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accompagnare queste prime battute di
calciomercato. Protagoniste dell'affaire Thiago
Silva , le ragioni del cuore sono destinate a
giocare un ruolo importante anche nel futuro di
Sebastian Giovinco . «Se la Juventus
dimostrerà di volere veramente il giocatore -
sottolinea Pietro Leonardi , amministratore
delegato del Parma - i problemi saranno
inferiori rispetto ad altre soluzioni. Perché
Sebastian è a metà tra i due club. E soprattutto
perché lui è nato e cresciuto nella Juve e di
quella maglia è innamorato».
AL TAVOLO Presupposto che aumenta l'ottimismo e
rafforza l'ipotesi di ritorno a casa del fantasista di
Beinasco. Dopo la chiacchierata di giovedì, i dirigenti di
Juventus e Parma si sono dati appuntamento martedì prossimo nei saloni della Lega,
dove saranno presenti anche i presidenti Andrea Agnelli e Tommaso Ghirardi . Una
volta sbrigate le questioni burocratiche, l'attenzione passerà sulla Formica Atomica.
Sarà l'ultima puntata in chiaro della telenovela. Già, perché in caso di fumata nera - al
momento non prevista - il destino della comproprietà sarà deciso nel chiuso delle
buste.
NIENTE SCONTI Uno scenario, quest'ultimo, al momento poco quotato, visto che
l'ultimo contatto ha avvicinato le esigenze dei due club. Giovinco può sentirsi un po' più
vicino alla Juve ma per tornare a indossare la casacca bianconera manca ancora
l'ultimo scatto. Più che metri, milioni. Quelli che il Parma non intende scontare per la
seconda metà del suo giocatore più importante. «Giovinco non è un valore soltanto
per noi, ma per tutto il calcio. Seba è il miglior giocatore italiano. Ecco perché
rispettiamo la Juve, ma non ci sentiamo ostaggio di nessun grande club. Anche il
Parma e i suoi tifosi meritano considerazione», aggiunge Leonardi. Tradotto: va bene
le ragioni del cuore, ma senza scordare quelle economiche. Al momento la fumata
bianca è lontana 3 milioni di euro. I bianconeri sono pronti a mettere sul piatto 10
milioni più uno/due giocatori in prestito o comproprietà, mentre gli emiliani valutano il
fantasista 15 milioni.
CONTROPARTITE I contatti telefonici continuano, il week end permetterà a Juventus
e Parma di arrivare al tavolo di martedì con le idee più chiare
in modo tale da stringere la forbice tra domanda e offerta. I
ben informati, l'ottimismo bianconero e gli indizi fanno pensare che l'accordo si troverà.
Un ruolo importante avranno le contropartite tecniche. «Se
l'affare andrà in porto non sarà un problema valutarle»,
puntualizza Leonardi. Il Parma punta soprattutto a giocatori
di prospettiva, con ingaggi in linea con i parametri societari. Il sogno è Luca Marrone,
che però Antonio Conte considera incedibile. Il confronto vertirà su Ousaim Bouy (a
gennaio prelevato dall'Ajax), con possibili varianti Michele Pazienza (seguito anche in
Spagna e Germania), Omar El Kaddouri (in arrivo dal Brescia) e Jorge Martinez (ma
solo nel caso in cui l'uruguaiano non dovesse finire al Pescara nell'operazione Verratti
). Discorso diverso - e più complicato - per Manolo Gabbiadini dell'Atalanta: la
Juventus potrebbe acquistarlo dai nerazzurri e girarlo in prestito a Ghirardi.
CONTRATTO E INSIDIE Novità attendono anche Giovinco e il suo entourage, pronti a
entrare in azione ad accordo trovato tra i due club. Se il fantasista è concentrato
sull'Europeo, i suoi agenti aspettano gli eventi con grande serenità. In ogni caso (Juve
o non Juve) la Formica Atomica firmerà un contratto nuovo, in linea con lo status
raggiunto negli ultimi due anni. Cesare Prandelli lo ha portato in Polonia e Ucraina
dopo i 15 gol segnati nell'ultimo campionato. Reti e magie che hanno attirato
l'attenzione di molte big. Dopo i sondaggi dei mesi scorsi di Arsenal e Barcellona, in
questo momento i maggiori concorrenti sono Paris Saint Germain (in pole position),
Inter e Anzhi. Alla porta del Parma hanno bussato con offerte importanti e sono pronte
a muoversi in caso di rottura con la Juve. Motivi che trasmettono tranquillità a Leonardi
e che spingono Marotta, su input di Conte, a sfruttare lassist fornito dalle ragioni del
cuore per compiere lultimo scatto.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Filippo Cornacchia)
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Marotta sicuro: La Formica torna a casa
TORINO, 16 giugno 2012 -Se è vero che i giocatori ormai sono padroni del
loro destino (tesi difficile da confutare), dubbi
sul destino di Sebastian Giovinco non ce ne
sono più. La Formica Atomica tace, ma i suoi
agenti parlano, costantemente, con Antonio
Conte. E lo stesso Parma, attraverso l'ad Pietro
Leonardi, ammette che nella testa del
campione c'è soprattutto la Juve.
ANCHE LE FORMICHE... Ha ragione Leonardi
nel rivendicare il diritto del Parma a fare i propri
interessi, ma nemmeno la società più potente
può permettersi di passare sopra a quelli dei
propri campioni. Perché, nel loro piccolo, anche
le Formiche Atomiche s'inc.... Altra cosa è
cercare di ricavare il massimo utile dalla
situazione. Insomma, tirare sul prezzo si può,
remare contro no. Ed è quanto la coppia
Ghirardi-Leonardi sta facendo da mesi con
indubbia abilità.
L'EREDITA Beppe Marotta dal canto suo si
sente in una botte di ferro. Dalla sede di corso
Galileo Ferraris filtra la convinzione che ormai
nulla possa ostacolare il naturale corso delle
cose. Giovinco si è guadagnato sul campo il
ritorno alla casa madre e così accadrà. E a quel
punto inizierà il difficile, ovvero dimostrare di
meritarsi l'eredità di Alex Del Piero. Ma il solo
essere considerato il giocatore giusto per
provarci, significa aver fatto qualcosa di
importante.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Gianni Lovato)
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