Tabaccheria di Parma, il titolare: "Buffon? Gli assegni provano la sua buona fede"

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Arriva trafelato da Parma, via Milano-New York, dov’era in vacanza con la famiglia: «C’era mia figlia piccola, quando mi hanno detto della perquisizione... Si immagini che situazione. Ero lontano e non riuscivo a capire. È stato tremendo. Davvero. Non sono abituato a cose del genere». Arriva sotto lo studio del suo avvocato con in mano l’avviso di garanzia appena notificato dalla Guardia di finanza di Torino. L’ipotesi di reato è frode sportiva. Massimo Alfieri è il titolare della ricevitoria di Parma dove si concentra questo sospetto. Scommesse facili su partite combinate. «Non esiste - dice Alfieri - in queste pagine si parla di calcio, ma il calcio rappresenta poco più del 5% del nostro giro d’affari. La nostra ricevitoria ha un flusso di scommesse importante, ma ci dedichiamo soprattutto agli sport minori...». Gli investigatori arrivano ad Alfieri seguendo 14 assegni del portiere della Juve Gianluigi Buffon, che non è indagato e neppure citato nel decreto di perquisizione. Scoprono la ricevitoria di Parma. Controllano i versamenti a Lottomatica , chiedono lumi alla banca su cui si appoggia il conto della tabaccheria. Girano molti soldi. Cifre notevoli giocate anche nello spazio di due giorni. E una clamorosa percentuale di vincita, sempre intorno all’83% negli ultimi tre anni. Ed è su questo presupposto, su questa fortunata «anomalia», che sono andati a perquisire negozio e abitazione di Massimo Alfieri: «Posso spiegare qualunque movimento. Sono tranquillo. Quanto a Gigi Buffon, è un’altra cosa che non esiste e mi amareggia. Siamo amici. Mi sono occupato di alcuni acquisti per lui. E proprio il fatto che mi abbia girato degli assegni dimostra l’assoluta buona fede dell’operazione. Tutto a prova di fraintendimenti». Alfieri va a parlare con il suo avvocato di fiducia, il professor Gilberto Lozzi. Passano la mattinata insieme a discutere ogni dettaglio, poi riparte per Parma. L’avvocato Lozzi: «Finora non abbiamo ricevuto convocazioni da parte della Procura, siamo in attesa. La ricevitoria movimenta importi rilevanti. Ma pochi soldi, percentualmente, sul calcio». Il punto però, per gli investigatori del nucleo di polizia tributaria della guardia di Finanza, è il doppio flusso: entrata e uscita. Cifre quasi da record raccolte per le scommesse. Cifre senza uguali incassate dalle vincite. Qui si gioca il mistero di questa storia.

Fonte: La Stampa (articolo a firma di Niccolò Zancan)

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