La linguaccia che fa sognare

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26 marzo 2012 - Andrea Agnelli ad inizio stagione aveva dichiarato che nella stagione 2012/2013 Alessandro del Piero non avrebbe fatto parte dell'organico bianconero ed inoltre, sarebbe sdoganato oltre frontiera per tentare un'avventura diversa dal calcio italiano. Dopo ieri sera, il presidente sicuramente non si scuserà dopo le forti dichiarazioni di inizio stagione, ma almeno avrà una bella gatta da pelare, in senso positivo ovviamente.
Dopo il match contro i nerazzurri, Pinturicchio ha dimostrato ancora una volta di essere determinante, di poter reggere quella mezz'ora che gli basta per entrare e cambiare volto della squadra e risultato. Lo ha fatto quando meno te lo aspetti, alla 29esima di campionato, in un match dal sapore particolare, che ha dimostrato, ancora una volta, che l'Inter ha proprio il mal di Juve: da quando i bianconeri sono risaliti dal campionato cadetto, solo due sconfitte in campionato e una in coppa Italia (sempre al San Siro), per il resto il risultato è nettamente a favore dei bianconeri.
La partita di ieri sera lascia il segno sul campionato attuale, e sicuramente sulle stagioni a seguire. Una Juve così determinata, capace di reggere la pressione avversaria per tutti i primi 45 minuti di gioco, e accelerare quando necessario, lascia ben sperare per il resto della stagione, sopratutto dopo il secondo tempo, dove, a parte le due reti messe a segno dal Capitano e da Martin Caceres, la squadra allenata da Conte ha nettamente annichilito la banda di Ranieri; inoltre ancora i tifosi, arma in più quest'anno, stanno dimostrando quanto sia fondamentale avere lo stadio tutto esaurito quando si gioca in casa.
Adesso non resta che continuare a mantenere questo trend di risultati, e tirare le somme a fine campionato: con una Juve così, il meglio deve ancora venire.
NICOLA COCOLA

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