|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ci Eravamo lasciati a Villar Perosa con la consapevolezza di non poter effettuare un commento tecnico soddisfacente in un match di poca importanza, e ci eravamo ripromessi di rinviare ogni discorso al match di stasera, nel quale la Juve ha affrontato il Milan a San Siro, la stessa squadra che, per intenderci, ha conteso lo scudetto ai bianconeri fino all'ultima giornata dello scorso torneo: ebbene, la squadra torinese ha dimostrato oggi di essere superiore agli avversari per qualità dei singoli, del gioco e per preparazione fisica, e il risultato finale, 3-2 in favore dell'undici di Cinte-Carrera, non rispecchia fedelmente l'andamento dell'incontro, abbastanza equlibrato nella prima frazione di gioco, ma di marca prettamente juventina nella ripresa. Ottima la prova dei giovani come Marrone e Pogba, un giocatore dotato di grandi numeri, ottima la prova dello zoccolo duro della squadra, di quei giocatori come Vidal e Marchisio che non deludono mai, e che hanno ripreso da dove avevano lasciato. Juve prontissima quindi per l'esordio in campionato, torneo nel quale parte decisamente favorita. La Juve lascia a riposo qualche grosso calibro, come Pirlo, Chiellini e Buffon, non convocati, per dare spazio a Marrone in difesa, insieme con Lucio e Barzagli, e a Pogba in mediana, coadiuvato da Marchisio e Vidal. In attacco il duo fantasia formato da Vucinic e Giovinco. Nel Milan di Allegri subito in campo l'ultimo acquisto Zapata, mentre il compito di creare grattacapi a Storari è affidato a Robinho, assistito da Boateng ed Emanuelson, schierati in posizione leggermente più arretrata rispetto al brasiliano. Il match si presenta godibile fin dalle prime battute, e vede il Milan portarsi in vantaggio al 9': Flamini tira da posizione defilata colpendo il palo, Storari non interviene in maniera perfetta e Robinho, da due passi, è libero di insaccare in rete. Il gol subito non fiacca comunque il rendimento della Juventus, che giunge al pareggio dopo soli 3 minuti grazie a Marchisio, che, su perfetto cross di De Ceglie, taglia in mezzo ai due centrali rossoneri e fa secco Abbiati. Al 22' il Milan prova a riportarsi in vantaggio con una bella punizione di Emanuelson, ma è la Juve a passare in vantaggio in maniera meritata a fine primo tempo: al 43', infatti, Vidal controlla in area uno splendido lancio di Marrone, dribbla facilmente Yepes, e supera Abbiati con un tocco più preciso che potente. Il primo tempo, molto bello e ricco di occasioni, termina dunque con la squadra di Carrera in vantaggio per 2-1. Nella ripresa la Juve cambia quasi completamente formazione, lasciando in campo i soli Marrone, Pogba, Storari e Barzagli rispetto alla prima frazione di gioco, ma questo fattore non influenza più di tanto il gioco della formazione bianconera, che va a un passo dal 3-1 con Matri, che, al 54', va al tiro dal limite, costringendo Abbiati a mettere in calcio d'angolo. La Juve continua a macinare gioco, e dopo aver fallito una doppia occasione con Giaccherini e Matri, trova il gol del 3-1 con lo stesso centravanti, bravo a mettere dentro di testa un cross di Giaccherini al 64'. Il Milan, che appare meno squadra rispetto alla Juve, non riesce a reagire in maniera concreta, e non si rende particolarmente pericoloso, almeno fino al 76', quando l'arbitro concede un calcio di rigore ai rossoneri per fallo di Masi su Boateng: dal dischetto Robinho spiazza Storari e mette dentro la rete del 3-2, la seconda della sua partita. Gli ultimi minuti del match vedono i bianconeri rendersi ancora pericolosi con Matri e Pazienza, ma il risultato non cambierà più fino al fischio finale, dato dall'arbitro dopo 3 minuti di recupero: una bella vittoria della Juve dunque, che vince il Trofeo Berlsconi per la decima volta nella sua storia, contro le 12 edizioni vinte dai rossoneri, apparsi oggi decisamente inferiori ai bianconeri sia dal punto di vista del gioco che della condizione fisica. Agli uomini di Conte e Carrera, adesso, non resta che smentire le voci che vogliono la vincente del torneo estivo più importante del calcio italiano non vincere lo scudetto, e non c'è migliore occasione per cominciare a dare una prima smentita che il match contro il Parma sabato allo "Juventus Stadium": allacciate le cinture, la stagione sta per partire, e la Juve ha intenzione di
volare il maggior numero di tempo possibile.
(fonte:tuttojuve)

Commenti
Posta un commento