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STALLO RVP Già, a Londra Van Persie è diventato una telenovela, proprio come in Italia. SkySports England anche ieri ha confermato la pista juventina e la concorrenza (sempre più agguerrita) proveniente dalle due squadre di Manchester. «Settimana decisiva», assicurano fonti inglesi. Il centravanti olandese entro 3/4 giorni avrà un nuovo faccia a faccia con l'accoppiata Wenger - Gazidis . Sull'esito del summit in corso Galileo Ferraris non sembrano nutrire troppe speranze. O meglio: sono convinti che Rvp lascerà l'Arsenal (ha il contratto in scadenza nel 2013) e che a Torino si trasferirebbe volentieri. E quindi? A far scricchiolare un tantino la fiducia è la questione ingaggio. Dopo quasi tre mesi di contatti, incontri e missioni diplomatiche le pretese dell'entourage dell'attaccante sono rimaste più o meno intatte: non meno di 7/7,5 milioni di euro. Un tetto che la Juventus non vuole toccare per più ragioni, soprattutto per non scatenare successivi malumori e corse al rialzo allinterno dello spogliatoio.
RILANCIO Valutazioni e ragionamenti che nelle ultime ore hanno rilanciato il progetto Cavani, vero pallino di Antonio Conte per il nuovo attacco bianconero. Uomo d'area e di lotta, centravanti ideale per il calcio moderno dell'ex capitano. Un progetto ambizioso e comunque non semplice, ma che a differenza di Van Persie si muove su logiche differenti. L'ingaggio non è un problema (Cavani con i bonus guadagna sui 3 milioni - unica eccezione nel club - e proprio sul rinnovo si è incrinato il feeling col Napoli), lo è invece il costo del cartellino. E soprattutto la resistenza del Napoli, che più volte per bocca del suo presidente Aurelio De Laurentiis lo ha dichiarato incedibile. O meglio: cedibile soltanto per offerte folli.
IL PIANO Follie per il patron azzurro significano tanti milioni (45/50) e soprattutto in contanti, a maggior ragione nell'estate delladdio ad Ezequiel Lavezzi (Psg). Marotta a queste cifre non può (e probabilmente non vuole neppure) arrivare, ecco perché per stuzzicare De Laurentiis tornerà alla carica con una sontuosa maxioperazione. Almeno due giocatori (di livello) e un ricco conguaglio (sui 25 milioni). Comunque una valutazione da capogiro.
I NOMI Sui sacrificati in casa Juve sono in corso delle valutazioni. Incassato, per vie indirette, il no napoletano per Alessandro Matri , si rafforzano i rumors su Sebastian Giovinco e Simone Pepe . Due rinunce pesanti che Conte potrebbe accettare soltanto per un bomber come Cavani. Ma convincere i diretti interessati al trasferimento non sarà esattamente un gioco da ragazzi, anzi. «Non sarò merce di scambio», aveva assicurato la Formica Atomica quando ancora il suo futuro era in bilico tra Parma e Juventus. Giovinco non ha cambiato idea, persuaso dalla stima che Conte nutre nei suoi confronti e dalla voglia di diventare protagonista nella Juventus. In settimana l'entourage del fantasista incontrerà i dirigenti bianconeri per discutere il rinnovo del contratto. Un ritocco dell'ingaggio superiore ai 2 milioni di euro - ipotesi molto probabile - complicherebbe automaticamente l'inserimento di Giovinco, che a quel punto sforerebbe i parametri salariali del Napoli. Ma come ripetono gli esperti di mercato: quello che adesso pare impossibile magari fra un mese diventa fattibile. Il teorema del cosiddetto mai dire mai a fine agosto potrebbe mettere d'accordo tutte le parti in causa: da De Laurentiis a Giovinco, a Pepe.
ALTERNATIVE Un nuovo no del patron campano obbligherà invece la Juventus a guardare altrove. E a fine mercato i vari incastri tra i grandi club potrebbero presentare occasioni intriganti: da Luis Suarez del Liverpool (affatto contento di non giocare la Champions) a Edin Dzeko , destinato a lasciare il Manchester City. Ultimamente del bosniaco si parla soprattuto per la vita privata: ieri, ad esempio, si è messo in posa nella sua Sarajevo con la splendida fidanzata Amra Silajdzic e Angelina Jolie. Applausi.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Filippo Cornacchia)
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