Conte ha deciso: Giovinco dietro il top player!

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Altro che attendista, Beppe Marotta
va di fretta, determinato a consegnare ad
Antonio Conte una squadra da Champions già
per il ritiro di Chatillon. Nelle prossime ore
arriveranno a Torino sia Mauricio Isla , sia
Kwadwo Asamoah , i primi acquisti di una
campagna acquisti sempre più convincente. Ma
in concomitanza con le visite mediche dei neo
acquisti, potrebbe arrivare la notizia del terzo
colpo juventino: Sebastian Giovinco . In
mattinata a Milano, infatti, Marotta e Fabio
Paratici incontreranno il presidente del Parma,
Tommaso Ghirardi e l'ad emiliano Pietro
Leonardi per definire il ritorno in bianconero
della Formica Atomica. Una notizia giunta in
serata, a confermare le indiscrezioni circolate
nel pomeriggio.

IL PRESSING Infatti la cortina fumogena che
circondava la trattativa è andata diradandosi,
lasciando il campo alla netta volontà di Antonio
Conte , determinato a riportare Giovinco alla
Juve. Con la costanza che lo contraddistingue,
il tecnico nell'ultimo periodo si è esposto a più
riprese con il giocatore e il relativo entourage,
dando ampie assicurazioni sulla sua intenzione
di farne un punto di forza della squadra che
affronterà il doppio impegno campionato-Champions. Conte si è spinto a ragionamenti
tattici, spiegando a Giovinco che è sua intenzione utilizzarlo come seconda punta, a
ridosso di quel top player che Beppe Marotta e Fabio Paratici stanno cercando di
portare a Torino. Un argomento assai persuasivo, dal momento che il parmense non
ha nessuna intenzione di tornare ad agire sulla fascia, come gli toccò invece fare con
Claudio Ranieri.

AZIONI IN SALITA Insomma, la Juve sottotraccia si è mossa, eccome. Anche se
Claudio Pasqualin , che gestisce Giovinco insieme al figlio Luca e ad Andrea D'Amico
, evita di sbilanciarsi: «Il manuale del bravo agente prevede, in questi casi, di stare
defilato in attesa di sapere con chi andare a discutere il contratto». Una prudenza
dettata dalle voci su un inserimento dell'Inter, che agendo
alle spalle del Parma, punterebbe a portare in nerazzurro il
prodotto del vivaio juventino. Un'ipotesi che qualche addetto
ai lavori considera credibile, mentre altri la interpretano
come un favore dei nerazzurri a una società amica come il
Parma, al fine di far lievitare il costo della metà di Giovinco.

LA CONFERMA Quale sia la verità, ieri l'Inter è uscita allo
scoperto, confermando il proprio interesse per l'azzurro. Il dg
Marco Branca lo ha ribadito, seppure in maniera informale, nella giornata di ieri. Se il
tutto trovasse conferma nei fatti, non si potrebbe escludere il ricorso alle buste, ipotesi
che Marotta ovviamente vorrebbe evitare. Va però detto che l'amministratore delegato
bianconero ieri si è dimostrato assolutamente ottimista sul buon esito
dellappuntamento odierno, preceduto da frequenti contatti telefonici con la
controparte.

DOPPIA RICHIESTA Insomma, il volere di Conte pesa, anche perché coincide con
quello di Marotta (e questo è scontato) e dello stesso Giovinco (e questo non lo era).
Eppure trovare la quadratura del cerchio non sarà indolore per la dirigenza juventina,
considerato che il Parma si è mosso con consumata abilità, partendo dalla clamorosa
valutazione di 40 milioni (Ghirardi dixit) per l'intero cartellino. In realtà una cifra
plausibile è 20 milioni o giù di lì, in base all'inserimento o meno di contropartite
tecniche. Parecchi soldi comunque, d'altronde Giovinco non sarà un gigante in senso
letterale, ma dal punto di vista calcistico si avvicina sempre più alla figura di top player.
Infatti Conte. coadiuvato dagli scatenati Marotta e Paratici ormai punta al bis: Giovinco
più...

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Gianni Lovato)


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Riprendere Giovinco e venderlo

Oggi incontro con il Parma: la Juve vuole evitare che finisca da Moratti

TORINO, 14 giugno 2012 - Riempie la casella degli acquisti ed inizia a svuotare quella delle cessioni, ma l’iperattiva Juve sta ancora studiando dove posizionare quel Sebastian Giovinco sospeso nel limbo delle comproprietà. Oggi, a Milano, si terrà il primo incontro col Parma (che detiene il 50% del cartellino) per provare a risolvere il rebus sul futuro del giocatore e dunque stabilire se far rientrare la Formica Atomica nella categoria dei rinforzi bianconeri oppure in quello dei giocatori da cedere per ricavare un ricco tesoretto sul mercato. «Sebastian è un giocatore di valore assoluto dice il suo agente, Andrea D’Amico -, ma si gioca una partita che può nascondere delle sorprese». Di ogni tipo, perché le parti sono distanti, ci sono solo otto giorni per evitare le buste e dietro le quinte si sta muovendo l’Inter. I nerazzurri da tempo lavorano per prelevare il fantasista cresciuto nel vivaio juventino ed è lo stesso Moratti a sbilanciarsi: «A chi non piace uno forte come lui?».
Sul piatto l’Inter può mettere soldi e giocatori graditi al Parma, ma la Juve sta facendo di tutto per evitare il blitz dell’antica rivale e subire contraccolpi emotivi con quei tifosi affezionati a Giovinco. Anche se in questo momento la strada per riportare il talento a Torino non è in discesa: il riscatto rischia di intaccare pesantemente il budget per il top player («Vale 40 milioni», ripetono da Parma) e soprattutto il bianconero a metà non sarebbe tra i titolari sicuri della prossima Juve. Nel 3-5-2 ha davanti Vucinic e nel 4-3-3 potrebbe non funzionare: per questo l’operazione di rientro solleva dei dubbi, anche se Conte ha sempre chiesto di riavere Giovinco in squadra. Ed allora Marotta proverà a convincere il collega gialloblù Leonardi ad evitare un pericoloso braccio di ferro, sfruttando così l’amicizia-alleanza tra Agnelli e Ghirardi, ad accordarsi in anticipo per fare un affare redditizio in comune. L’idea sarebbe quella di risolvere la compartecipazione ad una cifra sostenibile (la prima metà è stata ceduta per 3 milioni, ma ora ci sono 16 gol a fare la differenza) per poi dividersi l’incasso potenziale da 20 milioni di una cessione ad altri club. Non l’Inter, però, ma all’estero dove i soldi sembrano non mancare. E non è un caso che la Juve stia cercando di piazzare tutti gli esuberi lontano dall’Italia: Elia piace in Inghilterra e Germania (Schalke in vantaggio su West Ham), Krasic al Marsiglia e su Melo sono in movimento club turchi, brasiliani e russi (Spartak Mosca soprattutto). Tutti giocatori che potranno agevolare il mercato in entrata, a partire da Isla e Asamoah: ieri c’è stata la stretta finale e tra oggi e domani saranno a Torino per visite e firme.

Fonte: La Stampa (articolo a firma di Gianluca Oddenino)

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