran voglia di riprendersi il suo posto. Sarebbe però al rientro dopo una settimana di stop, ecco perché in caso di 4-3-3 (o 3-5-2 più offensivo come a Novara) è più probabile l'impiego in fascia di Emanuele Giaccherini. A Trieste non ci sarà invece Paolo De Ceglie, fermatosi mercoledì
in avvio di gara per problemi muscolari. Gli esami di quest'oggi stabiliranno l'entità dell'infortunio e dello stop: in casa Juve si augurano di recuperarlo per la finale di coppa Italia.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Filippo Cornacchia)
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