Carrera: "Non sono l'allenatore della Juventus, resto un collaboratore di Conte"

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Massimo Carrera sta sostituendo Antonio Conte anche nella conferenza stampa di vigilia della sfida tra Juventus e Parma. TuttoJuve.com sta riportando integralmente ed in tempo reale le sue dichiarazioni:

Carissimo Massimo, tu sei stato riempito di elogi in pochissimi giorni, quindi sarai giustamente gratificato e consapevole. Però l'opinione corrente è che il valore aggiunto di Antonio Conte in panchina è la forza di trascinare la squadra. Ventidue mega-professionisti, Nazionali, hanno bisogno di questa forza particolare? Non gli basta quella dà il tecnico in settimana? Tu ti senti in grado di trasferire questo tipo di forza?
"Effettivamente la partita è una cosa a parte. Antonio durante gli allenamenti dà questa carica, in partita cerca di dare altre motivazioni. Sicuramente anche se hai a che fare con giocatori navigati, c'è sempre bisogno di qualche consiglio in campo. Io sono stato giocatore e l'allenatore ti dava sempre dei consigli. Quindi io cercherò, con la mia esperienza di calciatore, di aiutarli".

Visto che sarà la tua prima gara in Serie A in panchina, volevo sapere le tue sensazioni. Poi, sullo specifico, se rischierete Chiellini o avete deciso di non rischiarlo. E qual è la situazione degli altri giocatori che non stanno bene...
"Sicuramente è la prima in Serie A, quindi un po' di emozione in casa nostra ci sarà, ma durerà solo fino al fischio d'inizio. Per quanto riguarda Giorgio, sta recuperando dall'infortunio che ha avuto in Nazionale, sta cercando di recuperare. Oggi valuteremo nella rifinitura quale sarà il suo destino. Isla andrà con la Primavera, quindi cercheremo di portarlo alla pari degli altri".

Che impressione ti ha fatto sentirti dire "Quel signore lì" da un tuo collega?
"Io posso solo dire... auguro a Mazzarri di vincere da allenatore quello che ho vinto io da calciatore, poi finisco qua perchè voglio parlare solo della partita  e parlare di calcio. Quella di domani è una partita importante, dobbiamo iniziare bene la stagione in campionato, anche se l'abbiamo iniziata bene vincendo la Supercoppa. Quindi domani c'è una partita importante, contro una squadra importante. Cerchiamo di partire bene".

Che cosa significa partire da favoriti e cosa cambia rispetto all'anno scorso? Poi adesso ti sei fatto una mini-esperienza, avendo già fatto tre panchine. Qual è il ruolo, l'aspetto più difficile nel sostituire Conte?
"Mah... favoriti siamo favoriti come lo sono tante altre squadre. Noi cercheremo di dimostrare sul campo quello che abbiamo fatto l'anno scorso. Noi non siamo l'unica favorita, poi ripensando a quello che dicevano l'anno scorso, che eravamo favoriti perchè non avevamo la Champions League, quest'anno devono essere gli altri favoriti e non sicuramente noi. Però noi lavoriamo per ottenere gli stessi risultati. Poi è difficile sostituire Antonio, perchè Antonio ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore. Io cercherò di fare il mio meglio per non far sentire la sua mancanza ai giocatori".

La sensazione, però, è che la squadra non stia patendo minimamente questa situazione anomala. E' una sensazione che abbiamo solo noi dall'esterno o la vivete anche voi dall'interno?
"Ripeto, abbiamo a che fare con un gruppo di uomini, prima che di giocatori. Capiscono la situazione e capiscono che io non sono Antonio, ma faccio le veci di Antonio. Quindi sono bravi loro a recepire questo e mi ascoltano in campo come se stesse parlando Antonio".

Effettivamente la vita è fatta di tante porte che si aprono e si chiudono. Lei avrebbe mai pensato di debuttare in Serie A sulla panchina della Juventus? Può fare un brevissimo riepilogo della strada che l'ha portata a questa panchina?
"Mai avrei pensato di sedermi sulla panchina della Juventus come allenatore, anche perchè io tra virgolette non ho mai allenato una squadra. Ho fatto tre anni nel settore giovanile e l'anno scorso ero collaboratore di Antonio, come lo sono quest'anno. Quindi mai avrei pensato quello. E' normale che è difficile pensare a queste cose quando magari non hai ancora iniziato. E' normale che l'obiettivo di un allenatore è sempre quello di allenare ai massimi livelli, però per il momento io sto al mio posto, sono il collaboratore di Antonio e in questo momento lo sto sostituendo".

E' scaramantico? Avete mai parlato o scherzato sul fatto che la stagione sarà inaugurata di nuovo contro il Parma, come l'anno scorso?
"No, scaramanzie no. Bisogna batterlo, quindi dobbiamo essere concentrati, carichi, con la cattiveria giusta e con quell'umiltà che ci ha permesso l'anno scorso di fare ottime partite".

Manca una settimana alla fine del mercato. E' più facile che la Juve prenda un top player o che Del Piero trovi una squadra?
"Sono domande difficili. Non lo so. Ale starà facendo le sue valutazioni e non so cosa gli gira per la testa. Per quanto riguarda la Juve, non sono compiti miei. Sicuramente c'è la società che ci pensa"

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