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Corso accelerato di basco, lezione numero uno. Imparare la traduzione di «Mercenarios kanpora»: «Fuori i mercenari». I tifosi dell’Athletic Bilbao lo hanno scritto col pennarello rosso sul classico striscione bianco all’allenamento del venerdì: ce l’avevano con la coppia Llorente-Javi Martinez, che poi sarebbero i due migliori giocatori del club. Lì si è capito che Javi e Fernando avrebbero cambiato squadra e ieri Marcelo Bielsa ha aggiunto un elemento. Non ha convocato né Llorente né Martinez per la prima partita di Liga — stasera contro il Betis Siviglia — e ha spiegato le ragioni della decisione: «Ho scelto considerando la forma e la condizione mentale. È una situazione difficile perché tutte le posizioni sono comprensibili. Martinez e Llorente hanno il diritto di decidere così e io capisco i tifosi, pur non condividendo il loro modo di esprimersi». Si riferisce allo striscione e ai fischi con cui i tifosi hanno accolto Llorente, che peraltro non è basco ma della Navarra, regione confinante.
Borriello... e Dzeko La Juventus prende atto perché sa che il passaggio è stato importante: se Llorente resta ai margini dell’Athletic, la trattativa può procedere. Marotta ha offerto 16 milioni ed è disposto a salire fino a 18, mentre il Bilbao ha fatto sapere di volere i 36 milioni della clausola rescissoria. Bielsa ha l’aria di non curarsene: «Non ho mai detto che se la società venderà Javi Martinez o Llorente io me ne andrò dell’Athletic. Sono soddisfatto della squadra con questi due giocatori, ma anche senza». Per Javi Martinez dovrà rassegnarsi: secondo la Bild, sarà del Bayern nella prossima settimana per una cifra vicina ai 40 milioni. Per Llorente la situazione è più incerta, anche perché il Bilbao non ha più bisogno di monetizzare. La Juve quindi continua a valutare almeno due alternative: Borriello, di ritorno dalla Roma, ed Edin Dzeko, altro attaccante per cui Conte direbbe sì. Il City, se chiudesse per Jovetic, avrebbe una punta in eccesso e il prezzo del bosniaco calerebbe. Marotta vigila.
Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Bianchin-Di Feo)
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Llorente: a casa! Linea dura Athletic
Niente convocazione. Bielsa: «Ne posso fare a meno». Attesa l'offerta della Juve che ha già il sì della punta
TORINO, 19 agosto 2012 - Linea dura, senza se e senza ma. L'Athletic Bilbao non ha convocato Fernando Llorente per l'esordio in campionato oggi con il Betis. Niente prima di Liga e niente allenamento, ieri. Il no al rinnovo del contratto in scadenza nel 2013 e il corteggiamento sempre più serrato della Juventus hanno indotto il club basco a drastiche soluzioni. Che certo risultano un prezioso assist per i bianconeri....
CHE CLIMA Inoltre, ci ha pensato l'allenatore Marcelo Bielsa , in conferenza stampa, a gettare altra benzina sul fuoco, incendiando ulteriormente un ambiente di per sé al limite. Queste le sue parole a effetto: «Non ho mai detto che me ne sarei andato senza Llorente e Martinez (questultimo destinato al Bayern Monaco, ndr). Sono contento con Llorente e Martinez e sono contento senza loro due. Ho redatto la lista dei convocati considerando tutti gli elementi che favoriscono la composizione della squadra. E ho deciso di farne a meno».
ATTESA Sì, l'Athletic tira dritto per la sua strada. Il presidente Josu Urrutia è fermo alla dichiarazione d'intenti: chi vuole il nostro attaccante deve pagare l'intera clausola di rescissione (36 milioni). Ma nella realtà, con la linea dura scatta anche la linea del dialogo con la controparte. I baschi attendono in settimana la proposta ufficiale dei dirigenti bianconeri che giocoforza si attesterà attorno ai 15-16 milioni, non di più perché nel budget fissato a 20 va compreso anche lingaggio del giocatore.
DETERMINATI I Llorente - Fer è gestito anche dal fratello maggiore Chus - hanno messo a punto un principio di accordo con Beppe Marotta e Fabio Paratici . Ma è chiaro che lo scoglio - chissà quanto insormontabile - risulta essere proprio il numero uno basco. Che descrivono come uomo tutto d'un pezzo che ha una sola parola: quella data. L'esperto di calcio iberico, Ernesto Bronzetti , lo definisce così: «Non è uno malleabile, è un basco doc Alla fine credo che dai 36 milioni qualcosa sarà tolto, ma non è facile trattarci, sebbene siano persone serie, oneste e corrette. E' un osso duro».
SENZA RIVALI A favore della Juventus, poi, la concorrenza estera che non pare particolarmente animata. Si parla di Tottenham interessato, mentre Arsène Wenger ha negato passi in avanti per lo spagnolo. La Vecchia Signora è più avanti e ha il gradimento del giocatore, che cerca nuove avventure, che trova stimolante un'esperienza italiana, che comunque raddoppierebbe l'attuale ingaggio, che avrebbe la Champions come ulteriore stimolo.
COMBATTENTE E poi c'è il consenso di Antonio Conte . A chi ha fatto notare che le Furie Rosse in Serie A hanno spesso fallito, il grande condottiero avrebbe ribattuto colpo su colpo: Llorente è un basco, uno tosto, come il mio compagno Didier Deschamps . Se non è una liberatoria questa...
IL PUPILLO Resta, come detto, il muro dell'Athletic, che però potrebbe sgretolarsi di fronte alla paura di perdere il giocatore a costo zero il prossimo anno. E se Urrutia si dimostrasse davvero una testa dura, resterebbe sempre uno spiraglio... inglese. Infatti, è noto da tempo il malcontento di Edin Dzeko . Finora, l'allenatore Roberto Mancini ha negato che sia sul mercato: molto dipenderà da un prossimo, eventuale arrivo nell'attacco del City. Limpegno infrasettimanale con la Bosnia lo ha riconsegnato con un ginocchio malconcio. E col morale non a mille.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Elvira Erbì)
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Juve: Borriello-Pazzini, che intreccio!
TORINO, 19 agosto 2012 - INTRECCI MILANESI Se Gabbiadini dovrà aspettare un anno, Giampaolo Pazzini si augura che il suo conto alla rovescia si esaurisca nei prossimi 12 giorni, prima del gong di fine mercato. L'Inter lo ha dichiarato fuori dal progetto a inizio ritiro e lui, dopo aver scartato le ipotesi tedesche, spera di raggiungere l'ad Giuseppe Marotta alla Juventus. Al corteggiamento del dirigente che lo ha lanciato all'Atalanta e rilanciato alla Sampdoria, negli ultimi giorni si è aggiunto quello del Napoli e del Milan. L'ipotesi bianconera resta la più calda, soprattutto se Fabio Quagliarella si trasferisse all'Inter.
RIECCO BORRIELLO A prescindere da Llorente e Dzeko (come spieghiamo sopra), la Juve ha intenzione di aggiungere un ulteriore attaccante. E se non dovesse essere il Pazzo, occhio all'ex Marco Borriello . Nei cinque mesi bianconeri ha vinto lo scudetto (2 gol, pesantissimo quello di Cesena) ma la sua situazione a Roma non è cambiata. E separato in casa, in attesa di una nuova avventura. Nella capitale era sbarcato nel 2010 a causa dellarrivo in rossonero di Zlatan Ibrahimovic . Adesso che lo svedese è sbarcato a Parigi, l'attaccante napoletano potrebbe rientrare alla base. Adriano Galliani punta a una formula low cost per gli ultimi giorni di mercato, soluzione che potrebbe tornare di moda anche in casa Juventus, del resto Antonio Conte ha sempre speso parole importanti per Borriello. Ma l'intreccio è ancora più complicato: a spingere nuovamente il centravanti romanista a Torino potrebbe essere Alessandro Matri , tuttora nel mirino del Milan.
Fonte: Tuttosport (estratto dall'articolo a firma di Cornacchia-Erbì)
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Llorente in tribuna, un indizio pro Juve
Il centravanti nel mirino bianconero non convocato da Bielsa: «Posso farne a meno»
TORINO, 19 agosto 2012 - Fernando Llorente non convocato. Così come Javi Martinez. Il che significa che Marcelo 'El Loco' Bielsa, allenatore dell'Athletic Bilbao, è già pronto a fare a meno di due delle sue perle: «Non ho mai detto che se la società dovesse vendere Javi Martinez o Llorente, io me ne andrei. Sono soddisfatto della squadra con questi due giocatori, ma anche senza di loro» . Avanti comunque, insomma. E se Martinez è davvero a un passo dal Bayern Monaco, pronto a sborsare una cifra vicina ai quaranta milioni, Llorente interessa alla Juventus e non è più un segreto da almeno una settimana. «Faccio le convocazioni - ha proseguito Bielsa - considerando tutti gli elementi a favore e contro la squadra. E' una situazione difficile, ma capisco le posizioni di tutti: quella della società, ma anche quelle dei giocatori e senza dimenticare il pubblico. Non condivido la forma di certe proteste, ma comprendo il sentimento che le ispira» . Ovvero sia la delusione per vedere partire giocatori cresciuti in casa cui i tifosi si sono inevitabilmente affezionati: gli striscioni con su la scritta «mercenari» o certi cori del tono «non meritate questa maglia» hanno lasciato evidentemente il segno. Così, per evitare ulteriori tensioni, Bielsa ha deciso di lasciare a casa i due in occasione della prima giornata della Liga che vedrà l'Athletic ospitare il Betis.
ATTESA - A questo punto la Juventus è ancora più legittimata a credere nella possibilità di tesserare il basco e nelle prossime ore Marotta muoverà qualche passo ufficiale. Il tutto, in attesa che magari il giocatore si esponga personalmente manifestando la propria preferenza verso il bianconero. Per lui è pronto un quadriennale a 3,5 milioni a stagione, mentre all'Athletic la Juve vorrebbe versare una cifra non troppo superiore ai 16 milioni, meno della metà della clausola rescissoria fissata a 36. Probabile però che - complice anche la concorrenza soprattutto del Tottenham, ma sarà meglio non dimenticare l'Arsenal, che ieri ha ufficializzato la cessione di Song al Barcellona per 19 milioni - la cifra debba essere portata almeno a venti: se la Juve farà questo sforzo, l'operazione potrebbe concludersi in maniera positiva.
Fonte: Il Corriere dello Sport (estratto dall'articolo a firma di Domenico Latagliata)
Borriello... e Dzeko La Juventus prende atto perché sa che il passaggio è stato importante: se Llorente resta ai margini dell’Athletic, la trattativa può procedere. Marotta ha offerto 16 milioni ed è disposto a salire fino a 18, mentre il Bilbao ha fatto sapere di volere i 36 milioni della clausola rescissoria. Bielsa ha l’aria di non curarsene: «Non ho mai detto che se la società venderà Javi Martinez o Llorente io me ne andrò dell’Athletic. Sono soddisfatto della squadra con questi due giocatori, ma anche senza». Per Javi Martinez dovrà rassegnarsi: secondo la Bild, sarà del Bayern nella prossima settimana per una cifra vicina ai 40 milioni. Per Llorente la situazione è più incerta, anche perché il Bilbao non ha più bisogno di monetizzare. La Juve quindi continua a valutare almeno due alternative: Borriello, di ritorno dalla Roma, ed Edin Dzeko, altro attaccante per cui Conte direbbe sì. Il City, se chiudesse per Jovetic, avrebbe una punta in eccesso e il prezzo del bosniaco calerebbe. Marotta vigila.
Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Bianchin-Di Feo)
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Llorente: a casa! Linea dura Athletic
Niente convocazione. Bielsa: «Ne posso fare a meno». Attesa l'offerta della Juve che ha già il sì della punta
TORINO, 19 agosto 2012 - Linea dura, senza se e senza ma. L'Athletic Bilbao non ha convocato Fernando Llorente per l'esordio in campionato oggi con il Betis. Niente prima di Liga e niente allenamento, ieri. Il no al rinnovo del contratto in scadenza nel 2013 e il corteggiamento sempre più serrato della Juventus hanno indotto il club basco a drastiche soluzioni. Che certo risultano un prezioso assist per i bianconeri....
CHE CLIMA Inoltre, ci ha pensato l'allenatore Marcelo Bielsa , in conferenza stampa, a gettare altra benzina sul fuoco, incendiando ulteriormente un ambiente di per sé al limite. Queste le sue parole a effetto: «Non ho mai detto che me ne sarei andato senza Llorente e Martinez (questultimo destinato al Bayern Monaco, ndr). Sono contento con Llorente e Martinez e sono contento senza loro due. Ho redatto la lista dei convocati considerando tutti gli elementi che favoriscono la composizione della squadra. E ho deciso di farne a meno».
ATTESA Sì, l'Athletic tira dritto per la sua strada. Il presidente Josu Urrutia è fermo alla dichiarazione d'intenti: chi vuole il nostro attaccante deve pagare l'intera clausola di rescissione (36 milioni). Ma nella realtà, con la linea dura scatta anche la linea del dialogo con la controparte. I baschi attendono in settimana la proposta ufficiale dei dirigenti bianconeri che giocoforza si attesterà attorno ai 15-16 milioni, non di più perché nel budget fissato a 20 va compreso anche lingaggio del giocatore.
DETERMINATI I Llorente - Fer è gestito anche dal fratello maggiore Chus - hanno messo a punto un principio di accordo con Beppe Marotta e Fabio Paratici . Ma è chiaro che lo scoglio - chissà quanto insormontabile - risulta essere proprio il numero uno basco. Che descrivono come uomo tutto d'un pezzo che ha una sola parola: quella data. L'esperto di calcio iberico, Ernesto Bronzetti , lo definisce così: «Non è uno malleabile, è un basco doc Alla fine credo che dai 36 milioni qualcosa sarà tolto, ma non è facile trattarci, sebbene siano persone serie, oneste e corrette. E' un osso duro».
SENZA RIVALI A favore della Juventus, poi, la concorrenza estera che non pare particolarmente animata. Si parla di Tottenham interessato, mentre Arsène Wenger ha negato passi in avanti per lo spagnolo. La Vecchia Signora è più avanti e ha il gradimento del giocatore, che cerca nuove avventure, che trova stimolante un'esperienza italiana, che comunque raddoppierebbe l'attuale ingaggio, che avrebbe la Champions come ulteriore stimolo.
COMBATTENTE E poi c'è il consenso di Antonio Conte . A chi ha fatto notare che le Furie Rosse in Serie A hanno spesso fallito, il grande condottiero avrebbe ribattuto colpo su colpo: Llorente è un basco, uno tosto, come il mio compagno Didier Deschamps . Se non è una liberatoria questa...
IL PUPILLO Resta, come detto, il muro dell'Athletic, che però potrebbe sgretolarsi di fronte alla paura di perdere il giocatore a costo zero il prossimo anno. E se Urrutia si dimostrasse davvero una testa dura, resterebbe sempre uno spiraglio... inglese. Infatti, è noto da tempo il malcontento di Edin Dzeko . Finora, l'allenatore Roberto Mancini ha negato che sia sul mercato: molto dipenderà da un prossimo, eventuale arrivo nell'attacco del City. Limpegno infrasettimanale con la Bosnia lo ha riconsegnato con un ginocchio malconcio. E col morale non a mille.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Elvira Erbì)
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Juve: Borriello-Pazzini, che intreccio!
TORINO, 19 agosto 2012 - INTRECCI MILANESI Se Gabbiadini dovrà aspettare un anno, Giampaolo Pazzini si augura che il suo conto alla rovescia si esaurisca nei prossimi 12 giorni, prima del gong di fine mercato. L'Inter lo ha dichiarato fuori dal progetto a inizio ritiro e lui, dopo aver scartato le ipotesi tedesche, spera di raggiungere l'ad Giuseppe Marotta alla Juventus. Al corteggiamento del dirigente che lo ha lanciato all'Atalanta e rilanciato alla Sampdoria, negli ultimi giorni si è aggiunto quello del Napoli e del Milan. L'ipotesi bianconera resta la più calda, soprattutto se Fabio Quagliarella si trasferisse all'Inter.
RIECCO BORRIELLO A prescindere da Llorente e Dzeko (come spieghiamo sopra), la Juve ha intenzione di aggiungere un ulteriore attaccante. E se non dovesse essere il Pazzo, occhio all'ex Marco Borriello . Nei cinque mesi bianconeri ha vinto lo scudetto (2 gol, pesantissimo quello di Cesena) ma la sua situazione a Roma non è cambiata. E separato in casa, in attesa di una nuova avventura. Nella capitale era sbarcato nel 2010 a causa dellarrivo in rossonero di Zlatan Ibrahimovic . Adesso che lo svedese è sbarcato a Parigi, l'attaccante napoletano potrebbe rientrare alla base. Adriano Galliani punta a una formula low cost per gli ultimi giorni di mercato, soluzione che potrebbe tornare di moda anche in casa Juventus, del resto Antonio Conte ha sempre speso parole importanti per Borriello. Ma l'intreccio è ancora più complicato: a spingere nuovamente il centravanti romanista a Torino potrebbe essere Alessandro Matri , tuttora nel mirino del Milan.
Fonte: Tuttosport (estratto dall'articolo a firma di Cornacchia-Erbì)
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Llorente in tribuna, un indizio pro Juve
Il centravanti nel mirino bianconero non convocato da Bielsa: «Posso farne a meno»
TORINO, 19 agosto 2012 - Fernando Llorente non convocato. Così come Javi Martinez. Il che significa che Marcelo 'El Loco' Bielsa, allenatore dell'Athletic Bilbao, è già pronto a fare a meno di due delle sue perle: «Non ho mai detto che se la società dovesse vendere Javi Martinez o Llorente, io me ne andrei. Sono soddisfatto della squadra con questi due giocatori, ma anche senza di loro» . Avanti comunque, insomma. E se Martinez è davvero a un passo dal Bayern Monaco, pronto a sborsare una cifra vicina ai quaranta milioni, Llorente interessa alla Juventus e non è più un segreto da almeno una settimana. «Faccio le convocazioni - ha proseguito Bielsa - considerando tutti gli elementi a favore e contro la squadra. E' una situazione difficile, ma capisco le posizioni di tutti: quella della società, ma anche quelle dei giocatori e senza dimenticare il pubblico. Non condivido la forma di certe proteste, ma comprendo il sentimento che le ispira» . Ovvero sia la delusione per vedere partire giocatori cresciuti in casa cui i tifosi si sono inevitabilmente affezionati: gli striscioni con su la scritta «mercenari» o certi cori del tono «non meritate questa maglia» hanno lasciato evidentemente il segno. Così, per evitare ulteriori tensioni, Bielsa ha deciso di lasciare a casa i due in occasione della prima giornata della Liga che vedrà l'Athletic ospitare il Betis.
ATTESA - A questo punto la Juventus è ancora più legittimata a credere nella possibilità di tesserare il basco e nelle prossime ore Marotta muoverà qualche passo ufficiale. Il tutto, in attesa che magari il giocatore si esponga personalmente manifestando la propria preferenza verso il bianconero. Per lui è pronto un quadriennale a 3,5 milioni a stagione, mentre all'Athletic la Juve vorrebbe versare una cifra non troppo superiore ai 16 milioni, meno della metà della clausola rescissoria fissata a 36. Probabile però che - complice anche la concorrenza soprattutto del Tottenham, ma sarà meglio non dimenticare l'Arsenal, che ieri ha ufficializzato la cessione di Song al Barcellona per 19 milioni - la cifra debba essere portata almeno a venti: se la Juve farà questo sforzo, l'operazione potrebbe concludersi in maniera positiva.
Fonte: Il Corriere dello Sport (estratto dall'articolo a firma di Domenico Latagliata)
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