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Fonte: La Stampa (articolo a firma di Gianluca Oddenino)
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Verratti, adieu Italie
Il Psg con 14 milioni strappa il giovane regista a Juve e Napoli
TORINO, 6 luglio 2012 - Manca soltanto l'ufficialità ma ormai Marco Verratti è un giocatore del Paris Saint Germain. Ieri mattina nella sede del club francese summit decisivo tra le parti con relativa fumata bianca. Erano presenti il presidente del PSG, Nasser Al Kelafi , Leonardo , il ds del Pescara Daniele Delli Carri, il procuratore del giocatore, Donato Di Ciampli . L'afffare è andato in porto in poco tempo, d'altronde era difficile respingere le offerte del facoltoso club parigino: 11 milioni subito più altri 3-4 cumulabili con i bonus al Pescara (14-15 in totale, insomma); un contratto di cinque anni a 1,8-2 milioni di euro a stagione per il giocatore. Mentre la società abruzzese ha accettato subito, il procuratore ha preferito non acconsentire subito, così da poter strappare un ulteriore aumento degli emolumenti e da assicurare al suo assistito un contratto ancor più sontuoso. Così l'agente: «Siamo rimasti tutti molto impressionati. È stato un incontro, seppur interlocutorio, molto proficuo». Poi una sottolineatura, poi smentita, su Radio Monte Carlo : «Leonardo è stato convincente. Marco ha deciso: preferisce il PSG alla Juve».
VIA DALL'ITALIA Al di là delle confidenze del procuratore, nella mattina di ieri sono arrivate ampie conferme sul blitz e sullesito positivo dell'incontro. Ancor prima delle ulteriori indiscrezioni parigine. Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani , ha infatti raccontato della repentina accelerazione di una trattativa nata quasi per caso: «Di fronte alla cospicua offerta dei francesi non vedo perché non si dovrebbe chiudere l'affare che potrebbe diventare il più importante della storia della società abruzzese». E così per Marco Verratti si prepara un futuro lontano dal nostro campionato. Con buona pace di Juventus e Napoli che stavano battagliando per assicurarselo. E, ovviamente, niente stagione di ambientamento in serie A a Pescara, come sarebbe stato se il suo cartellino fosse finito in mano bianconera o napoletana. Subito Parigi, subito la Ligue 1, subito il Parco dei Principi, subito uno dei palcoscenici internazionali più ambiti. Forse troppo per un ragazzo, pur bravo, che compirà 20 anni il prossimo 5 novembre.
CIAO ITALIA E così la pattuglia di giocatori italiani o stranieri ma cresciuti ed esplosi nel nostro campionato a Parigi sinfoltisce ulteriormente. Alla corte di Carlo Ancelotti sono infatti già finiti Sirigu, Pastore, Menez, Sissoko , Thiago Motta e Lavezzi . Adesso arriva anche Verratti. Che è particolarmente giovane e che in molti definiscono l'edere di Andrea Pirlo . Brutto colpo, questo, per il nostro calcio. Adesso non emigrano più i campioni affermati ma talenti in cerca di consacrazione. E questo è un segnale che il movimento calcistico nostrano non può permettersi di sottovalutare.
UN ALTRO TALENTO Manolo Gabbiadini , da tempo bloccato dalla Juve ma ancora in forza all'Atalanta, aspetta di conoscere il proprio futuro. «Non so cosa accadrà. Sono stato in vacanza e ho messo tutto in mano al mio procuratore. Ho bisogno di giocare ma essere accostati alla Juve fa piacere. Verratti? Se va all'estero vuol dire che c'è l'offerta più vantaggiosa per lui. Destro? Per me andrà all'Inter».
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Anselmo Gramigni)
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Per Verratti adesso la Juve sembra tagliata fuori
PARIGI, 6 luglio 2012 - Ormai manca solo la firma del giocatore che fino a ieri aveva un debole per la Juve. Ma i bianconeri hanno perso definitivamente terreno rispetto a Leo, che ieri tentava svogliatamente di minimizzare: «È solo un primo incontro». Marotta valuta il centrocampista 9 milioni, avrebbe acquisito subito la comproprietà, mettendo sul tavolo 1,5 milioni, più James Troisi e Ouasim Bouy, riscattando il resto il prossimo anno. Solo che Bouy non ha accettato l’accordo, facendo saltare tutto. Per questo, ieri, Delli Carri e Di Campli sono tornati a Milano con il volo Air France delle 18,15 e la certezza quasi matematica di concretizzare in tempi brevi. Concedendosi comunque 48 ore di riflessione, visto che oggi Di Campli si sposa, e sperando, senza davvero crederci, nella replica della Juve.
Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Alessandro Grandesso)
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