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Il calcio è spesso fatto di giudizi affrettati e tante considerazioni che poi vengono regolarmente smentite dall'evolversi delle situazioni di campo. Per tutta l'estate i tifosi, la stampa, ma anche noi abbiamo inseguito al "favola del top player". Giusto sperare che alla Juventus possa arrivare un grande campione internazionale capace di scaldare la folla. Ingiusto forse, mettere in naftalina, giocatori che comunque hanno sempre mostrato impegno e dedizione, come quelli presenti in rosa. Ecco perchè abbiamo sempre detto, si al campione, no allo scambio con buoni giocatori di altre squadre, come avevano ipotizzato alcuni posizionando Matri e Quagliarella un giorno all'Inter e all'altro al Milan.
Alla fine, come al solito è il campo a parlare e a dare le risposte migliori. Fabio Quagliarella, mercoledì sera ha risposto come deve rispondere in campo un giocatore che sta alla Juventus. Ha risposto con la prestazione, forse togliendosi qualche sassolino, ma ha risposto nel modo giusto. Non servono le chiacchere, servono i fatti e Fabio ha giustamente reagito in modo fantastico sul campo. Alla Juventus però, non esistono titolari o riserve (i titolarissimi lasciamoli altrove). Alla Juventus esiste l'ottica di gruppo che viene gestista sapientemente da Antonio Conte, Angelo Alessio e Massimo Carrera. Un team che sa benissimo cosa fare, un team che sa chi deve giocare, un team che sa che l'occasione e il treno passa per tutti. Prima della sfida di Genova, avevamo scritto, "treno da Brignole o Principe". Alessandro Matri non è ancora salito, Fabio Quagliarella ha preso un vagone veloce della metropolitana e ha cambiato il suo destino prossimo. I tifosi sono abitutati a vedere grandi attaccanti alla Juventus, basta vedere il nome di colui che è partito per l'Australia. chi sta alla Juventus deve entrare nell'ottica che non esistono i valori acquisiti, è sempre il campo a parlare e dire chi deve scendere in campo e anche quindici minuti possono cambiare la storia, basta dare tutto, perchè ci vede con l'occhio attento saprà giudicare. Per questo diciamo aFabio Quagliarella di continuare così e dare tutto quando verrà chiamato in causa, diciamo a Vucinic di fare come a Genova, ad Alessandro Matri che presto si sbloccherà e Giovinco di non abbattersi che le critiche di oggi saranno applausi di domani. Ah si dimenticavamo Bendtner... per lui forse i tempi saranno più lunghi ma ci sarà spazio, anche Elia ebbe le sue occasioni.
Le loro risposte, le vogliamo in campo, con le prestazioni e se hanno "piacere" qualche gol
Fonte: TuttoJuve

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