Giroud avvicina Van Persie alla Juve

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«So che ci sono molte voci sul futuro,
ma credo che Robin rimarrà all'Arsenal: lo
scorso anno è stato fondamentale, spero faccia
ancora più gol nella prossima stagione» .
Bacaray Sagna è sincero, ma la sua speranza è
appesa a un filo sottile: Van Persie, in realtà,
s'allontana sempre di più e lascerà Londra dopo
l'Europeo.

POLITICA - L'ultimo indizio è l'impulso dato dai
Gunners alla trattativa per Oliver Giroud, il
centravanti del Montpellier scelto come erede. Secondo fonti
inglesi, mancano ormai dettagli minuscoli: il presidente Louis
Nicolin è orientato infatti ad accettare un'offerta di 18 milioni
di sterline, comprensiva del cartellino di Marouane
Chamackh, in linea con una politica che non ammette
intoccabili e che il primato in Ligue 1 non modifica.

EMISSARI - L'ingaggio di Giroud - ormai imminente: a
Donetsk, ieri, c'erano gli emissari dell'Arsenal - mette a nudo
la verità su Van Persie: nonostante le dichiarazioni di
facciata (il presidente Peter Hill-Wood non eslcude un ripensamento, l'ad Ivan Gazidis
rimanda le decisioni), la società sa di non ottenere il rinnovo e prepara l'addio per
evitare guai peggiori. Non tratterrebbe soltanto, irrigidendosi, un campione
controvoglia, ma rischierebbe, tra appena un anno, di perderlo a costo zero.

RASSICURAZIONI - Sull'addio, a essere sinceri, la Juve non ha mai nutrito dubbi, ma
l'incastro con il capocannoniere francese abbatte definitivamente il primo ostacolo.
Restano l'ingaggio e la concorrenza del Manchester City, temuta nonostante le
rassicurazioni di papà Bob: «E' impossibile che Robin giochi in un'altra squadra della
Premier League diversa dall'Arsenal» . Considerato che nell'intervista a Panenka il
signor Van Persie ha depennato anche Barcellona ( «Hanno già Messi, che ci
andrebbe a fare?» ) e Real Madrid ( «Non è una squadra, ma un gruppo di stelle» ), la
Juve si ritrova in prima fila. I rilanci scontati dello sceicco Mansour, ad ogni modo,
inquietano e suggeriscono prudenza, così come il problema dell'ingaggio che
prescinde dalle rivalità di mercato.

TETTI - Van Persie chiede infatti 7 milioni di euro: troppi per i
tetti bianconeri. La speranza è che baratti un robusto sconto
con il ruolo di uomo immagine promesso, magari cercando
un punto d'incontro attraverso i bonus legati al rendimento.
L'olandese è primo della lista e un filo d'ottimismo s'allunga,
ma le possibili complicazioni non tagliano nessuna
alternativa: restano così costanti i contatti per Luis Suarez
del Liverpool, Gonzalo Higuain del Real Madrid (conteso dal
Psg), Edin Dzeko del City (c'è anche il Bayern Monaco) e, defilato, Leandro Damiao
dell'Internacional di Porto Alegre. Nella ridda di voci di mezza estate, ieri è spuntata
quella di Giampaolo Pazzini: piace indubbiamente all'ad Beppe Marotta, che lo portò
alla Samp e l'ha trattato un anno fa prima di ingaggiare Alessandro Matri, però non si
trovano riscontri.

Fonte: Il Corriere dello Sport (articolo a firma di Antonio Barillà)

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