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Tra la risposta a Zeman e al Napoli, le dichiarazioni di Andrea Agnelli sulla maglia numero 10 sono passate in parte inosservate. Il presidente bianconero è stato chiaro, ma anche criptico affrontando l'argomento: "Alessandro è stato un grandissimo giocatore, lo stesso è stato Baggio, lo stesso è stato Platini, lo stesso è stato Sivori, che l'ha indossata parecchio...è una maglia così... al momento giusto andrà sulle spalle di qualcuno. Oggi, a differenza di allora, non c'è l'obbligo di schierarla in campo, mentre una volta c'era l'obbligo". Alla Juventus c'è la consapevolezza che la maglia numero 10 è la più importante (eccezion fatta per la 6 di Scirea) perché indossata da grandi campioni e per quello che rappresenta. A oggi non c'è nessun giocatore in rosa che può raccogliere l'eredità di Alessandro Del Piero: non Giovinco, il peso della maglia potrebbe non giovargli, né qualcuno dei nuovi acquisti. La 10 deve essere un biglietto di presentazione, deve essere indossata da un calciatore che rappresenti la Juventus in Italia e all'estero. E' una maglia unica, speciale, che appartiene al Talento puro. Speriamo che quel momento giusto possa arrivare presto, entro fine agosto perché significherebbe l'arrivo a Torino di un campione, altrimenti meglio non schierarla in campo.
(fonte:tuttojuve)

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