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Lichtsteiner era arrivato in punta di piedi alla Juventus. Lo svizzero, durante la stagione del tricolore, si è dimostrato una delle pedine fondamentali della squadra di Conte. Ed ora è pronto a ripartire più forte di prima, come racconta in un'intervista ad Hurrà Juventus, per bissare il successo dello scorso anno e per presentarsi al meglio sul palcoscenico europeo. Ma cosa è rimasto più impresso della scorsa stagione? "La fotografia dell'anno è l'esatto istante nel quale abbiamo alzato la coppa. E' un'immagine da sogno, quello che volevamo tutti. Non ho potuto fare a meno di pensare ai giorni di Bardonecchia, da dove eravamo partiti con entusiasmo e anche con tanto lavoro". L'aspettativa dell'esterno svizzero quando è arrivato a Torino era proprio quella di vincere. Il salto di qualità è avvenuto: "Io sono venuto dalla Lazio alla Juventus proprio perché credevo fortemente di vincere qualcosa. La storia della Juve parla chiaro, è nel suo Dna lottare per grandi traguardi". Ripetersi in campionato non sarà affatto facile, nonostante la banda di Conte sembra partire favorita ai nastri di partenza: "Nel calcio non esistono rendite di posizione, se pensi di poter vivere su quel che hai conquistato commetti un grandissimo errore. L'unica sicurezza in più che abbiamo è che sappiamo bene che per vincere si deve fare sempre qualcosa di più, nessuno ti regala niente. Perciò la parola d'ordine del 2012-13 è molto precisa: si riparte da zero". C'è il rischio che la pressione dovuta al dover vincere possa pesare sulle teste dei giocatori? Per Lichtsteiner chi indossa la casacca bianconera è abituato a questo tipo di situazioni: "Non penso che vivremo grandi novità: tutto il girone di ritorno non si parlava che della nostra imbattibilità. Le grandi pressione le conosciamo perché già abbiamo vissuto nella parte di favoriti". E la forza di questa squadra potrebbe risiedere ancora nella capacità di saper mutare il proprio assetto, nonostante i principi da applicare rimangano gli stessi con ogni tipo di sistema di gioco: "La squadra che vuole il mister deve essere aggressiva, propositiva e veloce. E una delle nostre virtù si evidenzia quando sappiamo cambiare modulo non solo di partita in partita, ma anche a gara in corso. Facendo così coltivi anche un certo tipo di mentalità, sei più elastico, fai di tutto pur di arrivare a ottenere il risultato". Quella stessa mentalità che servirà anche per passare un girone di champions che si annuncia di ferro: "So che partiamo dalla terza fascia e quindi ci troveremo avversari di tutto rispetto ma abbiamo i mezzi per andare avanti". Sicuramente il terzino svizzero si spingerà in avanti quando Pirlo avrà la palla tra i piedi. Nella scorsa stagione Lichtsteiner ha realizzato due gol proprio grazie ai passaggi illuminanti di Pirlo: "Sapendo quanto Andrea è bravo sono certo che mi offrirà altre possibilità per battere a rete. Oltre alle reti con il Parma e con l'Atalanta io mi ricordo anche di quelle opportunità che non ho finalizzato contro la Lazio, il Siena e la Roma. Potevo segnare anche di più. Perciò, posso migliorarmi sotto porta e farò di tutto per riuscirci", puntuale come un orologio svizzero.
(fonte:tuttojuve)

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