Barcolla, ma non molla

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27/02/2012 Non ha tradito le attese Milan-Juventus: partita combattuta, nervosa, giocata fino all'ultimo da entrambe le squadre. A livello estetico, ce ne sono state di migliori, ma la posta in palio era troppo importante perchè potesse essere spettacolare. Le emozioni, però, non sono mancate così come i colpi proibiti. La Juve non ha iniziato col piglio giusto, è vero, ma fino all'autogol di Bonucci la partita era stata equilibrata. Il Milan ha costruito il suo predominio dopo il gol, quando si è trovato nella condizione di poter sfruttare le ripartenze concesse dalla Juve nel tentativo di recuperare. Gli uomini di Conte sono stati bravi a mantenere la calma, consci che ci fosse ancora tempo e modo di rimontare. Purtroppo gli errori arbitrali hanno condizionato la partita, ma, a conti fatti, non il risultato. Il Milan aveva segnato il secondo gol, ma non credo che un abbaglio del genere possa essere preso in malafede. Il "gol non gol" è forse l'errore più imprevedibile e democratico che ci sia, può capitare a tutti, a favore o contro, a prescindere dall'avversario. La colpa non è di chi ne usufruisce, ma di chi non vuole prendere provvedimenti per eliminarlo. Capisco la rabbia di chi lo subisce, ma credo sia peggio quando un arbitro o un guardalinee vede e giudica male (ad esempio su un fallo di mano o un o sgambetto). In questo caso l'errore è stato dovuto al non aver visto o percepito che la palla fosse entrata: sono due modalità di errore ben diverse. Nella ripresa la Juve, complice qualche aggiustamento di formazione, è progressivamente venuta fuori, arrivando quasi a schiacciare il Milan negli ultimi 20 minuti. Matri aveva pareggiato già prima dell'effettivo pareggio, ma lo stesso guradalinee che non aveva visto il gol di Muntari nel dubbio ha pensato bene di alzare la bandierina, a differenza di quello che viene detto di fare in questi casi. Il condizionamento legato all'abbaglio precedente è apparso evidente. Oltre a questo, non posso non segnalare i colpi proibiti di Mexes a Borriello, a inizio ripresa, e di Muntari a Lichtsteiner, nel finale: il Milan avrebbe dovuto finire la partita in 9, invece l'ha finita in 10 la Juve... Nel secondo tempo è parso davvero che la terna arbitrale fosse condizionata...del resto quando un dirigente come Galliani si permette di andare a urlare in faccia all'arbitro nell'intervallo questi sono i risultati... Tornando alla partita giocata, in questo momento non voglio stare a giudicare se Conte abbia sbagliato alcune scelte iniziali, se lo ha fatto ha poi saputo rimediare con i giusti cambi. L'impressione personale è che sia meglio la difesa a 4, che poi si giochi con 3 o 4 centrocampisti e con 3 o 2 punte è secondario. Per giocare con una difesa a 3, ci vorrebbe un centrale più forte di Bonucci. L'errore può capitare a tutti, ma lui ci ricasca spesso e guarda caso nelle partite che più contano. Nota di merito per Matri, autore di due reti da attaccante di razza: la prima con uno scatto sul filo del fuorigioco (che appunto non c'era) e l'altra con un anticipo perfetto sul difensore che gli ha consentito di impattare con potenza e precisione il cross di Pepe: chapeau. Ora guardiamo avanti perchè mancano ancora 14 partite per quanto ci riguarda, una in più del Milan, nei confronti del quale abbiamo mantenuto lo scontro diretto a favore. Un risultato importantissimo, ma che sarà decisivo solo in caso di arrivo a pari punti. Il nostro problema sono le partite contro gli avversari medio-piccoli e adesso ne avremo 4 di seguito, di cui 3 in trasferta. Vedremo di che pasta siamo fatti.

Roberto Nappi

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