|
|
|
|
|
|
|
|
|
In una Torino fuori stagione, assediata da un acquazzone tropicale fino a pochi minuti dall'inizio della partita, la Juventus riparte da dove aveva iniziato: il suo stadio, il suo pubblico, i suoi tre punti. La prima di campionato contro il Parma, come la scorsa stagione, porta la vittoria e come la scorsa stagione porta la prima firma di Lichtsteiner, l'esterno che il Psg continua a corteggiare e che stasera ha mostrato ancora una volta la sua importanza nell'ingranaggio bianconero che mostra orgoglioso lo scudetto sul petto. La vittoria arriva nella ripresa, dopo un rigore fallito da Vidal nel primo tempo, con la zampata dello svizzero e il raddoppio su punizione di Pirlo. Arbitro di porta protagonista: Mirante intercetta la punizione a cavallo della linea, e il 2-0 bianconero è di diritto il primo gol discusso e concesso dalla novità arbitrale dell'anno, finora impeccabile a partire da Pechino. Il Parma, generoso nel reggere per 45' ai ritmi appesantiti dal terreno, si sfalda quando la Juve accelera e di potenza va a prendersi la vittoria.Conte, esiliato nello Skybox per seguire la partita, conferma gran parte della formazione vittoriosa a Pechino: Marrone centrale di difesa e d'impostazione, Giovinco titolare dell'attacco bianconero. Stavolta però tocca a Vucinic fare coppia con il numero 12, con Storari e Bonucci sostituti degli infortunati Buffon e Lucio. Il Parma si presenta speculare ai campioni d'Italia, 3-5-2 con Biabiany spalla del colombiano Pabon e centrocampo folto con Rosi a limitare Asamoah. Il Parma è veloce, reattivo, mentre Giovinco prende il primo giallo della partita per un accenno di simulazione. Lo Juventus Stadium è il protagonista d'avvio con cori di sostegno per Conte e un po' meno per Palazzi. Vucinic ci prova di testa su punizione di Pirlo, con palla sopra la traversa dell'ex Mirante, mentre Pabon dall'altra parte prova la conclusione da ogni posizione e Biabiany prova a infilare con la sua velocità la difesa bianconera.Si scaldano Matri, Giaccherini e Quagliarella, Donadoni prova la carta Belfodil ma la ripresa vede una Juve d'altra pasta: Asamoah è inarrestabile, già al 6' Vidal arriva con un attimo di ritardo sul pallone messo in mezzo dal ghanese sul secondo palo e non riesce a trovare la porta. Antipasto del gol, che arriva dopo un miracolo di Mirante su Vucinic: stavolta il pallone invitante è preda di un famelico Lichtsteiner che ringrazia e spedisce in porta. Gol alla prima di campionato, uno svizzero puntuale al suo appuntamento non fa notizia ma fa esplodere comunque il pienone dello Juventus Stadium. Il Parma, già alle corde, cede definitivamente due minuti più tardi: Pirlo, dal limite su punizione guadagnata da Vidal, aggira la barriera: Mirante ci arriva ma con ritardo e quando il pallone sembra essere al limite della riga. Gol fantasma? Ciampi non ha dubbi, come Russo nel primo tempo sul fallo di Mirante: palla dentro, 2-0 e vittoria bianconera in tasca. Donadoni prova a scuotere i suoi: dentro prima Ninis, poi anche Pellé per Rosi. L'ultimo quarto d'ora è quello più caldo: Bonucci chiude su Valdes lanciato in contropiede e Storari neutralizza le conclusioni dei tre nuovi entrati. Standing ovation per Lichtsteiner, rilevato da Padoin, e dentro anche Matri per Vucinic. Finisce con Giovinco messo ko da un pestone di Pellé e pochi minuti per De Ceglie. Tempo e risultato all'inglese, la Juve inzuppata si gode il sapore dolce della vittoria spazzando via qualsiasi dubbio e in attesa di un bomber non smette di pensare a vincere. Per Marrone ancora un'ottima prova da difensore centrale, in attesa di Isla Asamoah è già padrone della fascia sinistra bianconera, Giovinco tra giocate sopraffine e la ricerca a volte ostinata di un gol che lo sblocchi anche psicologicamente. Ma stasera l'immagine simbolo è una: la fascia di capitano al braccio di Marchisio, mentre lo stadio ricorda Del Piero. Passaggi di consegne vittoriose, quelle che alla Juve non passano mai.
(tuttosport)

Commenti
Posta un commento