Marotta: "Destro ci piace, non cerchiamo top player ma giocatori funzionali"

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Questa mattina Beppe Marotta ha partecipato alla presentazione dei programmi di formazione 2012 della Sport Business Academy, promossi da Rcs Sport e Sda Bocconi School of Management. E con noi di Gazzetta.it ha fatto il punto sul mercato juventino. Partendo, e non poteva essere diversamente, dal caso più caldo delle ultime ore: Mattia Destro. "Non è stata nostra intenzione intrometterci nella trattativa per Destro - ha spiegato Marotta -. Con lui non abbiamo avuto nessun contatto, non sappiamo nemmeno di chi sia la sua proprietà. Smentisco che la Juventus sia dietro al Siena. Abbiamo osservato dall'esterno". Una smentita quasi naturale in un momento delicato della trattativa, perché poi Marotta sottolinea: "Chiaro che siamo disponibili a valutare una trattativa. Destro ha le caratteristiche dei giocatori che cerchiamo per il modello che abbiamo creato lo scorso anno. Il profilo è quello di giocatori molto motivati, con certe caratteristiche economiche soprattutto relative all'ingaggio".

giovinco — "Non vogliamo star, ma giocatori utili al nostro modello vincente". E il colpo in arrivo è quello di Sebastian Giovinco. "Aveva bisogno di crescere ancora - continua Marotta -, ora è una realtà. I giovani promettenti devono andare a farsi le ossa in provincia. Definiremo i dettagli in giornata dell'operazione con il Parma. Credo che entro sera pubblicheremo un comunicato". Toccherà a lui l'eredità della maglia numero 10 di Del Piero? "Non mi pronuncio, il paragone con Del Piero è inopportuno. Del Piero è una leggenda del calcio".

krasic e melo — Infine, Marotta sul mercato in uscita: "Krasic e Melo? Sono giocatori da collocare, ci stiamo confrontando con alcune squadre".

affondo sull'inter — Nel suo intervento l'a.d. della Juve ha aperto una piccola polemica nei confronti dell'Inter. "Negli ultimi anni la squadra che ha vinto di più in Italia è, non a caso, quella con un maggior passivo di bilancio". Un'affermazione di carattere economico, nel contesto di un convegno sullo sport-business, che Marotta ha poi precisato: "Non si tratta certo di un attacco all'Inter, ma solo di un dato oggettivo".

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