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Per il manager dell'olandese o chiude con la Juve oppure parte la trattativa con lo United
TORINO, 4 agosto 2012 - La sfida con il Milan per Edin Dzeko potrebbe esaurirsi nello spazio di pochi giorni: la Juve aspetta infatti di conoscere la decisione di Robin Van Persie, e se dovesse intravvedere la possibilità di tesserarlo lascerebbe via libera ai rossoneri.
TERMINE - Il centravanti olandese rimane infatti il candidato principale per l'attacco, pur complicato dall'ingaggio elevatissimo e dalla concorrenza di Manchester City e United. Secondo rivelazioni attribuite dai tabloid al suo agente, l'intrigo è destinato a sciogliersi entro martedì: Van Persie avrebbe fissato infatti il 7 agosto come termine massimo per accordarsi con la Juve, dopodiché si riaggregherebbe all'Arsenal in ritiro e punterebbe al club di Alex Ferguson. Al di là delle gerarchie non univoche (altre fonti, vicine a Roberto Mancini, escludono che i Citizens siano tagliati fuori), restra il problema di trovare in pochi giorni un'intesa economica tra i club, tanto più che Arsene Wenger rimane ancorato a prezzi «monstre» ignorando la scadenza contrattuale vicina. Quanto agli emolumenti del calciatore, l'ad Beppe Marotta ha parlato chiaro: inavvicinabili i 7,5 milioni di euro a stagione promessi dallo sceicco Mansour, si punta a bonus legati ai risultati e al ruolo di testimonial del nuovo ciclo bianconero.
ECCEZIONE - Se Van Persie accetterà le condizioni, o apparirà comunque seriamente interessato, la Juve accantonerà gli obiettivi alternativi, a cominciare propro da Dzeko, altrimenti effettuerà un nuovo giro d'orizzonte per capire su chi puntare davvero. Oltre al bosniaco, interessano Stevan Jovetic e Luis Suarez, a loro volta difficili da strappare a Fiorentina e Liverpool. I Della Valle, in particolare, hanno spento ogni indiscrezione annunciando pubblicamente l'incedibilità del loro attaccante: eccezione possibile solo in un caso, ovvero un'offerta da trenta milioni di euro. La Juve non pensa di spendere tanto né recapita proposte di ripiego perché rispettosa della volontà dei proprietari, però resta vigile ascoltando i sussurri sull'intenzione di JoJo d'andar via: se dovesse essere ribadita con forza, potrebbe anche modificare le strategie societarie. A fare coraggio, anche le parole di ieri di Della Valle: «Lo vedo più sereno, spero non cambi idea», ma l'interpretazione viola è diversa.
VANTAGGIO - Quanto a Suarez, nonostante le parole del tecnico Brendan Rodgers ( «Gli ho parlato, non vede l'ora di iniziare la stagione»), la Juve potrebbe approfittare della situazione ambientale difficile (l'uruguaiano, durante la sfida olimpica con la GranBretagna, è stato fischiato) e del possibile dietrofront sulla cessione di Andy Carroll, non convocato per l'Europa League. Suarez, come Jovetic, ha il vantaggio di un ingaggio accessibile per i parametri della Juve, pronta a finanziare invece attraverso cessioni importanti il costo del cartellino: 7 milioni li ha fruttati Milos Krasic, ceduto al Fenerbahçe e già a Istanbul ( «Sono in grande club: darò tutto per vincere») e 8 dovrebbero arrivare dal Galatasaray per Felipe Melo. Il brasiliano fa sapere attraverso Twitter di aver raggiunto l'intesa, le due società sono vicine. In difesa, prende sempre più quota Salvatore Bocchetti ma non tramontano Federico Peluso e Marco Andreolli, mentre il papà di Bruno Alves svela a tuttojuve.com: «Mio figlio può diventare bianconero». Stretta, infine, su Pablo Armero.
Fonte: Il Corriere dello Sport (articolo a firma di Antonio Barillà)
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DZEKO, È SFIDA FRA JUVE E MILAN
«Lasciare il City? Tutto è possibile»
MILANO, 4 agosto 2012 - Il grido di protesta di Edin Dzeko è stato raccolto anche in via Turati. Quello che l'attaccante bosniaco ha detto al magazine tedesco «Kicker» non è passato inosservato, anzi, ha ingolosito il club di Berlusconi, anche se la strategia di mercato non verrà modificata: per sapere chi sarà il sostituto di Zlatan Ibrahimovic dovremo aspettare gli ultimi 10 giorni del mese, quando sulla scrivania di Galliani ci sarà una lista di nomi degli attaccanti più scontenti d'Europa.
IL MESSAGGIO - Di questa lista farà parte Edin Dzeko, bosniaco di Sarajevo, 27 anni il prossimo 17 marzo. Il suo messaggio, indirizzato soprattutto a Roberto Mancini, tecnico dei Campioni d'Inghilterra del Manchester City, era molto chiaro: «Nella seconda parte della stagione sono stato messo da parte e non ne capisco il motivo. Così ho perso il ritmo partita». E poi ancora un concetto sull'umiltà: «Sono andato a Manchester per giocare, non mi aspettavo di finire fra le riserve. Sono troppo bravo per trascorrere un altro anno in panchina» . Sull'interessamento del Milan: «Non so niente, ma adesso devo concentrarmi sulla prossima stagione. Lasciare il City? Tutto è possibile» . Infatti il problema, per Dzeko, è che Mancini lo considera incompatibile con Balotelli e se il bosniaco non accetta, almeno in partenza, un ruolo subalterno, per lui sarà una stagione dura, visto che il City è orientato a puntare su Mario sia in Premier che in Champions League.
MA LA JUVE... - Il Milan deve sperare però che la Juve, nei prossimi giorni, convinca un attaccante di livello superiore come Van Persie ad accettare le sue richieste. Se i bianconeri riusciranno ad aprire la trattativa con l'olandese, allora lasceranno aperta al Milan la pista per Dzeko, altrimenti si farà più complicata per una ragione puramente economica: la Juve è disposta a spendere, il Milan no.
RITORNO DI FIAMMA - Galliani aveva già inseguito il bosniaco quando giocava in Germania nel Wolfsburg. Era l'estate del 2009, in corsa col Milan cera anche l'Arsenal, ma alla fine l'attaccante aveva deciso di prolungare il contratto col club tedesco. Nel Wolfsburg ha segnato moltissimo, 66 gol in 111 partite, una media più elevata rispetto a quella del City (16 reti in 45 partite) e forse anche da questo nascono le sue preoccupazioni. Ma il Milan lo aspetta, come aspetta notizie su Giuseppe Rossi. Galliani ne avrà di prima mano nelle prossime ore quando potrebbe incontrare nel New Jersey (lo stato confinante a New York) lo staff dell'attaccante del Villarreal. E poi c'è Matri che ad Allegri piace parecchio e che la Juve potrebbe far partire.
Fonte: Il Corriere dello Sport (estratto dall'articolo a firma di Alberto Polverosi)
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Top... Premier: sprint a tre
Van Persie, Dzeko, Suarez: sono giorni caldi per le scelte. L'olandese atteso agli allenamenti dell'Arsenal: c'è l'ultimatum Juve per martedì. Segnali anche dal bosniaco e dall'uruguaiano
TORINO, 4 agosto 2012 - Il muro a difesa del fortino, il mercato in attacco. Alla Juve cercano di eclissarsi dalla bufera di Scommessopoli pensando al... campo. E a chi mettere in campo nella stagione che va a cominciare. Là davanti, manca l'uomo da venti gol: chissà quanto top e quanto sgurz. I nomi, trascinati da mesi, tornano in auge per la scelta definitiva. Quasi uno sprint. E allora, pronti ad alzarsi sui pedali. Siccome, poi, i bomber in questione si dilettano nella Premier, nell'Inghilterra che impazzisce per il ciclismo e i ciclisti, ecco che la volata è di successo. Nell'ordine, più o meno sparso, sfrecciano Robin Van Persie , quello corteggiato più a lungo, Luis Suarez , quello che intriga parecchio, Edin Dzeko , quello che alla fine potrebbe risultare più abbordabile. Anche se tutto, al momento, appare relativo.
LIMBO Rvp, in primis. Pare ci sia un ultimatum per martedì: dicci cosa vuoi fare, il suono del messaggio. Conteso a Manchester United e City, continuerebbe a essere il preferito, con annessi e connessi. Costa tanto, troppo, d'ingaggio e bisogna stanare l'Arsenal con un'offerta contenuta, da ultimatum, visto che l'olandese andrà a scadenza nel 2013. Lui dovrebbe tornare in gruppo dopo aver saltato il tour asiatico, atteso in Germania la prossima settimana dove si giocherà anche un'amichevole col Colonia. Arsène Wenger , di principio, sarebbe favorevole alla cessione all'estero, per non avvantaggiare i rivali e non disdegnerebbe neppure di perdere l'attaccante a parametro zero. Il giocatore avrebbe messo la Juve nel limbo, in attesa di capire se Alex Ferguson punterà su di lui o su Robert Lewandowski . Qualcuno parla di accordo nel cassetto: basterebbe aprirlo... L'agente Kees Vos mette la prossima settimana nel mirino per il bivio, Rvp si limita a twittare : « Federer è il boss». Anche lui ha visto il match di Wimbledon, tennis di assoluto valore.
SOPPORTAZIONE Chi ha già salutato le Olimpiadi è Luis Suarez. Subissato di fischi a Old Trafford, e non solo lì. «Non è piacevole. Io posso sopportare, come persona. Ma non accetto che si offenda il Paese, sull'inno», le parole dell'uruguaiano, affranto. Vorrebbe lasciare il Liverpool, dove guadagna sui 3,5 milioni, e la Premier che lo dileggia. I Reds , però, vorrebbero 30 milioni. Giovanni Branchini cura la pista italiana, sempre percorribile ma comunque impervia.
PANCHINA Edin Dzeko, bosniaco del City, è un cavallo di ritorno. Ormai è dal 2010 in orbita bianconera. Di recente ha smentito contatti con il Milan, mentre agli amici di Kicker ha confidato la poca voglia di continuare a scaldare la panchina, seduto accanto a Roberto Mancini . «Non passerò un'altra stagione così: voglio giocare», il suggerimento che suona come una minaccia. «Nella seconda parte della stagione sono stato un po' messo da parte e non ho idea del perché abbia perso continuità. Sono venuto qui per giocare, quindi non mi ero mai posto questo problema. Penso di essere troppo bravo per farmi un'altra stagione in panchina, tutto è possibile per il mio futuro, nonostante le parole di Mancini, anche se al momento, comunque, non c'è nulla di concreto». Tra un allenamento e laltro, Edin si sta divertendo con i Giochi: tifo per i connazionali e foto a go-go. L'ultima con Amel Mekic , amico judoka. Alla Juventus verrebbe di corsa, rispettando il suo target di fuoriclasse con un ingaggio già alto (sui 5 milioni) ma non ancora proibitivo. Tutti sui pedali, allora, la volata da top...Premier è lanciata.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Elvira Erbì)
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