Marotta prepara l'assalto decisivo a Llorente. Il basco non vuol firmare il rinnovo col Bilbao: arriva già a gennaio?
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CAPRICCI - L'ad Beppe Marotta riassume prezzi e capricci altrui per spiegare come «non tutti gli obiettivi fossero raggiungibili », ricorda come la Juventus sia abituata a vincere attraverso il collettivo e rileva come il gol non rappresenti certo un problema, tuttavia non abbandona il progetto di regalare ad Antonio Conte una punta di primo piano, in grado di elevare la qualità complessiva: la famosa ciliegina sfuggita sulla torta di un ottimo mercato, che ha aggiunto esperienza alla difesa con Lucio, fantasia all'attacco con Giovinco, solidità al centrocampo con Isla e Asamoah, freschezza ovunque con i giovani talenti rastrellati.
STRATEGIA - Arrivederci a gennaio, dunque. E non è un tormentone sterile, buono per far sognare i tifosi, ma una promessa concreta e una strategia precisa: l'ad crede ancora in Fernando Llorente, centravanti in rotta con l'Athletic Bilbao, inseguito a lungo e abbagliato dall'offerta, bloccato dal presidente Josu Urrutia che s'accolla un rischio grosso come una casa. Il nazionale spagnolo è legato infatti al club basco fino a giugno, perciò tra pochi mesi sarà libero di scegliere autonomamente una nuova destinazione: rifiutando i 18 milioni stanziati dalla Juve, e irrigidendosi sulla pretesa dell'intera clausola rescissoria (36 milioni di euro), occorre mettere in conto l'addio a parametro zero, per altro minacciato dal calciatore.
POLVERE - Bocciata la proposta bianconera, e in extremis quella del Tottenham, Urrutia spera adesso in un ripensamento clamoroso, pur essendo consapevole di avere poche chance: «Ho parlato un paio di settimane fa con Llorente: l'Athletic fa uno sforzo, ma il rinnovo non dipende da noi. Lui ha detto di non voler firmare. Credo che la situazione sia definitiva, ma non escludo che possa cambiare durante l'anno» . In corso Galileo Ferraris sanno che è una guerra di nervi e sanno soprattutto che Llorente è sincero nel respingere ogni rilancio per il prolungamento: sono perciò sicuri che a gennaio il presidente basco dovrà scendere a più miti consigli, evitando di irrigidirsi su una posizione che finirebbe per danneggiare la società. Più saggio, seppur a malincuore, accettare un gruzzoletto piuttosto che vedere il capitale in polvere.
IRRUZIONE - L'assalto finale è pronto. E si respira ottimismo. Anche se l'Athletic è davvero un osso duro, basti solo pensare all'intenzione di far causa al Bayern Monaco che ha versato i 40 milioni della clasuola di rescissione di Javi Martinez ma prima, senza autorizzazione, ha sottoposto il giocatore alle visite mediche. E anche se dalla Liga filtrano indiscrezioni sull'irruzione del Barcellona che avrebbe strappato una promessa all'attaccante di Pamplona. Uno spiraglio, a Torino, rimane anche per Didier Drogba: se infatti il magnate Zhu Jun non dovesse risolvere i problemi con le aziende statali che controllano con lui lo Shangai Shenhua, decidendo così di ridimensionare gli investimenti, l'ivoriano potrebbe davvero meditare il ritorno in Europa: oltre alla Juve, alla finestra c'è il Liverpool. Grandi manovre, intanto avanti senza top player: con Vucinic e Giovinco che volano, con Quagliarella e Matri che scalpitano, con Bendtner che ha tanta voglia di stupire.
Fonte: Corsport (articolo a firma di Antonio Barillà)
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