Udinese-Juventus, ore 18.00: le probabili formazioni

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Scocca l'ora della prima per Giorgio Chiellini. Sì, salvo contrattempi - gli scongiuri sono ammessi... -, oggi a Udine si riprende il posto a sinistra nella difesa a tre. «La sfida del Friuli si avvicina...», il cinguettio che funge da conto alla rovescia. Chiello è pronto e lotta con loro. Ieri, nell'ultimo allenamento a Vinovo, il livornese è stato provato con Andrea Barzagli e Leonardo Bonucci. Riecco il muro, quindi. Ben sapendo che per ogni evenienza c'è la soluzione brillante che risponde al nome di Luca Marrone, strepitoso contro il Parma nell'inedito ruolo. E tra i convocati si rivede Martin Caceres, dopo il problema al ginocchio avuto nel trofeo Tim del 21 luglio. Restano a casa, invece, Simone Pepe e Mauricio Isla. Rientra, da titolare, anche Gigi Buffon, dopo il leggero problema alla coscia.

UNITI E ATTIVI Gruppo compatto e concentrato. Anche bagnato, viste le condizioni climatiche improvvisamente nordiche. Magari un omaggio al danese Nicklas Bendtner , uomo del grande freddo... Sicuramente i bianconeri saranno stati riscaldati e caricati dalla visita del presidente Andrea Agnelli. Un classico, perché il numero uno del club - così come l'ad Beppe Marotta e il ds Fabio Paratici - è sempre vicino alla sua Juve e alla sua Juve chiede, in ogni occasione, di giocare da Juve. Che poi vuol dire provare a vincere, contro qualunque avversario. Quindi, la storia ricomincia a Udine, contro l'Udinese che sta fornendo grandi campioni alla Vecchia Signora. Quasi un'osmosi continua fra i due club, sicuramente un'intesa perfetta sul mercato. Ma dalle 18, ovviamente, nemici come e più di prima.

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Elvira Erbì)


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Alla fine gira tutto attorno a Vucinic

TORINO, 2 settembre 2012 - E' arrivato Nicklas Bendtner , ma anche con Van Persie e C. per lui sarebbe cambiato poco. Mirko Vucinic era intoccabile lo scorso anno e l'impressione è che lo sarà pure in questa stagione. Alla fine il gioco d'attacco negli ultimi metri gira tutto intorno al montenegrino. Tanto umorale quanto devastante: se s'accende è impossibile da fermare. E' di quegli attaccanti che neanche le nuove tecnologie hanno reso più prevedibile: puoi studiarlo quanto voi in dvd, ma quando te lo trovi di fronte non sai mai quello che si può inventare. Lo ha dimostrato nei momenti decisivi della cavalcata scudetto e lo ha confermato nel primo match caldo dellanno. Già, a Pechino è entrato dalla panchina e ha spaccato in due la difesa del Napoli depositando (virtualmente) il trofeo nella bacheca di corso Galileo Ferraris.

IN GRAN FORMA Si è ripetuto all'esordio contro il Parma, dove non è arrivato il gol ma quasi tutte le trame migliori sono nate dalle sue intuizioni. A Vinovo è segnalato in gran forma, in molti si aspettano che oggi, a Udine, arrivi anche la prima rete in campionato. In settimana, durante i vari esperimenti, si è alternato con tutti i compagni di reparto. Sembrava destinato a far coppia con Alessandro Matri , ma il recupero record di Sebastian Giovinco (reduce dalla distorsione alla caviglia di sabato sera) dovrebbe cambiare i piani di Conte. La decisione arriverà in mattinata, però le ultime prove tattiche rilanciano l'attacco-fantasia: Vucinic più Giovinco, tanta qualità e zero punti di riferimento.

IN RIALZO Prove d'intesa nella rifinitura di ieri mattina e pure in serata, quando in ritiro si sono prima fotografati sorridenti insieme e poi hanno twittato lo scatto sul profilo del montenegrino. Vucinic e Giovinco sono entrati in sintonia da subito, il feeling è stato facilitato da una stessa visione del calcio. Devono affinare ancora certi meccanismi, ma l'impressione è che con i primi gol tutto diventerà più semplice.

IN BILICO Se le sensazioni di ieri saranno confermate nella rifinitura, Alessandro Matri dovrà accettare la seconda panchina consecutiva. Nessun dramma per uno che è abituato ad aspettare (in silenzio) il suo momento, pronto a rispondere sul campo, con i gol. Lo scorso anno la strategia si è confermata produttiva (è stato l'attaccante più prolifico con 10 reti) e questanno, con un calendario più fitto, la pazienza può rivelarsi ancora più importante. Discorso che vale anche per Fabio Quagliarella , in panchina per novanta minuti contro il Parma. Benedetta la fine del calciomercato, con tutti i rumors che lo hanno visto protagonista, lattaccante napoletano è pronto ribaltare le gerarchie di Conte. Lo spirito, stando al post pubblicato su Facebook , è quello giusto: «Arrivati a Udine. Carichi e concentrati come sempre!».

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Cornacchia-Erbì)


GIOVINCO C'È, MATRI FINISCE IN PANCHINA

Il fantasista si è ripreso dall'infortunio, Asamoah ritorna al Friuli da laterale. Ancora fuori dai convocati l'altro ex Isla

TORINO, 2 settembre 2012 - La sorpresa del sabato, oltre alla visita di Andrea Agnelli a Vinovo, riguarda Sebastian Giovinco: la distorsione alla caviglia destra patita nel finale della partita contro il Parma è stata assorbita prima del previsto e oggi il numero 12 dovrebbe essere regolarmente al suo posto al fianco di Vucinic. Il penalizzato sarebbe quindi Matri, il quale finirebbe così in panchina dopo avere assaporato per quasi tutta la settimana la possibilità di scendere in campo dal primo minuto: nell'allenamento di ieri, però, Conte ha provato proprio Giovinco nella formazione titolare e, salvo colpi di scena, dovrebbe quindi toccare a lui. Quanto a Bendtner, è rimasto a Torino: Carrera ha spiegato ieri che il suo inserimento sarà graduale rivelando anche che il giocatore non si è allenato negli ultimi dieci giorni e che pertanto avrà bisogno di un po' di tempo per ritrovare la miglior condizione. A suo favore giocherà anche la squalifica rimediata in nazionale che gli permetterà di rimanere a Vinovo durante la sosta.

ASAMOAH - La partita odierna avrà un sapore particolare per il centrocampista ghanese, il quale tornerà al Friuli in quella che è stata casa sua per quattro stagioni con un bilancio in campionato di 114 presenze e 8 gol. Il suo ritorno a Torino - dove era sbarcato, in maglia granata, proveniente dal Bellinzona - non poteva essere migliore: un gol in Supercoppa contro il Napoli, un assist decisivo contro il Parma sabato scorso e la palma di migliore in campo nonostante il ruolo di esterno sinistro non sia proprio il suo. Disponibilità, voglia di lavorare e agonismo ai massimi livelli gli hanno però permesso di conquistare in fretta la fiducia di Conte e di farsi apprezzare dai tifosi juventini. Oggi Asamoah ricoprirà lo stesso ruolo di otto giorni fa, in un reparto che da destra a sinistra schiererà anche Lichtsteiner, Vidal, Pirlo e Marchisio. Non è invece arrivato il premio per Mauricio Isla, altro ex dell'Udinese che la scorsa settimana ha riassaporato il piacere del campo giocando con la Primavera ma che evidentemente non viene ancora ritenuto pronto per giocare al piano di sopra: se ne riparlerà dopo la sosta. E' tornato invece tra i venti Caceres, recuperato dopo l'infortunio al Trofeo Tim di fine luglio.

Fonte: Il Corriere dello Sport (articolo a firma di Domenico Latagliata)



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Fonte: GdS (immagine estratta da un articolo non firmato)


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Fonte: La Stampa (immagine estratta da un articolo non firmato)

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