Il cuore oltre l'ostacolo

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Sembrava una partita stregata, di quelle che a volte capitano quando una squadra attacca e l'altra difende per 90 minuti, ma ad un tratto ecco la magia del principino Marchisio: riceve palla da Vidal, con un rapido movimento si crea lo spazio per calciare e con un tracciante chirurgico fulmina Antonioli. In un lampo crolla il muro romagnolo, fino ad allora crepato, ma non abbattuto in 70 minuti di assedio. Forse con Pirlo avremmo trovato prima il varco giusto, ma Pazienza, all'esordio dal primo minuto, ha fatto la sua onesta partita, mantenendo il centrocampo compatto senza perdere palloni pericolosi. Come hanno sostenuto i due allenatori a fine partita, l'impressione è stata proprio di un Cesena schiacciato nella sua metà campo non per scelta, ma perchè costretto dalla pressione incessante degli uomini di Conte. Non dimentichiamoci che i nostri avversari venivano da tre vittorie consecutive tra campionato e tim cup, quindi con il morale alto. Se ce ne fosse stato bisogno, ieri la Juve ha dimostrato di aver davvero cambiato passo di gioco e mentalità rispetto alle ultime stagioni. Potremo vincere, pareggiare o perdere, ma ora sappiamo che la squadra affronterà ogni match con la fame di chi vuole tornare a vincere. Buono l'impatto di Quagliarella, che finalmente ha avuto a disposizione qualche minuto in più: è andato vicino al gol e ha tenuto sempre in apprensione la difesa avversaria. Peccato per Alex che, seppur per cause contingenti, aveva avuto anche lui la prima chance di giocare un terzo di partita...non dimenticherà di certo la 500esima presenza in serie A... Gli auguriamo di tornare presto a disposizione e siamo certi che darà il suo contributo alla causa. Da sottolineare l'ennesima prestazione eccelsa di Vidal: non avrà i piedi sopraffini, ma corre e combatte senza sosta e a volte azzecca pure l'assist decisivo, insomma ricorda sempre più il grande Edgar Davids, nei suoi pregi (moltissimi) e nei suoi difetti (pochi). Nessun diffidato, pur avendo giocato 90 minuti, è stato ammonito e questo permetterà a Conte di non fare scelte obbligate contro la Roma, a cui invece mancheranno per squalifica tre pedine importanti. Prima però c'è la tim cup (per i meno giovani la coppa italia) da onorare contro il Bologna, una delle due squadre che finora hanno preso punti allo Juventus Stadium, un motivo in più per vincere.

Roberto Nappi

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