Verratti: l'offerta del PSG non è pareggiabile, ma manca ancora il suo ok

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«Siamo impressionati», dice il procuratore di Verratti dopo aver visto l’offerta del Psg nel blitz di Parigi. «Siamo impotenti», sembra rispondere il calcio italiano di fronte all’incapacità di trattenere il Pirlo del futuro. Una volta erano i nostri club a svaligiare le riserve auree degli altri a colpi di soldi e contratti faraonici, ora invece siamo diventati terreno di caccia per chi vuole il meglio. Destino obbligatorio, vista la crisi del pallone tricolore, e accentuato dall’esportazione massiccia dei nostri tecnici all’estero. Che potendo spendere, grazie ai soldi dei nuovi ricchi, puntano decisamente le vetrine che conoscono da più tempo. Ricordare per credere: Mancini si porta Balotelli al Manchester City nell’agosto 2010 per 28 milioni di euro e Spalletti l’anno scorso fa sganciare 11 milioni ai russi dello Zenit per garantirsi Criscito. Quest’estate tocca a Verratti, un talento di 19 anni che non ha ancora giocato un minuto in Aed è già stato valutato 14 milioni dal Paris Saint Germain di Ancelotti. Una cifra mostruosa che si accompagna all’offerta contrattuale da record: un quadriennale da 1,2 milioni di euro netti, ovvero dieci volte tanto quello che guadagna ora col Pescara. Per questo la Juve ieri non l’ha presa bene, così come il Napoli, perché considera questo mercato drogato dai petroldollari e impossibile da fronteggiare. Finora la società bianconera si sentiva al sicuro grazie alla precisa volontà di Verratti (tifoso juventino doc), all’essersi mossa per tempo (obiettivo individuato a marzo) e all’intesa trovata meno di un mese fa con gli abruzzesi: 5 milioni per la comproprietà più la possibilità di far restare il giocatore ancora un anno in riva all’Adriatico. L’accordo, però, si blocca quando le contropartite tecniche non vengono accettate dal Pescara e nell’affare si inserisce il Napoli. Che offre più soldi a club (7 per la metà) e al regista esploso con Zeman (la Juve offre 300mila euro a stagione), ma i bianconeri aspettano e si fanno forza della chiara volontà del golden boy” della giovane Italia. Verratti sogna ad occhi aperti di diventare juventino, potendo studiare al fianco del suo idolo Pirlo, a questo desiderio si aggrappava ancora la Juve dopo le notizie giunte da Parigi. «Confermo la trattativa col Psg – commentava il procuratore Di Campli – ma ci dobbiamo ancora rivedere». É un piccolo spiraglio, ma l’offerta francese non è pareggiabile. «Tra le società c’è già l’accordo di massima – garantiva Daniele Sebastiani, presidente del Pescara – e per Verratti è l’occasione della vita: adesso bisognerà parlare con lui e presto vedremo di chiudere». Solo con un suo no, si riaprirà la partita. Altrimenti diventerà l’ennesimo cervello calcistico in fuga dall’Italia, e non solo da quella giovane di Prandelli. «Sono i grandi club che dovrebbero fare di tutto per non farlo andare via – aggiunge Sebastiani -, rivedendo le loro politiche e guardando i nostri talenti prima che quelli esteri».

Fonte: La Stampa (articolo a firma di Gianluca Oddenino)


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Verratti, adieu Italie

Il Psg con 14 milioni strappa il giovane regista a Juve e Napoli

TORINO, 6 luglio 2012 - Manca soltanto l'ufficialità ma ormai Marco Verratti è un giocatore del Paris Saint Germain. Ieri mattina nella sede del club francese summit decisivo tra le parti con relativa fumata bianca. Erano presenti il presidente del PSG, Nasser Al Kelafi , Leonardo , il ds del Pescara Daniele Delli Carri, il procuratore del giocatore, Donato Di Ciampli . L'afffare è andato in porto in poco tempo, d'altronde era difficile respingere le offerte del facoltoso club parigino: 11 milioni subito più altri 3-4 cumulabili con i bonus al Pescara (14-15 in totale, insomma); un contratto di cinque anni a 1,8-2 milioni di euro a stagione per il giocatore. Mentre la società abruzzese ha accettato subito, il procuratore ha preferito non acconsentire subito, così da poter strappare un ulteriore aumento degli emolumenti e da assicurare al suo assistito un contratto ancor più sontuoso. Così l'agente: «Siamo rimasti tutti molto impressionati. È stato un incontro, seppur interlocutorio, molto proficuo». Poi una sottolineatura, poi smentita, su Radio Monte Carlo : «Leonardo è stato convincente. Marco ha deciso: preferisce il PSG alla Juve».

VIA DALL'ITALIA Al di là delle confidenze del procuratore, nella mattina di ieri sono arrivate ampie conferme sul blitz e sullesito positivo dell'incontro. Ancor prima delle ulteriori indiscrezioni parigine. Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani , ha infatti raccontato della repentina accelerazione di una trattativa nata quasi per caso: «Di fronte alla cospicua offerta dei francesi non vedo perché non si dovrebbe chiudere l'affare che potrebbe diventare il più importante della storia della società abruzzese». E così per Marco Verratti si prepara un futuro lontano dal nostro campionato. Con buona pace di Juventus e Napoli che stavano battagliando per assicurarselo. E, ovviamente, niente stagione di ambientamento in serie A a Pescara, come sarebbe stato se il suo cartellino fosse finito in mano bianconera o napoletana. Subito Parigi, subito la Ligue 1, subito il Parco dei Principi, subito uno dei palcoscenici internazionali più ambiti. Forse troppo per un ragazzo, pur bravo, che compirà 20 anni il prossimo 5 novembre.

CIAO ITALIA E così la pattuglia di giocatori italiani o stranieri ma cresciuti ed esplosi nel nostro campionato a Parigi sinfoltisce ulteriormente. Alla corte di Carlo Ancelotti sono infatti già finiti Sirigu, Pastore, Menez, Sissoko , Thiago Motta e Lavezzi . Adesso arriva anche Verratti. Che è particolarmente giovane e che in molti definiscono l'edere di Andrea Pirlo . Brutto colpo, questo, per il nostro calcio. Adesso non emigrano più i campioni affermati ma talenti in cerca di consacrazione. E questo è un segnale che il movimento calcistico nostrano non può permettersi di sottovalutare.

UN ALTRO TALENTO Manolo Gabbiadini , da tempo bloccato dalla Juve ma ancora in forza all'Atalanta, aspetta di conoscere il proprio futuro. «Non so cosa accadrà. Sono stato in vacanza e ho messo tutto in mano al mio procuratore. Ho bisogno di giocare ma essere accostati alla Juve fa piacere. Verratti? Se va all'estero vuol dire che c'è l'offerta più vantaggiosa per lui. Destro? Per me andrà all'Inter».

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Anselmo Gramigni)


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Per Verratti adesso la Juve sembra tagliata fuori

PARIGI, 6 luglio 2012 - Ormai manca solo la firma del giocatore che fino a ieri aveva un debole per la Juve. Ma i bianconeri hanno perso definitivamente terreno rispetto a Leo, che ieri tentava svogliatamente di minimizzare: «È solo un primo incontro». Marotta valuta il centrocampista 9 milioni, avrebbe acquisito subito la comproprietà, mettendo sul tavolo 1,5 milioni, più James Troisi e Ouasim Bouy, riscattando il resto il prossimo anno. Solo che Bouy non ha accettato l’accordo, facendo saltare tutto. Per questo, ieri, Delli Carri e Di Campli sono tornati a Milano con il volo Air France delle 18,15 e la certezza quasi matematica di concretizzare in tempi brevi. Concedendosi comunque 48 ore di riflessione, visto che oggi Di Campli si sposa, e sperando, senza davvero crederci, nella replica della Juve.

Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Alessandro Grandesso)

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