Buona fortuna Eric!

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30 marzo 2012 - è trascorso quasi un anno da quel 28 maggio, giorno in cui un uomo vinceva. Due volte. Era il giorno di Eric Abidal; chi non lo ricorda alzare la Champions sotto il cielo di Wembley, consapevole della sua forza, e ignaro di tutto il resto? Aveva vinto lui quel giorno non tanto lontano.
Quella sera, davanti agli occhi increduli di milioni di persone, Eric poteva esultare delle sue gesta: in campo, e soprattutto nella vita. Un Calcio al tumore, che mesi prima lo aveva minacciato, non lo aveva però piegato; e allora il via alla festa, alla consacrazione a leggenda mondiale e calcistica; si perché non si sentono tutti i giorni storie di questo tipo, che ancora riescono ad emozionare i veri amanti del calcio.
Questa mattina però, il forte terzino nativo di Lione di origini martinicane ha dovuto abdicare di fronte al ripresentarsi della malattia, di fronte ad un qualcosa di troppo grande: i medici hanno assicurato che grazie alla sua grande forza di volontà, il cancro sarà ancora una volta scolpito, il corpo di atleta lo aiuterà a superare quest'altra incommensurabile sfida che la vita gli ha riservato; ma questa volta non lo vedremo più urlare la sua liberazione, difendere i colori blaugrana che ha sempre difeso con professionalità e dedizione, anche quando è stato messo in discussione.
A nome di tutta la redazione, colgo l'occasione per porgere i miei più sentiti auguri ad un grande campione, in campo e fuori; in certi casi, tifo e sfottò vanno in secondo piano.
NICOLA COCOLA

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