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Il gioco delle coppie e il ballo degli attaccanti. Là davanti cambia il partner, ma potrebbe esserci lo stesso godimento. Sotto forma di gol, e risultati, beninteso.
LA CORNICE Ancora il quadro non è completo, ma la cornice sì: le punte più esterne, le seconde punte saranno Mirko Vucinic e Sebastian Giovinco . Allora si può immaginare quale sarà il collega d''avventura, in avanti. Massì, il top player: Robin Van Persie , Edin Dzeko o Luis Suarez ? Non c'è certezza perché ufficialmente i tre non sono sul mercato, ma restano apertamente nel mirino. Certo, non solo della Juventus. Nella formazione del fantacalcio personale, si possono sommare i gol dell'accoppiata in campionato e vedere l'effetto che fa. Così, per scherzo, ma seriamente. Il gioco delle coppie, appunto. Tra realtà e possibilità, fantasia e sostenibilità. Vucinic con Van Persie, Vucinic con Dzeko, Vucinic con Suarez. Mister Conte sceglie il 3-5-2 e da qui la scelta di puntare sull'accoppiata del gol. Non se l'abbiano Ale Matri e Fabio Quagliarella : loro - fino a prova contraria -, sono due punte centrali della Juventus, ma in caso di arrivo dell'asso straniero avrebbero meno spazio e uno dei due potrebbe partire. E allora via alla prova del nove con l'undici, per gonfiare la rete. Mirko con i suoi 9 gol in serie A alla prima annata di Juventus, Robin l'olandese con 30 sigilli nella sua Premier da record in maglia Arsenal. Bell'assortimento, verrebbe da dire. Sì, roba da spellarsi le mani a forza di applausi, potenzialmente un mix perfetto a base di fisico, tecnica, classe e concretezza. Il cocktail da sogno per l'attacco di ogni squadra Champions.
LO SCAMBIO I numeri, comunque, non dicono assolute verità. Basta cambiare coppia e il risultato non soddisfa: Vucinic più Suarez portano a 20 reti complessive. Ma Luis paga lo scotto della lunga squalifica. Altrimenti sai che goduria Zorro con El Pistolero, due che danno del tu al pallone, due capaci di tiri al fulmicotone come di scavini da mandare in estasi. Vucinic con Dzeko, invece, stessa lingua, stesso atteggiamento: loro sì che si capirebbero per forza. Uno più libero di svariare e inventare, l'altro più panzer e comunque con due piedi non malaccio.
NUMERI DA... CIRCO Ok, il gioco si fa interessante. Tocca a Giovinco scegliere il partner per cominciare a vincere in maglia bianconera. E il suo grande ritorno, sarà anche la sua grande affermazione? Con Rvp, alias Robin Van Persie, sarebbero numeri da... circo: 30 gol l'olandese, 15 l'azzurro e il boom è servito. Coppia vera, con l'alter ego. Il grande e il piccolo, l'attaccante di presenza e l'attaccante smarcante. Roba che fino a qualche tempo fa manco si immaginava. Adesso sì, perché la Juventus ha svoltato: ha riscattato il figliol prodigo dal Parma e non molla il cecchino dell'Arsenal, in attesa di vedere se sarà possibile sferrare il colpo... gobbo.
FANTASIA Ma con la Formica Atomica ogni rimescolamento è fantasioso: con Dzeko sarebbe come unire gli opposti; con Suarez daresti il la alla banda imprendibile. Da non stargli dietro: velocità, imprevedibilità, senso del gol, ingordi del dribbling, matti per l'uno contro uno, disposti al gioco rasoterra stile Barcellona. E se la squadra bianconera conferma la propensione al controllo del match, al possesso palla, alla volontà di condurre le danze allora il tiki-taka sotto la Mole è per quei due. Attenti.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Elvira Erbì)
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Ma Vucinic rimane intoccabile
TORINO, 6 luglio 2012 - Nel gioco delle coppie si deve partire da Vucinic, genio e sregolatezza della Juventus che darà l'assalto alla Champions League. Perché il montenegrino è il valore aggiunto, sempre e comunque, di questa squadra. Al suo fianco possono giocare tutti perché lui sa fare tutto. E non è un gioco di parole: può stare al centro o partire dalle zone laterali per poi convergere, può fare la prima o la seconda punta, può addirittura posizionarsi dietro ai due finalizzatori in caso di necessità. Ma Antonio Conte difficilmente lo impiegherà in questa posizione. Fatto sta che partire da Vucinic è una garanzia. Vucinic-Van Persie, sotto l'aspetto tattico, sarebbe la coppia perfetta per un motivo molto semplice: anche l'olandese, con il suo grande movimento, non concede punti di riferimento agli avversari. Diverso il discorso, invece, se dovesse arrivare Dzeko. Che è potente ma molto prevedibile. La squadra dovrebbe giocare per lui che predilige stare in area di rigore per finalizzare l'azione. Facile, tatticamente parlando, trovare la spalla di Giovinco che come Vucinic non ti concede mai punti di riferimento. Cesare Prandelli in azzurro lo considera una seconda punta ma la formichina atomica può ricoprire senza problemi qualunque ruolo dell'attacco.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Camillo Forte)
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