E se il top player fosse già in casa?

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Per chi ha assistito ieri sera alla sfida, seppur amichevole, fra Juventus e Malaga ovvero un possibile antipasto della prossima Champions League, un interrogativo è sorto spontaneo. I bianconeri necessitano davvero di un Top Player offensivo? Probabilmente sì, ma dipende dal nome del cosiddetto campione in questione. Un conto è acquistare un Van Persie, un altro - con tutto il rispetto - un Pazzini o un Osvaldo. L'Alessandro Matri ammirato in questo precampionato è in condizioni atletiche straripanti e segna con disarmante continuità. Molti detrattori della punta di Graffignana l'avevano accusato di non essere un rapace dell'area di rigore. Niente di più falso. Infatti nell'anemica scorsa stagione l'ex Cagliari è stato ocmunque il miglior realizzatore della squadra laureatasi Campione d'Italia senza sconfitte con ben dieci reti. Non un bottino straordinario, ma comunque importante per chi è sceso in campo sì trentuno volte, ma in ben diciotto casi è stato sostituito. Anche negli otto subentri Mitra Matri è stato decisivo con reti pesanti: indimenticabile la volèè con la quale a San Siro ha castigato il Milan di Allegri, soffocando i propositi di fuga rossoneri. Un Matri che in questo momento è l'attaccante più in forma della Juve e che pertanto si candida al ruolo di titolare in quel di Pechino. In palio ci sarà la Supercoppa Italiana e con un Matri alfiere della Vecchia Signora, chissà che qualcuno non decida di blindarlo. D'altronde accadde così anche a fine anni Novanta con un certo Pippo Inzaghi, messo in discussione dall'arrivo di altri bomber (Amoruso, Kovacevic ecc). Alla fine, però, sempre miglior marcatore bianconero e titolare nell'arco della stagione,  chissà che a distanza di anni la storia non si ripeta...

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