|
|
|
|
|
|
|
|
|
TOP
Claudio Marchisio - Il centrocampista juventino, nonostante le ultime fatiche (inutili ed eccessive) delle "amichevoli" nazionali, sembra essere in una forma smagliante ed attraversa senza ombra di dubbio il momento più radioso della sua giovane carriera. E' capace di fare la differenza, e non solo in termini di gol, ma anche di quel lavoro sporco e impopolare di ripulire ogni pallone che intercetta.
Eran Zahavi - Giovane e israeliano. Di professione fantasista. Pochi sprazzi, non troppa continuità, e nemmeno troppi minuti giocati rispetto ad altri colleghi, ma il ragazzo ha le stimmate del grande giocatore, o della classica meteora. Spesso il confine è sottile, ma la classe spesso non rimane inosservata. Da marcare stretto.
Simone Pepe - Energia allo stato puro, capace di smentire i detrattori in pochissime giornate sfoderando uno stato di forma mostruoso. Che corresse si sapeva, ma si pensava spesso a vuoto. Simone ha avuto la tenacia di dimostrare il contrario. Preziosissimo per gli equilibri, potrebbe sorprenderci con un gol, attaccando assieme a Lichtsteiner la fascia occupata dall'ex Balzaretti, che come sappiamo ama molto spingersi in attacco.
Matias Silvestre - La difesa del Palermo non è certo delle più rocciose del campionato, con i suoi 12 gol subiti, ma il difensore argentino (obiettivo in estate della Juve, e personalmente rimpianto) mette in mostra le sue capacità di vera e propria roccia del reparto avanzato, grazie anche alle sue doti aeree, che lo rendono letale anche in zona gol.
FLOP
Mirko Vucinic - Il terrore della sua discontinuità è una spettrale realtà. Il ragazzo, emotivo lo sappiamo, risente spesso del suo umore quando gioca normalmente, figuriamoci ora che sulle sue spalle grava l'eliminazione del Montenegro agli spareggi per gli Europei, condiamo il tutto con un suo gol clamorosamente sbagliato nella partita di ritorno, e potremmo avere una partita anonima più che mai da parte del principe di Niksic.
Josip Ilicic - Non ha trovato un grande feeling con Mangia, e nonostante le sue doti tecniche siano indiscutibili, lo ritroviamo ad un anno di distanza molto svogliato, eccessivamente lezioso e praticamente mai decisivo, a dispetto dello scorso campionato in cui assieme a Javier Pastore aveva stregato l'Italia e fatto urlare il mondo del calcio all'affare a fronte della cifra irrisoria versata per il suo cartellino. Sarà vero Ilicic?
Andrea Pirlo - Ha 32 anni e si vede, ma c'è chi potrebbe evitare di spremerlo fino all'osso facendogli giocare 135' di amichevoli pressochè inutili, sebbene intensissimi. Lo abbiamo visto con la Nazionale piuttosto sbiadito, probabile conseguenza delle partite troppo ravvicinate. Una cosa è certa, in vista del poker Palermo, Lazio, Napoli e Cesena dovrà tirare il fiato prima o poi, o rischia qualcosa di troppo.
Alexandros Tzorvas - Probabilmente il vero ed unico punto debole di una squadra ben assortita ed amalgamata dal tecnico dei siculi. Ci ha "deliziato" con interventi che nessun tifoso vorrebbe mai veder fare dal proprio portiere, ma che finchè le fanno gli altri, ci va più che bene. Speriamo riconfermi la sua insicurezza cronica.
Maurilio Annese
Maurilio Annese
- La riproduzione, anche parziale, dell'articolo è consentita solo previa citazione della fonte http://ilbianconeronews.blogspot.com/
bravo mi piace ma pirlo non lo metterei nei flop se guardi bene i palloni passano tutti da lui anche quando e in ombra,per vucinic ancora mi deve fare vedere quello che ha fatto a roma ma vedrai che uscira a classe .
RispondiElimina