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Ieri ha visto il match nella tribuna opposta alle panchine, domani il Tnas
LONDRA, 20 settembre 2012 - La partita più importante per Antonio Conte si gioca domani. Archiviato il Chelsea e la personale avventura a Stamford Bridge, il tecnico - oltre alla partita contro il Chievo - è concentrato sulla prima udienza del Tnas, che può decidere della sua squalifica. Intorno a mezzogiorno, allo Stadio Olimpico di Roma, gli avvocati della Figc da una parte e quelli di Conte (con Conte medesimo molto probabilmente presente) dall'altro saranno chiamati dal collegio arbitrale presieduto dall'avvocato Massimo Zaccheo e completato dal professor Guido Calvi , che nel 2010 è stato eletto come membro non togato del Consiglio Superiore della Magistratura (nominato da Conte) ed Enrico De Giovanni , avvocato dello Stato presso l'Avvocatura Generale (nominato dalla Figc). Devono decidere entro il 7 ottobre, ma non è detto che il verdetto, anzi il lodo in questo caso, non arrivi prima.
ISTRUZIONI La prima parte dell'udienza sarà dedicata al tentativo di conciliazione fra le parti. Una formalità che durerà poco perché Conte non ha nessuna intenzione di conciliare, visto che si tratterebbe di una sorta di patteggiamento e, anche se gli fosse proposto un forte sconto sulla pena il tecnico bianconero chiederebbe al collegio di prendere in considerazione il proscioglimento da qualsiasi accusa. A questo punto, si passerà al dibattimento vero e proprio che potrebbe finire anche nella stessa giornata di domani, ma più probabilmente richiederà un'altra seduta che verrà fissata immediatamente.
IL NODO Il dibattimento prenderà spunto dalle motivazioni con cui la Corte Federale ha ri-condannato Conte a dieci mesi di squalifica pur assolvendolo per uno dei due capi di imputazione (Novara-Siena), ma ritenendo che su Albinoleffe-Siena le responsabilità del tecnico possano essere considerate anche più gravi rispetto a quanto ipotizzato dalla procura federale. La Corte Federale, insomma, pensava che Conte potesse anche essere accusato di aver preso parte all'illecito e la cosa - prima dell'uscita delle motivazioni - era stata spiegata con una notevole gaffe mediatica dallo stesso giudice Sandulli in un'intervista radiofonica.
LA STRATEGIA Secondo il legali di Conte, tuttavia, le motivazioni sono piuttosto deboli, basandosi - di fatto - su due punti facilmente smontabili. Il primo riguarda il caso- Mastronunzio, il giocatore che - secondo l'accusa - Conte avrebbe escluso perché non d'accordo con la combine. Mastronunzio in realtà era infortunato da tempo (verranno prodotti i certificati da tempo) e ha chiarito che tutta la ricostruzione fatta sul suo conto (a partire dal fatto che lui avrebbe voluto regalare i tre punti anche all'Ascoli) è completamente sballata. Tant'è che nelle memorie che la Figc ha prodotto al Tnas, tutto quello che riguarda Mastronunzio è stato piuttosto sfumato. La Federcalcio insiste, invece, sul fatto che Conte non poteva non sapere, essendo stata organizzata la combine dal suo vice Stellini.
IRRISOLTO E su questo aspetto si combatterà la battaglia legale davanti al Tnas. Perché c'è poco di oggettivo e inconfutabile in una teoria del genere e, anche se i legali della Juventus non vogliono puntarci molto, c'è il clamoroso esempio di Emiliano Mondonico. Se la combine è stata organizzata da Stellini (per l'appunto il vice di Conte) e da Poloni (quello di Mondonico), perché Mondonico, allora tecnico dell'Albinoleffe, non è stato neppure deferito? Perché, insomma, Conte non poteva non sapere e invece Mondonico sì? La Figc sostiene che Conte sia una «grande accentratore», ma anche su questo fronte ci sono abissi di opinabilità da esplorare. Insomma, proprio per questa ragione la partita è aperta e se la logica potrebbe suggerire che Conte parte avvantaggiato, la giustizia sportiva ha abituato a sorprese a volte incredibili.
ESILIATO Come la partita di ieri che Conte ha seguito, a fianco del ds Fabio Paratici , dalla tribuna autorità, opposta alle panchine, in mezzo al pubblico. Non pubblico qualunque, ovvio. Più in basso, c'è il presidente dellUefa Michel Platini , tanto per dire. Uno juventino vero...
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Guido Vaciago)
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