Non solo top player: scambio Maxi Lopez - Martinez?

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Dopo l'uscita a carte scoperte di Maxi
Lopez sulle colonne di ieri di Tuttosport "Il mio
sogno sarebbe giocare nella Juve", alla Juve
ci stanno pensando. Non foss'altro perché
avere in rosa calciatori motivati che credono nel
progetto rappresenta la condizione primaria nel
processo di selezione delle nuove leve. Certo,
non basta aver voglia di Juve per giocare con la
maglia bianconera anche perché altrimenti a
Vinovo dovrebbero allestire una piazza d'Armi
come parcheggio per le auto dei calciatori... Sta
di fatto che l'autocandidatura di Maxi Lopez ha un
peso specifico tale che merita il giusto approfondimento
condito dalle relative riflessioni.

ORA IN TRE Tutte legate, ovviamente, al
numero e alla qualità dei bomber che dovranno
comporre la rosa degli attaccanti a disposizione
di Antonio Conte . Al momento, giova
ricordarlo, con la conclusione del contratto di
Alessandro Del Piero e la fine del prestito dalla
Roma di Marco Borriello , sono tre le punte
potenzialmente titolari in organico: Fabio
Quagliarella , Alessandro Matri e Mirko
Vucinic . Dunque non basterà solo l'arrivo
dell'agognato e auspicato top player per
completare il mosaico da mettere a
disposizione del tecnico. Tenuto conto poi che i
fronti saranno due più uno, ovvero campionato,
Champions League e quindi la coppa Italia, è
giusto che la Juve si cauteli cercando non solo
qualità ma anche quantità in un reparto così
delicato e decisivo come quello degli attaccanti
per incamerare punti e vincere partite.

USATO GARANTITO Una delle teorie più
antiche sostiene che il valore aggiunto in sede
di mercato sia legato al campionato di
provenienza del calciatore in oggetto. Bene, acquistare un campione che ha già
militato nello stesso torneo è da considerarsi cosa buona e giusta per due ragioni
molto semplici: ha già fatto capire qual è il suo reale apporto tecnico che può offrire e
si evita così di spendere troppo rispetto a ciò che vale. Bene, visto che Maxi Lopez in
questi ultimi due anni ha giocato e segnato per Catania e Milan, è logico che la Juve
mediti se possa essere utile acquistarlo dai siciliani dopo la sua uscita pubblica. Il
cartellino dell'attaccante, tra l'altro, non viaggia su costi
proibitivi. Con meno di otto milioni cash la società
rossoazzurra potrebbe decidere di privarsene mentre
qualora ci fosse una contropartita tecnica a parziale
conguaglio dell'esborso allora bisognerebbe spendere
complessivamente un milione in più. La Juve, tra l'altro, nel
parco giocatori ha una serie di elementi che potrebbero fare
al caso dei catanesi. Magari lo stesso Jorge Martinez,
ceduto due stagioni fa proprio dal Catania alla Juve per 12
milioni e ora dopo due annate-no potrebbe essere offerto in
prestito dopo il suo rientro da Cesena.

PARLA D'AMICO Il procuratore di Maxi Lopez, Andrea D'Amico , sintetizza così il
profilo del suo assistito: «Si tratta di un attaccante completo, che corre molto, veloce,
dal tiro rapido e violento. Si integrerebbe alla perfezione nel gioco della Juventus
anche perché ha un grande allenatore come Antonio Conte, capace di ottenere il
massimo da tutti i calciatori che la società gli mette a disposizione». Del resto Conte
sa perfettamente quanto sia fulmineo nell'esecuzione l'argentino. Nella semifinale di
ritorno della coppa Italia a Torino con il Milan, mise a segno un gol da urlo: il 2-1 per i
rossoneri che prolungò la gara ai supplementari. Spalle alla porta, al limite si liberò, di
forza di Chiellini per dribblare poi Bonucci e quindi sparare un destro potente
all'incrocio della porta difesa da Storari . Per sapere chi è, alla Juve non devono fare
altro che rivedersi il filmato... Il fatto che sia un bomber dal gol facile lo sa
perfettamente anche il Milan che non ha voluto riscattarlo alla cifra pattuita di 8,5
milioni. Questo non significa che le parti si possano trovare d'accordo a condizioni e
numeri diversi. Ecco, quindi, che scatta un derby Juve-Milan per il sudamericano
che ci sa fare non solo col pallone ma pure con le parole...

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Marco Bo)

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