IL TOP PLAYER

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Dopo il mio articolo sul Top Player o Best Player vorrei ritornare sull’argomento perchè desidero condividere con voi la mia idea di Top Player, chi è un Top Player? A cosa serve un Top Player?
Non confondiamo i Top Players con i fuoriclasse, sono due categorie differenti, i fuoriclasse sono pochissimi, Messi, Cristiano Ronaldo, Buffon  e al massimo altri due o tre, mentre i Top Players sono ottimi giocatori che in questi tempi di sport business sono abilissimi a promuovere la loro immagine così come i loro Clubs di appartenenza hanno dei managers altrettanto bravi a monetizzarla. Relamente il Top Player viene costruito per fare cassa è un investimento, per il giocatore e per il Club non a caso sono considerati Top Players tutti o quasi tutti quei gicatori che giocano nelle squadre che partecipano regolarmente alla Champions League.
Tutti noi ricordiamo l’esempio di Zinedine Zidane acquistato da Moggi quando era un Best Player in Francia, valorizzato nella Juventus e venduto e come Top Player al Real Madrid per una cifra che permise allo stesso Moggi di programmare un ciclo vincente eche dal 2002 al 2006 vinse 4 Scudetti e che fu fermata solo da Farsopoli.
Ancora una volta entrano in gioco i media ed i giornali che infiammano i tifosi lodando questo o quel giocatore associandolo un giorno ad un Club e il giorno dopo ad un alto. Un esempio per tutti è quello dell’Inter di Moratti che in passato ha dilapidato una fortuna comprando solo giocatori di “prima fascia” senza che l’Inter vincesse nulla.
L’importante non è il nome che fa sognare i tifosi e un Club serio non si deve lasciare condizionare dai suoi tifosi perchè le squadre vincenti sono innanzi tutto quelle che sono espressione dei Club che hanno un’organizzazione e hanno programmi precisi e seri, poi viene il lavoro le vittorie non si costruiscono con i nomi ma con il lavoro quello che la squadra esprime alla domenica è il risultato di una settimana di lavoro dietro le quinte que pochi conoscono fino in fondo.
Concludo con un ultima considerazione, noi siamo la Juventus e la nostra storia non è fatta di “follie” ma è la storia della Juventus è fatta di quella concretezza Sabauda che è fondata sulla lungimiranza e sul lavoro,  quindi non facciamoci distrarre dalle chimere dei così detti Top Player rimaniamo con i piedi saldamente a terra e chiediamo a Marotta e al suo team di costruire una squadra che sia all’atezza della nostra tradizione e sopratutto che sia una squadra vincente, con o senza il Top Player perche “sic transit gloria mundi” ma la Juventus rimane.
Massimo Sottosanti

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