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| Il confronto con i centrocampi più forti d'Europa. Clicca per ingrandire |
Conte si è concretizzato grazie alla difesa
blindata, un centrocampo stantuffo dai piedi fini
e un attacco appena sufficiente. Ora che in
prima linea non c'è il tecnico, bensì il trio
Marotta-Paratici-Nedved impegnato sul
mercato, la Juventus è concentrata sull'acquisto
del top player per alzare il coefficiente di
penetrazione del proprio reparto offensivo.
Questo per due ragioni molto semplici. La
prima: l'attacco è l'anello debole della catena
juventina. La seconda: il centrocampo, già
competitivo con gli effettivi della passata
stagione, ha fatto un ulteriore e importante salto di qualità
grazie ai due colpi in casa Udinese che porteranno sotto la Mole il ghanese Asamoah
e il cileno Isla .
MUSCOLI E TECNICA In effetti, l'africano e il sudamericano permetteranno al
centrocampo della Juventus di acquisire punti sia sotto il profilo della potenza che
della tecnica. Infatti a un gruppo di primissimo livello formato da calciatori del calibro di
Pirlo , Marchisio e Vidal , giusto per fare tre nomi, si aggiungeranno due pedine
duttili, capaci di interpretare al meglio sia la fase offensiva che quella di contenimento.
Asamoah potrà essere sfruttato tra il centro e la sinistra, Isla invece dalla parte
opposta con molteplici possibilità di utilizzo. Dunque un'iniezione d'energia importante
per Conte che vede, tra l'altro, abbassare ulteriormente l'età media dei propri
geometri.
CERVELLO DA TOP In attesa dell'operazione top player per l'attacco, la Juventus che
vuole ben figurare anche in Europa con il ritorno in Champions League, ha dunque
sistemato il centrocampo che ha assunto livelli assoluti. Infatti se si paragona la qualità
dei centrocampisti a disposizione di Conte rispetto a quelli che animano le top
d'Europa, i bianconeri non sfigurano. Anzi, si può dire che il centrocampo della Juve
sia assolutamente in linea con quelli che spingono Real Madrid, Barcellona, Chelsea,
Manchester City e United, Bayern Monaco e Borussia
Dortmund. Nell'infografica che proponiamo qui sotto, si può
notare come, tra l'altro, l'età media del centrocampo juventino
sia tra le più basse rispetto alle migliori concorrenti europee:
l'impianto dei torinesi appartiene a una squadra proiettata
verso il futuro dopo la rivoluzione varata dal presidente
Andrea Agnelli .
REGGE IL PARAGONE Fatta la doverosa premessa, per
cui i confronti sulla carta hanno un peso specifico sempre
basso, risulta evidente come oggettivamente i
centrocampisti della Juventus possano reggere i confronti
diretti con i migliori colleghi europei di reparto. Eccellenze
come Pirlo, Marchisio e Vidal, volendo restare ai titolari che
hanno permesso alla Juventus di ricucirsi il tricolore, non temono il confronto con big
del calibro di Iniesta , Xavi e Fabregas del Barcellona, Schweinsteiger e Gustavo
del Bayern Monaco, Nani e Valencia dello United, Mata e Ramires del Chelsea,
Tourè e De Jong del City, Alonso , Khedira e Di Maria del Real Madrid, Gotze e
Blaszczykowski del Borussia.
SENZA SOSTA C'è poi da aggiungere una considerazione. Quello italiano è uno dei
campionati più equilibrati d'Europa. Rispetto soprattutto alla Spagna, con la Liga, e in
parte alla Germania, con la Bundesliga, non esistono partite in cui si può rifiatare. In
serie A si tira agli stessi giri dalla prima allultima giornata. Particolare non trascurabile
che potrebbe incidere per gli juventini che tornando in Champions League vedranno
alzare ulteriormente l'asticella dello sforzo. Non a caso Marotta ha pensato bene di
supportare con interventi di qualità alta il motore della Juventus, ovvero il
centrocampo. Antonio Conte potrà dosare le energie dei singoli con maggiore facilità
vista che la scelta sarà decisamente più ampia e di altissima qualità.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Marco Bo)
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