|
|
|
|
|
|
|
|
|
Udinese-Juve è l’anticipo pomeridiano domenicale della seconda giornata di
SerieA. Dopo il bagnato(a causa del monsone prepartita, altro esame per il
verde dello Stadium dopo la neve dello scorso anno proprio contro l’Udinese) e
fortunato esordio contro il Parma, sconfitto per due reti a zero, c’è da
affrontare subito una delle trasferte più insidiose, quella di Udine.
Allo Juventus Stadium, sabato sera, è sembrato di rivedere lo stesso film
dello scorso anno: Lichtsteiner che apre le marcature con un bell’inserimento
da dietro frutto delle modifiche tattiche apportate dal mister a fine primo
tempo, una Juve che fa tanto possesso, domina, “mangia l’erba”(cit.), non corre
grossi rischi in difesa, ha nel centrocampo cuore e cervello di tutto il
meccanismo ma che fa fatica a segnare(…). Anche al debutto, ci hanno pensato un
terzino ed un centrocampista, tale Andrea Pirlo, a sigillare il 2-0 finale. Nel
primo tempo, un rigore sciupato da Vidal autore comunque di una prova
intelligente e importante ai fini della manovra di squadra. Proprio il gol su
punizione di Pirlo e il rigore sbagliato di Vidal sono stati i primi episodi
della stagione sottoposti all’occhio “ravvicinato” degli assistenti di porta
Petrella e Ciampi.
Tuttavia, in questo esordio, la squadra è sembrata più ingolfata fisicamente e
tatticamente rispetto ad altre apparizioni, con meccanismi non bel oleati nel
primo tempo e manovra piuttosto compassata nonostante un Parma che, dalle parti
di Storari, non si è quasi mai affacciato.
Fuori dal campo, le telecamere erano tutte puntate verso il “buncher” ideato
per Antonio Conte, situato su un palchetto sopra la tribuna Agnelli, a ridosso
della gigantografia di Gaetano Scirea, bunker oscurato grazie all’installazione
di vetri fumè e controllato a vista dalla security bianconera. Sugli spalti,
uno striscione che recitava: “Accuse e falsità non cancellano la verità, siamo
Con-Te”.
L’ultima partita giocata a Udine tra Juve e Udinese è stato il recupero della
prima giornata di campionato rinviata al 21 dicembre 2011 e terminata 0-0. Gara
“di cartello” che prometteva tanto dal punto di vista dello spettacolo e che
invece si rivelò priva di emozioni, bloccata ed esasperatamente tattica dovuta
agli schieramenti speculari che le due squadre adottarono. 352 e linee di
passaggio bloccate sia internamente che esternamente per il gioco verticale di
entrambe le formazioni. Alla fine ci si accontentò del punto a testa. Volendo
trovare della analogie con la Juve di oggi, sicuramente più collaudata rispetto
a quella dello scorso anno che, quando giocava col 352, lo faceva solo per
contrastare l’ampiezza di squadre che giocavano con incursori e difesa a 3
(Udinese e Napoli, appunto), si può far di certo riferimento al baricentro
basso e al gioco troppo “scontato” che un modulo come il 352 ti porta a fare.
Problemi emersi soprattutto nel primo tempo giocato sottotono contro il
Parma.
L’Udinese viene dalla doppia sconfitta in campionato contro l’ottima e
pimpante Fiorentina di Montella e in Champions, ai rigori, contro la squadra
portoghese del Braga, apparsa tuttavia più pronta di questa Udinese,
tecnicamente e tatticamente che, puntualmente, vende ogni anno i suoi pezzi più
pregiati. Squadra, dunque apparsa spaesata in questo inizio di stagione
nonostante schemi di gioco da anni collaudati.
Dal punto di vista atletico non si può non notare il calo che le squadre di
Guidolin hanno sempre avuto nei secondi tempi disputati.
Dopo il turnover attuato nella trasferta di Firenze, Guidolin contro la Juve
dovrebbe schierare la formazione titolare a meno che non ci sia qualche
giocatore uscito malconcio dalla partita col Braga. Recupera dunque Pinzi che
avrà ai suoi fianchi Williams e Pereyra. Sulle fasce Basta e Armero. In difesa
i soliti tre Benatia, Danilo e Domizzi. Di Natale tornerà ad agire come
riferimento offensivo, ma è ballottaggio per chi dovrà sostenerlo: Fabbrini,
Muriel o Maicosuel? Unico indisponibile Barreto.
Nella Juventus, Gigi Buffon è probabile che rimanga a riposo anche ad Udine
nonostante abbia recuperato, porta bianconera dunque difesa ancora da Storari.
In difesa dovrebbe rivedersi Chiellini(anche se non è certo neanche il suo
utilizzo), mentre a centrocampo conferme per Asamoah esterno di sinistra. In
avanti Vucinic dovrebbe essere affiancato da Matri complice l'infortunio alla
caviglia per Sebastian Giovinco.
Qualche statistica:
Ci sono stati meno di 2 gol e mezzo segnati in 11 delle ultime 13 partite
giocate in trasferta dalla Juventus che ha anche segnato almeno 2 gol in 10
delle ultime 12 partite in Serie A.
L’ Udinese, invece, è imbattuta in 19 delle ultime 21 gare casalinghe di
Serie A. Forza Juve.

Commenti
Posta un commento