|
|
|
|
|
|
|
|
|
Si fa presto a dire top player. Un po' meno a fare i calcoli, solitamente
dolorosi per chi deve costruire una grande squadra e un buon bilancio
contemporaneamente. Ma, calcolatrice alla mano, la Juventus non deve spaventarsi
troppo di fronte a certe cifre, soprattutto se l'obiettivo è la nascita di una formazione
competitiva a livello europeo. Prendi Robin Van Persie , l'oggetto del desiderio
bianconeri in questo momento. Basandosi sulle somme trapelate in questi giorni, il
costo complessivo delloperazione è di circa 78 milioni di
euro. Un'enormità solo apparentemente, perché un
investimento di questo genere va sempre visto nella
prospettiva di almeno quattro anni, durata del contratto che
sottoscriverebbe presumibilmente Van Persie e periodo
durante il quale sarebbe probabilmente dilazionare il
pagamento del cartellino. Insomma, se l'Arsenal vuole 30 milioni e Van Persie ne
potrebbe guadagnare 6 netti (quindi 12 lordi) all'anno (bonus esclusi) per quattro
stagioni, si arriva 78 milioni, il che significa 19,5 milioni all'anno. Che rimangono una
bella sommetta, ma sostenibile per un club che possa contare sulla partecipazione alla
Champions (che garantisce, al minimo, una ventina di milioni, ma può essere assai più
munifica qualora la squadra avanzi oltre il primo turno) e che conti già su 25/30 milioni
di ricavi derivanti dal nuovo stadio. Come dire, semplificando al massimo un discorso
più complesso, che la Champions o lo stadio possono pagare la rata annuale del
top player. Un circolo che potrebbe diventare virtuoso se si azzecca il top player
medesimo, perché a quel punto lo stadio pieno sarebbe garantito dall'entusiamo
generato da Van Persie (o chi per lui) nei tifosi e con Van Persie (o chi per lui) la
stessa qualificazione in Champions potrebbe essere più facile.
COSTA MENO Ma l'analisi dei costi effettivi dell'operazione top player permette anche
di confrontare gli affari in ballo. Esempio: Edinson Cavani , il
cui cartellino ha un costo da sceicco o petroliere russo, è in
realtà un'operazione più economica di quanto lo sia Van
Persie. Perché una volta pagati i 40 milioni a De Laurentiis
(ammesso e non concesso che non entrino contropartite
tecniche) e offerti 4 milioni netti (8 lordi) al centravanti, il
costo complessivo e di 72 milioni, sei in meno di Van Persie.
Tant'è che si tratterebbe di coprire 18 milioni a stagione per 4
anni. Ma, nel caso di Cavani, va considerata anche il fattore
età: se Van Persi fra quattro anni ne avrà 33, l'uruguaiano
sarà nel pieno della sua carriera a 29. Questo significa che
l'investimento Cavani si può spalmare su molte più stagioni o, eventualmente, dopo
quattro anni si può pensare di monetizzare in modo sostazioso una cessione.
E' PIU GIOVANE Più o meno lo stesso discorso che vale per Luis Suarez del
Liverpool, un altro venticinquenne sul quale potrebbe valere la pena investire.
Oltretutto molti meno soldi, perché per il cartellino dell'altro uruguaiano nella lista dei
top juventinabili, il Liverpool potrebbe accontentarsi di 25 milioni di euro. Il che
porterebbe il costo complessivo dell'operazione a quota 61, considerato che l'ingaggio
da proporre a Suarez sarebbe di circa 4,5 milioni di euro netti a stagione.
E' DISPONIBILE Ed è giovane anche Edin Dzeko , affare che per il momento è
tiepidino, ma potrebbe surriscaldarsi se il City, dove quest'anno ha fatto
sostanzialmente la riserva, dovesse spuntarla per Van Persi innescando un
movimento nel quale la Juventus è prontissima a inserirsi. Anche perché Dzeko ha
mandato più di un segnale in direzione Torino e l'affare potrebbe molto meno
dispendioso rispetto a Van Persie o Cavani.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Guido Vaciago)
Commenti
Posta un commento