Rilancio Dzeko!

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Stevan Jovetic e Robin Van Persie restano in cima ai desideri bianconeri, eppure sbuca un rilancio per Edin Dzeko, prima alternativa come top player offensivo. Nessun cambio di strategia: la Juve, semplicemente, si cautela. Conosce bene le difficoltà che circondano i due obiettivi principali, perciò, nonostante alcuni spiragli d'ottimismo, continua a valutare altre soluzioni. L'ultimo contatto con il Manchester City risale alla settimana scorsa: la Juve ha cercato di inquadrare l'effettiva posizione del centravanti bosniaco, destinato alla cessione nonostante le dichiarazioni di facciata, soffermandosi su valutazione e ingaggio per essere pronta a inoltrare un'offerta. Accadrà soltanto se dovessero sfumare sia JoJo sia l'olandese dell'Arsenal, per i quali resistono speranze tenaci ma anche ostacoli durissimi. Intanto Dzeko non partirà in Cina con la squadra. Un segnale?

CONTINUITA' - Saranno decisive le prossime due settimane: Antonio Conte vorrebbe infatti il top player prima possibile, l'incontro Della Valle-Jovetic dirà molto sul futuro del montenegrino e Arsene Wenger fa sapere di voler risolvere il caso Van Persie prima della Champions League. Meno urgenza, invece, per gli altri ruoli: il contatto con il City per Dzeko è stato esteso anche a Aleksandar Kolarov, ma il prestito è impossibile e così per la fascia sinistra resta in pole Pablo Armero, richiesto all'Udinese con la stessa formula. Nessuna frenesia nemmeno per Andrea Poli che ha raggiunto il ritiro della Samp: la Juventus ribadisce l'intenzione di rilevarlo, ma deve cercare una squadra che possa garantirgli continuità d'impiego: l'aveva trovata nella Fiorentina, che però s'è raffreddata temendo che l'operazione potesse essere interpretata come un "anticipo" dell'affare Jovetic. Questione di ore, infine, per Manolo Gabbiadini: sarà girato in prestito al Bologna.

Fonte: Il Corriere dello Sport Stadio (estratto dall'articolo a firma di Antonio Barillà)

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