Galia:"Il Napoli che spia la Juve è segnale di come i bianconeri siano tornati"

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In esclusiva per tuttojuve Roberto Galia, titolare nel settembre 1990 nella Supercoppa Italiana vinta dal Napoli per 5-1 contro i bianconeri, ricorda quella serata e si proietta alla sfida di sabato, con un occhio anche sulla situazione Conte.
Roberto Galia, quella sera del 1990 Lei era presente in Supercoppa. Per la Juve quella fu una serata da dimenticare
“Serata indimenticabile per i napoletani e in un certo senso anche per noi. La ricordo bene quella partita, una batosta importante alla prima ufficiale di Maifredi. Il suo gioco era sempre spumeggiante ma molto rischioso e con gente come Maradona e Careca dall’altra parte imbarcammo parecchio, lo stesso Tacconi si ricorderà molto bene quella serata. Iniziare così la stagione non fu il massimo, però ci eravamo parzialmente riscattati facendo una grande prima parte di stagione, a prescindere da come andò poi a finire”.
Una Juve che prese sottogamba una competizione nata da poco?
“Forse adesso l’importanza della Supercoppa è avvertita maggiormente, si va in trasferta e si prendono più soldi. Non dico che avevamo preso alla leggera l’impegno, magari la Supercoppa aveva un altro peso, però al di là di tutto sono sempre partite prestigiose che vuoi vincere. Penso anche a trofei estivi come il Berlusconi dove ci si impegna sempre per portare a casa la vittoria. Un successo aiuta ad avere pensieri positivi”.
Sabato che partita sarà?
“Mi aspetto una partita come quella di Coppa Italia, con due squadre che si guarderanno molto. Sarà la prima partita importante della stagione e le amichevoli hanno dato buone indicazioni a entrambe. Magari il clima potrà creare qualche problemino. Di certo mi ha sorpreso il fatto che il Napoli abbia mandato qualcuno a spiare gli allenamenti di Conte e questo significa che la Juve fa paura ed è tornata quella di un tempo. In ogni caso questa sfida credo sarà ricorrente, perché ritengo Juve e Napoli le due squadre più forti del campionato. Più del Milan, che ha rinnovato molto, più dell’Inter che è sempre un’incognita”.
Come giudica la posizione di Antonio Conte che rischia 10 mesi di squalifica?
“Io l’ho osservato molto in panchina e per come partecipa a tutte le azioni direi che senza un allenatore così la Juve rischia di perdere molto sotto a livello di tensione. Certo, parliamo di giocatori maturi, che non hanno bisogno del compito dalla panchina, ma per come è andata a finire la scorsa stagione direi che Conte ha influito moltissimo. Perché va bene Carrera o Baroni, ma un conto è spronare i giocatori dalla panchina e un compito è attraverso la tribuna, dove ci impieghi tempo e rischia di dissolversi tutto. Mi auguro per Antonio che se dovesse esserci una pena che almeno sia minima”.
(fonte:tuttojuve)

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